Bangladesh, centinaia di cristiani in piazza contro lo Stato islamico

Cattolici e protestanti, insieme ad alcuni musulmani, hanno partecipato a una marcia pacifica. Il prossimo 22 marzo le chiese del Bangladesh celebreranno un servizio di preghiera in memoria delle vittime dello Stato Islamico.

Circa 500 cristiani, inclusi suore e sacerdoti cattolici, e alcuni musulmani hanno partecipato a una marcia pacifica a Dhaka, contro gli omicidi compiuti in questi mesi dai militanti dello Stato islamico. La manifestazione si è svolta il 7 marzo scorso davanti al National Press Club della capitale ed è stata organizzata dalla Bangladesh Christian Association Bca).

«Protestiamo con forza – ha spiegato ai cronisti di AsiaNews suor Carmal Reberio, della Congregazione di Nostra Signora delle missioni - contro l'assassinio di cristiani innocenti, uccisi dallo Stato Islamico in nome della religione».

Promod Mankin, avvocato e ministro per il Welfare sociale, era presente alla marcia. «Lo scorso febbraio - ha ricordato - i militanti dello Stato islamico hanno decapitato 21 copti egiziani in Libia. Questa uccisione è un'ingiustizia terribile, oltre che un crimine. Chiediamo a queste persone di fermarsi».

«Invito l'intera famiglia umana e i leader mondiali - ha aggiunto Mankin, che è anche presidente della Bca - a protestare con forza per fermare le uccisioni compiute dallo Stato Islamico. I suoi militanti non hanno il diritto di uccidere i nostri fratelli e sorelle cristiani in altri Paesi».

Al termine della marcia, la Bca ha osservato un minuto di silenzio e ha chiesto alle chiese del Bangladesh di celebrare un servizio di preghiera in memoria delle vittime dello Stato islamico, il prossimo 22 marzo.

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