Nigeria. Rapita Phyllis Sortor, missionaria della Chiesa metodista libera

Solidarietà espressa dal Consiglio metodista mondiale

Martedì di questa settimana, è iniziata a circolare in tutto il mondo la notizia del rapimento di Phyllis Sortor, missionaria della Chiesa metodista libera.

Cinque uomini armati, tre dei quali a viso coperto, hanno fatto irruzione nell’edificio Hope Academy nello stato di Kogi (Nigeria), sparando diversi colpi di arma da fuoco e sequestrando la donna. I rapitori hanno poi contattato un amico della missionaria e hanno chiesto 60 milioni di naira (circa $ 300.000) per il suo rilascio.

Secondo Adeyemi Ogunjemilusi, commissario di polizia di Kogi, i rapitori non farebbero parte del gruppo militante di Boko Haram, ma di una locale banda criminale. «Faremo tutto il possibile per garantire il rilascio sicuro della vittima», ha detto Ogunjemilusi.

La Chiesa metodista libera ha dichiarato che l’ambasciata americana in Nigeria è stata informata e che il Dipartimento di Stato e l’FBI stanno lavorando con le autorità locali.

Nel ricevere la notizia, il Consiglio metodista mondiale (Wmc) ha espresso la sua preoccupazione per l’aumento dei sequestri dei cristiani a scopo di riscatto da parte di gruppi criminali.

Il vescovo Ivan Abrahams, segretario generale del Consiglio metodista mondiale, ha dichiarato: «Ci uniamo alla famiglia della missionaria Sortor, alla Chiesa metodista libera e a tutte le persone di buona volontà, e in preghiera intercediamo per lei e per coloro che si stanno adoperando per il suo sicuro rilascio».

La Chiesa metodista libera è una delle chiese membro del Consiglio metodista mondiale, alleanza di 80 chiese che rappresenta oltre 80,5 milioni di persone.

Fonte: WMC