Il vescovo Heinrich Bedford-Strohm

Emorragia ecclesiastica in Germania

Nel 2014 la Chiesa evangelica tedesca (Ekd) ha perso oltre duecentomila membri

Più tedeschi hanno lasciato la propria chiesa lo scorso anno che negli ultimi 20 anni. Secondo l’inchiesta dell’agenzia di stampa protestante tedesca (Epd) effettuata fra le chiese regionali, il numero di partenze ha nettamente superato i 200.000. La ragione principale è la modifica della modalità di prelievo della tassa ecclesiastica sui guadagni in capitale. Secondo l’inchiesta, in alcune regioni, il numero di uscite è triplicato rispetto all’anno precedente. Non sono disponibili statistiche precise nell’insieme delle venti chiese regionali, ma il numero totale delle uscite dalla Chiesa potrebe raggiungere il quarto di milione.

In Baviera, la terza più grande chiesa evangelica in Germania, oltre 30.000 persone hanno lasciato la chiesa nel 2014, contro 19.000 nel 2013, ossia un aumento del 62%. La Chiesa evangelica in Renania teme un aumento di circa il 50% rispetto ai 19.000 dell’anno precedente. Nesuna cifra è disponibile per la Chiesa di Hannover, la maggiore chiesa regionale del Paese, con 2,8 milioni di membri, né per le chiese del Nord, della regione di Amburgo, dello Schleswig-Holstein e del Meclemburgo-Pomerania occidentale, a nord di Berlino. Ma anche in queste chiese ci si aspetta a cifre di partenze superiori almeno di metà a quelli dell’anno precedente.

Anche nelle chiese di Wesfalia e del Württemberg, che contano ognuna oltre 2 milioni di credenti, il numero di uscite è bruscamente aumentato. La Chiesa evangelica luterana del Baden conta 16.200 uscite, quasi il doppio dell’anno precedente.

Nella Chiesa del centro della Germania, che raggruppa una gran parte della Turingia e della Sassonia-Anhalt, il numero di partenze è passato da 5.000 a 10.000. In Sassonia, 12.000 persone hanno voltato le spalle alla chiesa, ossia un aumento del 140%. Lo stesso bilancio negativo colpisce la Chiesa evangelica di Anhalt che, con circa 40.000 membri, è la chiesa regionale più piccola della Chiesa evangelica in Germania (Ekd). Là, sono 660 ad aver lasciato la chiesa, tre volte di più che nel 2013 quando erano state registrate 179 uscite.

Dall’inizio del 2015, l’ammontare delle tasse ecclesiastiche sui guadagni in conto capitale viene automaticamente trasmesso dalle banche alle autorità fiscali. Le banche hanno informato i propri clienti, all’inizio del 2014, di questa modifica fiscale. Sembra che molte persone non abbiano capito che questo cambiamento di modalità di prelievo della tassa non introduce alcun nuovo controllo e non cambia nulla alla somma prelevata. Non si tratta di una nuova tassa. Le partenze dalla chiesa sono state particolarmente numerose tra gennaio e luglio 2014.

La Chiesa cattolica non ha comunicato cifre per l’anno trascorso ma la loro proporzione potrebbe essere altrettanto elevata.

Il numero totale di cristiani protestanti nel Paese era di un po’ meno di 23,4 milioni nel 2012. In quell’anno, il numero di dimissioni fu di 138.000. Le cifre ufficiali per il 2013 non sono ancora disponibili. Un numero di uscite dalla Chiesa evangelica in Germania superiore a 200.000 è stato registrato per l’ultima volta negli anni 1990. Nel 1996, 226.000 cristiani lasciarono la Chiesa evangelica e l’anno precedente erano 297.000.

Fonte: Epd/Protestinter
Foto: Il vescovo Heinrich Bedford-Strohm, di Michael Lucan, con licenza CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons