Presentata un’altra interrogazione sulla legge “anti-moschee”

Secondo il senatore di Forza Italia Lucio Malan, la legge non dissuade le riunioni di islamici ma porta alla chiusura di luoghi di culto evangelici 

Il senatore di Forza Italia Lucio Malan ha presentato un’interrogazione al presidente del consiglio Renzi e al ministro dell’Interno Alfano, sulla legge regionale lombarda n. 2 del 2015, la cosiddetta legge “anti-moschee”. Un’interpellanza in merito era già stata presentata dall’onorevole Luigi Lacquaniti. «Partendo dal comprensibile intento di prevenire usi distorti dei locali di culto, introduce norme particolarmente onerose per le confessioni diverse da quella cattolica che vogliano aprirne di nuovi», sottolinea Malan. «Questa norma, definita “anti-moschee”, ha in realtà determinato, pur nella sua forma molto più blanda in vigore da alcuni anni, la chiusura di decine di locali di culto cristiani evangelici».

La legge, sostiene Malan, non servirà a tenere «sotto controllo certi estremisti islamici che possono fare propaganda di odio e spingere dei giovani al terrorismo», quanto, piuttosto, a spingere i musulmani a ritrovarsi in riunioni informali, creando disagi alla collettività.

Foto P. Romeo

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