Napoli. L’«Ospedale solidale», progetto della Fondazione evangelica Betania

Oggi la presentazione delle attività per il 2015

Con la crisi cresce il numero delle persone che non possono accedere alle cure sanitarie. Per gli indigenti, per i tanti immigrati, anche irregolari, così come per donne vittime di violenza, a Napoli c’è un punto di riferimento nell’assistenza sanitaria: è l’Ospedale Solidale, progetto della Fondazione evangelica Betania, che fa base presso l’ospedale evangelico Villa Betania a Ponticelli, ma che è a servizio di tutta la Regione Campania.

Questa mattina, presso la Chiesa evangelica luterana in via Carlo Poerio 5, si è tenuta la conferenza stampa nel corso della quale sono state presentate le attività del 2015. Diversi sono i progetti di assistenza sanitaria gratuita e altre attività di solidarietà sociale, culturale e psicologica che funzionano grazie alla disponibilità di medici, infermieri e operatori sanitari, ma anche volontari, che dopo il lavoro si fermano in ospedale o si recano presso chiese e associazioni per offrire servizi di cura e assistenza ai più bisognosi.

Tra i progetti presentati: “Prendiamoci cura di Lei”, per la diagnosi precoce del carcinoma Cervico-vaginale, rivolto alle donne extracomunitarie senza permesso di soggiorno (fino ad oggi sono state assistite oltre 900 persone); “Rose Rosa”, progetto promosso dalla Rete delle donne della Chiesa evangelica luterana in Italia (Celi), il cui intento è di sostenere le giovani donne in difficoltà attraverso la promozione e la diffusione della cultura della prevenzione (nel primo anno di attività sono state effettuate oltre 300 prestazioni); il progetto “Giovani” per contrastare l’emarginazione giovanile e la dispersione scolastica, attivo presso il Centro Emilio Nitti – Casa mia a Ponticelli, uno dei quartieri più degradati; “SaluteExpo”, organizzato da Lega-Vita e Salute della Chiesa avventista, finalizzato alla prevenzione della salute; Assistenza agli extracomunitari delle zone di Castel Volturno (ma anche Ponticelli) in collaborazione con Emergency. Infine, il sostegno psicologico per le famiglie di bambini prematuri svolto dall’Unità di Terapia intensiva neonatale.

«L’offerta di servizi dell’Ospedale Solidale si amplia ulteriormente sia per rispondere alle crescenti richieste di aiuto, sia per garantire prestazioni di qualità anche a chi non può permettersele. Solo in questi ultimi mesi sono state effettuate centinaia di prestazioni», ha affermato Luciano Cirica, vice presidente della Fondazione evangelica Betania.

Un’attenzione particolare è rivolta all’universo femminile. «Alle donne, italiane e non, in condizioni di disagio, forniamo un reale supporto per aiutarle a combattere e superare omertà, difficoltà e vergogna. Crediamo che la cultura della prevenzione si diffonda soltanto attraverso un’educazione sanitaria, e anche sessuale, basata su informazioni selezionate, scientificamente corrette ed espresse in modo semplice e chiaro», ha detto Cordelia Vitiello, vice-presidente del Concistoro della Chiesa evangelica luterana in Italia e segretario del Comitato direttivo dell’ospedale evangelico Villa Betania.

Foto: Licenza: CC0 Public Domain , via pixabay.com

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