In Kenia i leader cristiani lanciano un appello per la pace

Si moltiplicano gli attentati nei confronti di luoghi di culto e fedeli cristiani

I leader religiosi cristiani in Kenia lanciano un appello comune rivolto ai fratelli e alle sorelle di religione islamica per veder cessare le violenze contro i non musulmani nel Paese. La dichiarazione congiunta, denominata «The state of the nation» è stata firmata dai rappresentanti cattolici, anglicani, presbiteriani, metodisti e dell’African Inland Church.

La stesura del drammatico documento si è resa necessaria per il perdurare degli attentati e delle barbarie, da parte soprattutto di Al Shabaab, gruppo fondamentalista somalo, autore di molte azioni dinamitarde contro i luoghi di culto cristiani a Nairobi, Garissa e Mombasa. Nell’ultimo periodo sono gli stessi civili a esser presi di mira, soprattutto nella zona nord del Paese (soltanto negli ultimi giorni si sono contati oltre 60 morti). Nell’arco del 2014 si sono verificati oltre 20 episodi simili, con almeno 200 vittime accertate. I vari leader religiosi hanno chiesto una maggiore attenzione alle forze di polizia e di intelligence, richiamando al contempo il potere politico alla propria responsabilità, perché evitino di sfruttare per propri tornaconti elettorali questa situazione esplosiva, e si facciano invece carico sul serio delle criticità di tutti i loro cittadini.

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