Iniziative di riconciliazione in Sud Sudan

Coinvolta la Convenzione battista del Sud Sudan

Edward Dima, presidente della Convenzione battista del Sud Sudan, ha riferito all’Alleanza battista mondiale (Abm), che nel mese di ottobre i battisti insieme ad altre comunità cristiane si sono incontrati con l’obiettivo di porre fine ai conflitti presenti nel paese africano nord-orientale.

Decine di migliaia di sudanesi del Sud in nove mesi di guerra civile sono stati sfollati dagli stati di Unity, di Jonglei e dell’Upper Nile. Altri milioni sono rifugiati nei paesi confinanti come l’Uganda, il Kenya, l’Etiopia e il Sudan. La Abm ha inviato una somma iniziale di 18.000 dollari per sostenere l’Agenzia (Idp) che si occupa degli sfollati del Sud Sudan.

«Di recente ci sono stati scontri al confine tra Moyo in Uganda e Kajo-Keji in Sud Sudan che ha costretto circa 12.000 sfollati a riparare a Kajo-Keji. Il conflitto è legato a questioni relative alla proprietà della terra e alla demarcazione del confine internazionale tra Sud Sudan e Uganda in quella zona. I sudanesi del Sud hanno accusato i residenti di Moyo di aver distrutto 90 case e di aver rubato 37 capi di bestiame durante un raid in territorio sud sudanese. Nella rappresaglia, 12 donne ugandesi sono state rapite a Moyo e portate a Kajo-Keji. Negli ultimi scontri sono state uccise almeno sette persone, ha detto Dima.

Dopo l’ultima esplosione di violenza, diverse tradizioni cristiane hanno convocato più volte il Reconciliation Church Council, presieduto da Edward Dima. Il Consiglio ha adottato una risoluzione che riconosce il lavoro dei governi, delle chiese, delle organizzazioni umanitarie e delle persone che hanno contribuito su entrambi i lati del confine durante il conflitto; ha invitato i governi a risolvere le questioni di confine rapidamente; e ha incoraggiato i leader delle chiese, i governi e le autorità locali ad adottare misure per ricongiungere le famiglie separate. Un comitato interconfessionale è stato istituito dal Consiglio per verificare l'attuazione della risoluzione.

Inoltre il Consiglio organizzerà una serie di culti e incontri per promuovere la riconciliazione, la guarigione e il perdono che coinvolgerà leader della chiesa, anziani, proprietari terrieri, capi e giovani su entrambi i lati del confine. Tra gli incontri è prevista una conferenza che si terrà dall’1 al 3 dicembre prossimi a Kajo-Keji. «Sosteneteci con la preghiera durante questo incontro che prevederà un delicato faccia a faccia», ha detto Dima.  

Foto: Baptist World Alliance

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