Due battisti arrestati per aver distribuito un libro “estremista”

In Kazakistan ancora violato il diritto alla libertà religiosa

Forum 18, organizzazione norvegese che promuove la libertà religiosa, fa sapere che il 6 ottobre scorso due battisti sono stati condannati a dieci giorni di reclusione ad Akmola, regione del Kazakistan, per aver offerto ai passanti copie di un libro che inciterebbe all’odio religioso.

Per aver distribuito libri religiosi in strada, senza l’autorizzazione statale per la distribuzione di letteratura religiosa, i due uomini - Vyacheslav Cherkasov e Zhasulan Alzhanov - sono stati condannati anche al pagamento di una multa pari al salario medio di circa 4 mesi di lavoro. La condanna è avvenuta dopo che un funzionario dell’Agenzia governativa per gli affari religiosi (Ara) ha trovato nella capitale Astana il libro «Gesù: più che un profeta» contenente «elementi che incitano all’odio religioso e alla discordia». Il libro – traduzione in russo di una raccolta in lingua inglese di saggi scritti da 15 musulmani che sono diventati cristiani – di Richard W. F. Wootton. È la seconda volta che Cherkasov e Alzhanov vengono condannati ad una breve detenzione per aver esercitato il loro diritto alla libertà di religione e di credo. 

Forum 18 riporta che un crescente numero di pubblicazioni religiose e pagine web di autori musulmani, protestanti e dei Testimoni di Geova è stato vietato in tribunale come “estremista”. Purtroppo l’elenco di tali pubblicazioni è sconosciuto: funzionari statali, infatti, si rifiutano di diffondere la lista di elementi religiosi che sono stati vietati. Forum 18, ad esempio, non è stato in grado di scoprire se il libro “Gesù: più di un profeta” sia stato messo al bando dal tribunale. L’Ara, ha inoltre negato il permesso di stampare o importare numerose pubblicazioni religiose. I testimoni di Geova, in particolare, hanno ripetutamente tentato - e fallito - di aggirare i 14 divieti di importazione imposti alle loro pubblicazioni. 

Forum 18 è un’organizzazione norvegese per i diritti umani, che promuove la libertà religiosa. Il nome dell’organizzazione si basa sull’arti. 18 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, che prevede: la libertà di cambiare religione o credo, la libertà di manifestare, isolatamente o in comune, e sia in pubblico che in privato, la propria religione o il proprio credo nell’insegnamento, nelle pratiche, nel culto e nell’osservanza dei riti. 
Forum 18 si occupa principalmente degli stati dell’ex Unione Sovietica, tra cui la Bielorussia, l’Asia centrale e l’Europa orientale, ma pubblica relazioni anche su Kosovo, Macedonia, Serbia, Turchia, Birmania, Cina, Laos, Mongolia, Corea del Nord e Vietnam.

In copertina: Astana capitale del Kazakistan. Fonte Wikipedia

 

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