La sposa oltre i confini

Esce oggi nelle sale il film Io sto con la sposa, che racconta il viaggio avventuroso e commovente di alcuni migranti verso la libertà. Un'occasione per riflettere sulla nostra responsabilità nei confronti di chi rischia per una vita migliore

Attraversano il Mediterraneo in fuga dalla guerra e dalla fame. Sbarcano, quando non annegano prima, sulle nostre coste. Poi, se non vengono tenuti in ostaggio in qualche centro di accoglienza, si dirigono verso il nord, fuori dall'Italia. E' solo una questione di tempo, di soldi e di trovare il trafficante giusto. Da Milano nell'ultimo anno ne sono passati 25mila e solo in 50 hanno fatto domanda di asilo, tutti gli altri in qualche modo sono passati attraverso il confine. “Io sto con la sposa”, in uscita oggi nelle sale italiane, primo film di Antonio Augugliaro, Gabriele Del Grande e Khaled Soliman Al Nassiry, parla di questo. Gabriele lo avevo incontrato ad una delle serate organizzate per raccogliere i fondi necessari a produrre il film e a mandarlo a Venezia.

Come nasce questo film?

«Dall'incontro con le migliaia di persone che arrivano ogni giorno alla stazione di Milano. Alcuni li avevamo anche ospitati a casa, e poi dopo alcuni giorni li vedevamo ripartire per la Svezia pagando cifre da capogiro ai contrabbandieri. L'idea della sposa è nata per scherzo due anni fa: chi avrebbe mai osato fermare un corteo nuziale? In poche settimane abbiamo cercato i vestiti, le macchine, è nato un rapporto una comunità, italiani, palestinesi, siriani, con documenti o senza. Il film è la storia di un viaggio tra la Siria e la Svezia ma non è una denuncia. Non volevamo mettere l'accento sul vittimismo e sul senso di colpa ma parlare di un'amicizia».

Pochi mesi fa avete lanciato questa grande campagna di crowfunding per sostenere il film: con quale risultato?

«Avevamo fatto delle belle riprese ma non avevamo la possibilità di andare avanti, bisognava pagare le persone che avevano lavorato fino a quel momento. Volevamo che ci fosse questo film e che riuscissimo a distribuirlo. É stato un grande successo, più di 16 mila contatti e 100mila euro raccolti in due mesi da circa 2700 doni privati. Questo ha creato una grande comunità che adesso è in qualche modo il vero produttore del film. E per noi vuol dire essere meno soli nell'ipotesi che ci sia un processo per favoreggiamento all'immigrazione clandestina e associazione a delinquere. Il film di fatto è un'autodenuncia».

Il viaggio come è andato?

«Bene, in tre hanno ricevuto asilo politico in Svezia, altri due sono stati costretti a rientrare in Italia per via delle impronte digitali del bambino. Ma l'idea è quella di domandarsi perché costruire un'Europa, un mondo con dei confini. I confini non servono, nel film si vede che la polizia non arriva mai e le dogane sono per lo più vuote in Europa. Eppure i confini ci sono, nella nostra testa, ma ci sono anche fisicamente. Per passare si paga, si muore, si annega, si tenta più volte. Perché non possiamo aprire le ambasciate e far arrivare tutti quelli che vogliono con aerei o traghetti?

La casa del nostro vicino sta bruciando e noi gli chiudiamo la porta facendo solo guadagnare di più i trafficanti di esseri umani e lasciandone morire a migliaia nel mare o nelle loro case dalle quali vorrebbero andare via ma non possono perché costa troppo, perché è rischioso. Vogliamo credere che esista una comunità di persone, in Europa e nel Mediterraneo, che come noi sogna che un giorno questo mare smetta di ingoiare le vite dei migranti e torni ad essere un mare di pace, un mare dove tutti siano liberi di viaggiare, e dove nessuno divida più gli uomini e le donne in legali e illegali».

Un invito quindi alla disobbedienza civile?

«Più che altro un invito ad obbedire all'umanità di ognuno di noi. Non puoi lasciare la gente per strada, almeno per quanto puoi». 

L'elenco delle proiezioni di ottobre

9 ottobre, Milano Cinema Apollo
9 ottobre, Roma Cinema Eden

10, Monza, Teodolinda Multisala
10, Brescia, Cinema Nuovo eden
10, Sesto San Giovanni, cinema Rondinella

11, Torino, cinema fratelli Marx

12, Carbonia, Mediterraneo film festival
12, Trento, cinema Astra

13, Reggio Emilia, cinema Alcorso

14, Bergamo, Università

14, Padova, multisala Astra

15, Venezia, cinema Giorgione
15, Paderno Dugnano, Area Metropolis

16, Pisa, cinema Arsenale

17, Ancona, cinema Italia

22, Mezzago, cinema Bloom

23, Sanremo, teatro Ariston
23, Pavia, Sala dell’Annunciata

24, Roma, Maxxi

25, Faenza, cinema Europa

26, Palermo, centro Santa Chiara

29, Como, cineforum Astra

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