L’importanza della memoria

Il 21 e 22 novembre a Roma – a latere della mostra “Sguardi di MeMoria” – si tiene un convegno per ricordare alcuni uomini e donne che lottarono contro nazismo, fascismo e contro ogni forma di discriminazione e di odio

Due giornate per ricordare alcuni uomini e donne che lottarono contro la tirannide del nazismo e del fascismo e contro ogni forma di discriminazione e di odio, le cui vite continuano a essere esempi a cui guardare nella quotidiana battaglia per il riconoscimento dei diritti civili e umani. Lunedì 21 novembre alle ore 9:30 avrà inizio presso Villa Altieri, in viale Manzoni 47, il convegno “Sguardi di MeMoria”, a latere della mostra che si è inaugurata ieri a Roma. L’intenso programma, che prevede diverse sessioni, ciascuna delle quali è dedicata a persone ritratte dal maestro Georges de Canino, è organizzato dalla Città metropolitana di Roma Capitale in collaborazione con il Museo storico della Liberazione di Roma via Tasso, l’Istituto d’istruzione superiore «Largo Brodolini» di Pomezia, e l’Istituto d’istruzione superiore Carlo Urbani di Ostia.

Dopo i saluti delle istituzioni promotrici, la prima sessione sarà dedicata a Gianfranco e Teresa Mattei. Intervengono: Claudio Procaccia, direttore del Dipartimento Beni e Attività culturali della Comunità ebraica di Roma su «Uno sguardo di memoria sulla Comunità ebraica di Roma»; Antonio Parisella, presidente del Museo storico della Liberazione su «Resistere per esistere»; Liliana Picciotto, storica della Fondazione Centro di documentazione ebraica contemporanea (Cdec) su «Resistenti ebrei a Roma e nel Lazio»; Carlo Spartaco Capogreco, dell’Università della Calabria che parlerà su «La memoria non facile dell’internamento ebraico nei “campi del duce”». Modera: Lello Dell’Ariccia, presidente dell’Associazione Progetto Memoria.

Nel pomeriggio la seconda sessione sarà dedicata a Primo Levi e Piero Terracina. Intervengono: Giorgia Calò, storica dell’arte, coordinatrice del Centro di Cultura ebraica di Roma su «L’elaborazione della memoria nell’arte a partire dall’opera di Georges de Canino»; Raffaella Di Castro, filosofa, dell’Unione delle comunità ebraiche italiane, su «Memoria come ponte. Una riflessione mitobiografica». Modera: Sandra Terracina dell’Associazione Progetto Memoria.

Segue tavola rotonda a cura dell’Associazione Progetto Memoria su «Il racconto di “chi c’era”. Riflessioni su vent’anni di incontri e testimonianze».

La giornata di martedì 22 novembre si apre con la prima sessione dedicata a Claude Vigée, A. J. Heschel e Martin L. King. Intervengono: Ottavio Di Grazia, saggista e traduttore su «Parole e silenzi nell’opera di Claude Vigée»; Raffaele Volpe, segretario del Dipartimento di teologia dell’Unione cristiana evangelica battista d’Italia, su «L’alleanza delle differenze: due profeti a confronto, «A. J. Heschel e M. L. King». Modera: Deborah D’Auria, docente presso l’IIS Largo Brodolini, Pomezia.

La seconda sessione è dedicata a Camelia Matatia, Sergio De Simone e Anne Frank. Intervengono: Gadi Luzzatto Voghera, direttore della Fondazione CDEC su «Usi e abusi della Memoria della Shoah»; Silvia Guetta, dell’Università di Firenze su «Le distorsioni della storia e i social media»Sira Fatucci, UCEI, responsabile Antisemitismo, Memoria della Shoah, Giornata Europea della Cultura Ebraica, su «La scuola e la memoria della Shoah». Modera: Claudio Procaccia, direttore DiBAC.

L’intervento conclusivo è affidato al maestro Georges de Canino.

È possibile seguire online i lavori del convegno. Per ricevere le credenziali, scrivere a: eventi@progettomemoria.info.

Il Convegno ha ricevuto il patrocinio dell’Unione delle comunità ebraiche italiane (Ucei), della Comunità ebraica di Roma, dell’Associazione Progetto Memoria, della Fondazione Museo della Shoah, dell’Unione Cristiana evangelica battista d’Italia (Ucebi), dell’Ass. nazionale degli ex deportati nei campi nazisti , del Centro internazionale per l’arte Antinoo-Marguerite Yourcenar, del Dipartimento di formazione lingue, intercultura, letterature e psicologia dell’Università degli studi di Firenze, del Dipartimento di culture, educazione e società dell’Università della Calabria, dell’Ass. Ricordiamo insieme e del Movimento artistico culturale «Esasperatismo – Logos & Bidone».

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