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	<title>Protestantesimo - Riforma.it</title>
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	<description>il quotidiano on-line delle chiese evangeliche, battiste, metodiste e valdesi in Italia</description>
	<lastBuildDate>Fri, 16 Oct 2026 09:45:51 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Protestantesimo - Riforma.it</title>
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	<item>
		<title>Culto evangelico, sommario puntata del 18 ottobre</title>
		<link>https://riforma.it/2026/10/16/culto-evangelico-sommario-puntata-del-18-ottobre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2026 07:08:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Protestantesimo]]></category>
		<category><![CDATA[culto evangelico]]></category>
		<category><![CDATA[Ilaria Castaldo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Appuntamento sulle frequenze di Radio Uno Rai alle 6.30 di domenica mattina, e poi sempre...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5 class="wp-block-heading">Appuntamento sulle frequenze di Radio Uno Rai alle 6.30 di domenica mattina, e poi sempre riascoltabile su RaiPlay</h5>
<p>&nbsp;</p>
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Domenica 18 ottobre</strong> alle 6.30 del mattino potremo ascoltare una nuova puntata del Culto evangelico sintonizzandoci su Rai Radio 1.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="wp-block-paragraph"><b>“Io non lo conoscevo</b><b>”</b>  da <b>Giovanni 1:29-34</b><b> </b>sarà la predicazione di questa settimana curata dalla tenente ausiliaria dell&#8217;Esercito della Salvezza <b>Ilaria Castaldo</b>.</p>
<p class="wp-block-paragraph">.</p>
<p class="wp-block-paragraph">Il programma proseguirà con il notiziario dal mondo evangelico e la segnalazione di alcuni appuntamenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Chiude la puntata la rubrica <b>“Tra le parole</b><b>” </b>a cura di <b>Gian Mario Gillio</b><b>.</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.raiplaysound.it/programmi/cultoevangelico">Puoi ascoltare qui</a> le puntate del Culto evangelico già andate in onda.</p><p>The post <a href="https://riforma.it/2026/10/16/culto-evangelico-sommario-puntata-del-18-ottobre/">Culto evangelico, sommario puntata del 18 ottobre</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Fdei: verso il Congresso di marzo</title>
		<link>https://riforma.it/2026/10/15/fdei-verso-il-congresso-di-marzo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2026 06:31:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Protestantesimo]]></category>
		<category><![CDATA[#evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[FDEI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un pre-congresso si tiene online il 29 ottobre prossimo per la Federazione delle donne evangeliche...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5>Un pre-congresso si tiene online il 29 ottobre prossimo per la Federazione delle donne evangeliche in Italia</h5>
<p>&nbsp;</p>
<p>La<strong> Federazione delle donne evangeliche in Italia</strong> (Fdei) compie in questo 2026 i suoi <strong>50 anni</strong> (nasce il maggio del 1976) con l’idea che non viene festeggiata una ricorrenza, ma che – come donne evangeliche – si vuole vivere il tempo presente e guardare alla società attuale nella consapevolezza di avere alle spalle un bagaglio di esperienze, di storie personali e collettive, di pensiero e di riflessioni, di progetti realizzati e di conquiste dentro e fuori dalle chiese. Questo bagaglio accompagna, aiuta a valutare il presente e a proiettare nel prossimo futuro, anche in vista del XIV Congresso della Fdei, in programma dal 12 al 14 marzo 2027 presso la Foresteria valdese di Firenze.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La Fdei ha pensato di aprire il cammino verso il Congresso con un <em>Pre-Congresso online </em>previsto per <strong>giovedì 29 ottobre alle ore 18</strong>. L&#8217;incontro si configura quale occasione aperta a tutte le donne per condividere idee, definire i temi centrali dei futuri lavori assembleari e promuovere un confronto partecipato sui diritti, l&#8217;impegno sociale e la teologia al femminile. Sarà, inoltre, occasione per dare ulteriori dettagli organizzativi sul Congresso e per verificare la partecipazione allo stesso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Vi sarà, infine, un momento per pubblicizzare il <em>Quaderno 2026 dei 16 giorni per vincere la violenza di genere </em>e gli eventi a esso collegati.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Per ricevere il link scrivere a: </strong><strong><a href="mailto:fdei@fcei.it">fdei@fcei.it</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Per ulteriori informazioni sulla Fdei e aggiornamenti sugli eventi, è possibile consultare la pagina Facebook della Federazione</em><em>: </em><em><a href="https://cutt.ly/fdei">https://cutt.ly/fdei</a></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p><p>The post <a href="https://riforma.it/2026/10/15/fdei-verso-il-congresso-di-marzo/">Fdei: verso il Congresso di marzo</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>“Che sei nei cieli”</title>
		<link>https://riforma.it/2026/10/14/che-sei-nei-cieli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2026 07:52:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Protestantesimo]]></category>
		<category><![CDATA[padre nostro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Secondo appuntamento con la serie video sul Padre Nostro con il pastore Francesco Marfé e...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5 class="wp-block-paragraph">Secondo appuntamento con la serie video sul Padre Nostro con il pastore Francesco Marfé e i catecumeni della Chiesa valdese di Firenze</h5>
<div class="wp-block-embed__wrapper"></div>
<div></div>
<div></div>
<p><iframe title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/jaZ7tb1BeqE?si=cHTMyUlwfcFQOaFc" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Da <a href="http://www.chiesavaldese.org">www.chiesavaldese.org</a></em></p><p>The post <a href="https://riforma.it/2026/10/14/che-sei-nei-cieli/">“Che sei nei cieli”</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Colonia Cosmopolita: 150 anni di memoria e comunità</title>
		<link>https://riforma.it/2026/10/13/colonia-cosmopolita-150-anni-di-memoria-e-comunita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2026 08:20:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Protestantesimo]]></category>
		<category><![CDATA[colonia cosmopolita]]></category>
		<category><![CDATA[iglesia valdense]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Festa in Uruguay per l&#8217;anniversario della fondazione del Comune legato alla storia valdese &#160; Nell&#8217;ambito...</p>
<p>The post <a href="https://riforma.it/2026/10/13/colonia-cosmopolita-150-anni-di-memoria-e-comunita/">Colonia Cosmopolita: 150 anni di memoria e comunità</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Festa in Uruguay per l&#8217;anniversario della fondazione del Comune legato alla storia valdese</h5>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1"><span class="s1">Nell&#8217;ambito delle celebrazioni per il 150° anniversario dalla fondazione del Comune di <strong>Colonia Cosmopolita in Uruguay</strong>, e in coincidenza con il Weekend del Patrimonio, la chiesa valdese locale ha organizzato una celebrazione domenica 4 ottobre, incentrata sulle radici, la conoscenza e le modalità di costruzione della comunità attraverso le generazioni.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Il pomeriggio è iniziato con una funzione religiosa di ringraziamento per il 150° anniversario della colonia, una celebrazione speciale in cui sono stati condivisi ricordi, aneddoti e storie legate alla storia delle famiglie valdesi.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1"><span class="s1">Uno dei momenti salienti dell&#8217;evento è stata una <strong>mostra</strong> che presentava oggetti e opere creati nel corso del tempo dagli abitanti della Colonia. Tessuti e indumenti di lana, coperte, oggetti in legno e metallo, utensili e altri manufatti hanno offerto uno spaccato della vita quotidiana e di coloro che, con le proprie mani, hanno contribuito allo sviluppo delle generazioni future.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">«L&#8217;obiettivo era quello di mettere in luce la partecipazione di diverse persone alla vita della comunità, attraverso le loro capacità di agire e di intervenire in vari modi nei gruppi che si sono formati nel corso della storia della Colonia», ha spiegato <strong>Ana Gonnet Beux</strong>, membro della comunità valdese locale.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1"><span class="s1">Erano presenti anche dolci fatti in casa, ulteriore espressione delle tradizioni che caratterizzano la comunità.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">«Nonostante l&#8217;affluenza di pubblico di domenica, molti visitatori hanno voluto approfondire l&#8217;argomento, quindi abbiamo deciso di prolungare l&#8217;apertura per altri due giorni. Abbiamo ricevuto riscontri molto positivi», ha aggiunto <strong>Carlos Negrín</strong>, responsabile della comunicazione e membro della comunità.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1"> </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">La giornata è proseguita con musica e canti. Hanno partecipato il Coro Giovanile del Comune di San José, il Coro dei Bambini di Colonia Cosmopolita e il Coro della Chiesa Valdese di Colonia Cosmopolita.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">I primi coloni provenivano da Colonia Valdense, dove la crescita demografica e l&#8217;arrivo di nuovi immigrati avevano reso insufficiente la terra disponibile. Molte di queste famiglie attraversarono il fiume Rosario per stabilirsi nella nuova colonia.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">In seguito, grazie all&#8217;impulso dato dal pastore <strong>Jean Daniel Armand Hugon</strong>, l&#8217;arrivo di immigrati di diverse origini continuò.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Oltre ai valdesi, vi si stabilirono anche altri italiani, svizzeri, spagnoli e famiglie provenienti da altri paesi europei.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p3"><span class="s2">Come racconta il sito degli <a href="https://studivaldesi.org/dizionario/evan_det.php?secolo=XIX&amp;evan_id=375">Studi valdesi</a> «</span><span class="s3">Consacrato pastore nel 1875, Armand Hugon fu assistente a Pomaretto fino al 1877, poi fu inviato dalla <a href="https://studivaldesi.org/dizionario/evan_det.php?evan_id=88"><span class="s4">Tavola Valdese</span></a> in Sud America per rispondere alla pressante richiesta della popolazione della colonia valdese del Rosario oriental, rimasta senza pastore dal 1875, quando <a href="https://studivaldesi.org/dizionario/evan_det.php?link=no&amp;evan_id=375"><span class="s4">Giovanni Pietro Michelin Salomon</span></a> si era trasferito.</span></p>
<p class="p5"><span class="s1">Giunse a Rosario (poco dopo ribattezzata Colonia Valdense) il 26 novembre 1877, dopo più di tre settimane di viaggio, accompagnato dalla moglie <a href="https://studivaldesi.org/dizionario/evan_det.php?evan_id=337"><span class="s5">Alice Rivoir</span></a> (sposata il 20 ottobre dello stesso anno), in un momento di grandi trasformazioni: un colpo di stato militare, sostenuto dai grandi commercianti, dai latifondisti e dagli investitori stranieri, aveva dato inizio alla modernizzazione del paese. Armand Ugon s’inserì in questo processo diventando il maggiore consolidatore della colonia.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p5"><span class="s1">Una delle sue prime iniziative fu un’assemblea generale dei valdesi dell’Uruguay, il 24 marzo 1878, con più di cento partecipanti, per dare un’organizzazione (materiale e spirituale) alla chiesa.</span></p>
<p class="p5"><span class="s1">Fu pastore a Colonia Valdense dal 1878 al 1919; dal 1880 al 1882 curò anche la nuova comunità di Cosmopolita-Artilleros. Negli anni seguenti altre famiglie s’insediarono nei dintorni di Cosmopolita, formando i nuclei di Tarariras, Riachuelo, San Pedro, che il pastore visitava a cavallo coprendo grandi distanze.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p5"><span class="s1">Armand Ugon non si occupò solo della vita religiosa e spirituale della comunità, ma fu rappresentante e “guida” politico-amministrativa, trattando con il Presidente della Repubblica per tutelarne gli interessi e facendo da intermediario con il <a href="https://studivaldesi.org/dizionario/evan_det.php?evan_id=48"><span class="s5">Comitato di Evangelizzazione</span></a>. Si occupò dell’aspetto istituzionale, con la costituzione autonoma della chiesa di Colonia Valdense rispetto alla <a href="https://studivaldesi.org/dizionario/evan_det.php?evan_id=171"><span class="s5">Chiesa Valdese</span></a> in Italia e l’ottenimento della personalità giuridica nel 1884.</span></p>
<p class="p5"><span class="s1">Si occupò anche della formazione culturale della popolazione: nel primo anno aprì otto scuole primarie a Colonia e nei dintorni, per un totale di centottanta alunni, e si adoperò per il loro sostentamento sollecitando le chiese locali e il Governo.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p5"><span class="s1">Con l’aiuto del pastore metodista Thomas B. Wood progettò e nel 1888 fondò a Colonia Valdense il Liceo, a lui intitolato nel 1930. Questo istituto, dove entrambi i pastori furono insegnanti, nacque come strumento di istruzione e di evangelizzazione, in quanto molti allievi erano cattolici. Prevedeva un corso di studio di sei anni e dava accesso agli studi universitari, all’insegnamento, al commercio. Posto inizialmente sotto la tutela di tre enti, la Chiesa metodista, la Mesa valdese e il <a href="https://studivaldesi.org/dizionario/evan_det.php?evan_id=98"><span class="s5">Concistoro</span></a> della Chiesa valdese di Colonia, dopo la partenza di Wood nel 1896 rimase totalmente ai valdesi. Armand Ugon ne divenne direttore, dovendo fronteggiare una situazione finanziaria sempre più difficile. Abbandonò l’incarico nel 1905, ma dovette tornarvi nel 1915, richiamato dall’assenza di vari professori. Nel 1926 la scuola passò alla gestione dello Stato, quando ormai le comunità avevano smesso di occuparsene direttamente.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p5"><span class="s1">Durante il ministero di Armand Ugon furono costruiti diversi nuovi edifici: il tempio di La Paz, terminato nel 1893 – dopo molti anni di lavori, iniziati nel 1868 durante il pastorato di <a href="https://studivaldesi.org/dizionario/evan_det.php?evan_id=406"><span class="s5">Michele Morel</span></a>), quello di Colonia Valdense (inaugurato nel 1898, dopo sette anni di lavori – accanto al quale sorsero il presbiterio, due scuole, l’ufficio postale.</span></p>
<p class="p5"><span class="s1">Nel 1890 si adoperò per acquistare il territorio di Ombues de Lavalle, dove fu fondata un’altra colonia. Si occupò quindi delle prime comunità in Argentina, nella provincia di Santa Fe (San Carlos, Colonia Belgrano) e Buenos Aires (Colonia Iris). Conscio dell’importanza di avere un pastore stanziale o che potesse visitarle periodicamente, Armand Ugon chiese più volte alla Tavola Valdese un pastore evangelista, ottenendo l’arrivo di <a href="https://studivaldesi.org/dizionario/evan_det.php?evan_id=338"><span class="s5">Pietro Bounous</span></a> a Cosmopolita nel 1882.</span></p>
<p class="p3"><span class="s3">Emerito nel 1919, nel 1927 effettuò ancora un viaggio alle <a href="https://studivaldesi.org/dizionario/evan_det.php?evan_id=352"><span class="s4">Valli valdesi</span></a> e in Palestina. Morì a Colonia Valdense il 23 agosto 1929».</span></p>
<p class="p6"><span class="s1"> </span></p>
<p class="p6"><span class="s1">In Uruguay, la Giornata del Patrimonio viene celebrata ogni anno come un&#8217;occasione per riconoscere e condividere il patrimonio culturale del Paese.<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p><p>The post <a href="https://riforma.it/2026/10/13/colonia-cosmopolita-150-anni-di-memoria-e-comunita/">Colonia Cosmopolita: 150 anni di memoria e comunità</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La fede come responsabilità nel mondo contemporaneo</title>
		<link>https://riforma.it/2026/10/13/la-fede-come-responsabilita-nel-mondo-contemporaneo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Carlotta Pinardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2026 07:13:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Protestantesimo]]></category>
		<category><![CDATA[Metodismo]]></category>
		<category><![CDATA[nicola tedoldi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tradizione metodista e nuove frontiere nel libro di Nicola Tedoldi &#160; Che cosa significa essere...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5>Tradizione metodista e nuove frontiere nel libro di Nicola Tedoldi</h5>
<p>&nbsp;</p>
<p>Che cosa significa essere cristiani, cristiane e soprattutto chiese in un mondo segnato contemporaneamente dalla crisi ecologica, dalla trasformazione tecnologica e dalla frammentazione delle identità? Questo è il grande interrogativo a cui cerca di dare risposta il nuovo libro di Nicola Tedoldi, <em>Eco e resistenza. Una teologia metodista per le chiese cristiane del XXI secolo</em>. Una riflessione ambiziosa, ma agile, sul ruolo delle chiese cristiane di fronte alle grandi trasformazioni del nostro tempo. Attraverso la prospettiva della teologia metodista, l’autore mette in dialogo fede, crisi ecologica, tecnologia, intelligenza artificiale e trasformazione dell’identità, chiedendosi come possa il cristianesimo continuare a essere una forza viva e significativa nella società contemporanea.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il punto di forza del libro è il rifiuto di una fede ripiegata sulla dimensione individuale. Per Tedoldi – come per John Wesley – la conversione personale non può esaurirsi nell’esperienza interiore, ma deve tradursi in responsabilità verso la comunità, la società e il creato. La “santità sociale” della tradizione metodista diventa così una chiave per immaginare una presenza cristiana capace di confrontarsi concretamente con le sfide del presente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Particolarmente stimolanti sono le pagine dedicate al rapporto tra identità e mondo digitale e alle domande sollevate dall’intelligenza artificiale. Senza offrire risposte semplicistiche, l’autore invita a recuperare categorie come libertà, responsabilità, grazia e speranza per orientarsi in una realtà sempre più dominata dalla tecnologia. Il concetto di “resistenza” diventa allora centrale: non una contrapposizione sterile alla modernità, ma la capacità di opporsi alle logiche che rischiano di ridurre la persona a consumatore, dato o ingranaggio di un sistema.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Eco e resistenza</em> è un invito a una fede incarnata, capace di uscire dai luoghi abituali della religione e tornare nelle “piazze”. Un libro breve, scorrevole e piacevole, ma denso di interrogativi, che chiede al lettore e alla lettrice non soltanto di riflettere, ma di domandarsi quale forma possa assumere oggi una speranza realmente condivisa. Il libro è acquistabile direttamente su Amazon e ordinabile nelle librerie.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p><p>The post <a href="https://riforma.it/2026/10/13/la-fede-come-responsabilita-nel-mondo-contemporaneo/">La fede come responsabilità nel mondo contemporaneo</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>354 inni, infiniti modi di viverli</title>
		<link>https://riforma.it/2026/10/12/354-inni-infiniti-modi-di-viverli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2026 09:04:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Protestantesimo]]></category>
		<category><![CDATA[#evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Innario Multimediale]]></category>
		<category><![CDATA[Ministero musicale dell’Ucebi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’ Innario Cristiano in versione Multimediale con moltissime opzioni disponibili: un grande patrimonio da condividere...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5 id="h-l-innario-cristiano-in-versione-multimediale" class="wp-block-heading">L’ Innario Cristiano in versione Multimediale con moltissime opzioni disponibili: un grande patrimonio da condividere</h5>
<p>&nbsp;</p>
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<div id="content" class="site-content">
<div id="primary" class="content-area"><main id="main" class="site-main"></p>
<article id="post-6548" class="post-6548 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-carlo-lella tag-innario-cristiano-multimediale tag-ministero-musicale">
<div class="inside-article">
<div class="entry-content">
<p class="wp-block-paragraph">Vede la luce un progetto avviato nel 2020 dal <strong>Ministero musicale dell’Ucebi </strong>(Unione cristiana evangelica battista d&#8217;Italia) per sostenere i culti online durante la pandemia Covid-19: la trasformazione dell’ Innario Cristiano (edizione Claudiana) in un’opera completamente multimediale.</p>
<p class="wp-block-paragraph">
<p class="wp-block-paragraph">Il valore aggiunto di quest’opera è la sua straordinaria accessibilità, resa possibile da un <strong><a href="https://drive.google.com/file/d/1D-4cT0ZF2C9TP4R22YBcfrosqGTyr94O/view">indice multimediale in PDF</a>, </strong>facilmente utilizzabile anche da smartphone. Non si tratta semplicemente di avere a disposizione delle basi musicali, ma di un vero e proprio sistema interattivo: con tre semplici “tap” sull’indice si accede immediatamente a tutti i materiali relativi a ciascuno dei 354 inni, con la possibilità di scaricare all’istante: partiture digitalizzate, testi, presentazioni PowerPoint e karaoke.</p>
<p class="wp-block-paragraph">
<p class="wp-block-paragraph">Il progetto è completato da un <strong>comparto audio</strong> di alto livello. Oltre alle basi strumentali, l’opera include versioni cantate da solisti professionisti e dal coro, pensate non solo per accompagnare il canto comunitario, ma anche per offrire a chiunque la possibilità di ascoltare e riscoprire questo immenso patrimonio innologico.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="wp-block-paragraph">«È stato un lavoro impegnativo, che ha richiesto tempo, cura e dedizione – ha dichiarato <strong>il ministro della musica Carlo Lella</strong>, che ha coordinato il progetto –. A guidarci è stata la volontà di custodire e mantenere vivo un patrimonio innologico che costituisce una parte fondamentale della storia e dell’identità delle chiese evangeliche protestanti. Abbiamo cercato di farlo attraverso i linguaggi e gli strumenti multimediali, rendendo questo patrimonio accessibile e fruibile anche in forme nuove. Le registrazioni delle melodie, con le voci e gli strumenti, permettono agli inni di attraversare il tempo, di essere nuovamente ascoltati, cantati e condivisi. Il progetto vuole essere anche uno strumento concreto a servizio delle chiese, in particolare di quelle che non dispongono di musicisti e che potranno così trovare un sostegno per accompagnare il canto comunitario. Non si tratta soltanto di conservare ciò che abbiamo ricevuto, ma di renderlo vivo, affinché continui a nutrire la fede e la vita delle comunità di oggi e di domani».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="wp-block-paragraph">
<p class="wp-block-paragraph">Hanno partecipato al progetto:</p>
<p>&nbsp;</p>
<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Coordinamento e direzione artistica:</strong> Carlo Lella</li>
<li><strong>Basi musicali, arrangiamenti (pianoforte e orchestra):</strong> Francesco Iannitti Piromallo</li>
<li><strong>Spartiti digitali con accordi e diagrammi per chitarra </strong>(a uno e due pentagrammi): Carlo Lella</li>
<li><strong>Editing e missaggio voci soliste e coro:</strong> Dario Arcidiacono</li>
<li><strong>Digitazione testi, PowerPoint e colori liturgici:</strong> Pina Mola</li>
<li><strong>Grafica, multimedialità, Indice multimediale:</strong> Pietro Romeo</li>
<li><strong>Karaoke:</strong> Carlo Gentiletti</li>
<li><strong>Voci (soliste e coro):</strong> Alberto Annarilli, Concetta Aquila, Alessandra Arcidiacono, Dario Arcidiacono, Luigi Barbati, Jaime Castellanos, Anna Crabb, Marta D’Auria, Maria Pia L’Abbate, Carlo Lella, Alba Lenzo, Luciana Ligios, Ivana Mancuso, Cristian Mangano, Fabio Mastantuoni, Matteo Mollica, Michela Montalto, Paola Francesca Natale, Carmela Pizzulli, Pietro Romeo, Miriam Strisciullo, Arianna Tartarelli.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p class="wp-block-paragraph">Una produzione UCEBI realizzata con il sostegno dell’Otto per Mille-Ucebi.</p>
</div>
</div>
</article>
<p></main>&nbsp;</p>
<p><em>Da <a href="http://www.ucebi.org">www.ucebi.org</a></em></p>
</div>
</div>
</div>
<div class="site-footer">
<div class="gb-container gb-container-14eb642a"></div>
<section class="gb-container gb-container-65aa53f2">
<div class="gb-container gb-container-472c4b97"></div>
</section>
</div>
<p class="wp-block-paragraph">
<p class="wp-block-paragraph">
<p class="wp-block-paragraph"><p>The post <a href="https://riforma.it/2026/10/12/354-inni-infiniti-modi-di-viverli/">354 inni, infiniti modi di viverli</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Linfa. Come comunichiamo ciò che crediamo?</title>
		<link>https://riforma.it/2026/10/12/linfa-come-comunichiamo-cio-che-crediamo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessia Passarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2026 08:37:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Protestantesimo]]></category>
		<category><![CDATA[Ecumene]]></category>
		<category><![CDATA[Linfa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://riforma.it/?p=84809</guid>

					<description><![CDATA[<p>A «Ecumene», quarto incontro del Laboratorio Interculturale di Formazione e Accoglienza &#160; Nella cornice accogliente...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5 class="p1">A «Ecumene», quarto incontro del Laboratorio Interculturale di Formazione e Accoglienza</h5>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1">Nella cornice accogliente del Centro «<strong>Ecumene</strong>» (Velletri, Rm) si è svolto dal 2 al 4 ottobre il quarto incontro – il secondo in presenza – del seminario <strong>Linfa, Laboratorio Interculturale di Formazione e Accoglienza della Fcei</strong>, Federazione delle chiese evangeliche in Italia. Il tema scelto per questo nuovo appuntamento è stato quello dei linguaggi: <i>Come comunichiamo ciò che crediamo?</i></p>
<p class="p1">Linguaggi, al plurale, perché non si tratta soltanto delle lingue che parliamo o delle parole che scegliamo. Le nostre chiese comunicano anche quando non parliamo. Comunicano attraverso gli spazi che abitiamo, il modo in cui accogliamo chi entra, i gesti e i silenzi, la postura e la voce di chi predica, la musica e i canti, le immagini, il modo in cui leggiamo e raccontiamo la Bibbia. E comunicano attraverso tanti piccoli rituali che, per chi frequenta una comunità da tempo, sono diventati quasi invisibili.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1"><strong>Abbiamo analizzato e confrontato stili di culto e di predicazione differenti</strong>, soffermandoci sui contenuti, sulla <i>performance</i>, sullo stile, sul linguaggio e sul ruolo dell’assemblea. Predicare da un pulpito, camminando su un palco o rivolgendosi direttamente alla telecamera di uno <i>smartphone</i> costruisce relazioni diverse con chi ascolta. Così come è diverso il ruolo di un’assemblea che prevalentemente ascolta da quello di una comunità che canta, risponde, si muove e prende parola.</p>
<p class="p1">Lo stesso sguardo è stato rivolto alla Bibbia e alla pluralità dei suoi linguaggi: sappiamo riconoscerli? Proverbi, parabole, precetti, miti: con quali lenti leggiamo e comprendiamo testi diversi? Uno spazio importante è stato dedicato anche alla musica, interrogandoci sul perché cantiamo, su come cantiamo e, soprattutto, per chi. Un percorso da Agostino ai giorni nostri ci ha ricordato che inni e canzoni contribuiscono a costruire il nostro immaginario di Dio, della fede e della comunità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1"><strong>Questioni molto concrete hanno aperto così riflessioni teologiche e sociologiche del nostro essere chiesa</strong>. Il linguaggio non è soltanto il contenitore attraverso cui trasmettiamo ciò che crediamo: contribuisce a dare forma a ciò che comunichiamo della nostra fede. Possiamo dire di essere una comunità accogliente e utilizzare parole comprensibili soltanto a chi la frequenta da trent’anni; possiamo affermare che tutte e tutti hanno voce e costruire un culto che, nelle sue forme e nelle persone che prendono parola, rispecchia soltanto una parte della comunità. C’è una teologia che dichiariamo e ce n’è anche una che comunichiamo attraverso le nostre pratiche.</p>
<p class="p1">Nel percorso Linfa la concretezza delle attività non si contrappone alla profondità della riflessione, ma ne diventa il punto di partenza. Osservare, sperimentare, discutere casi concreti, confrontare esperienze e provare strumenti da riportare nelle comunità permette di far emergere domande che difficilmente nascerebbero nello stesso modo solo da una lezione frontale. A questo si aggiungono lo spessore metodologico, gli approfondimenti tematici e, soprattutto, il confronto tra fratelli e sorelle provenienti da comunità diverse.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1"><strong>«Torno a casa con lenti nuove</strong> per osservare e interpretare la realtà della mia comunità», ha detto una partecipante. Non ricette, dunque, né risposte valide per tutte le chiese, ma nuove domande, strumenti da sperimentare e sguardi diversi con cui tornare nelle proprie comunità. Ed è probabilmente anche per questo che, dopo giornate intense di lavoro, si riparte da «Ecumene» stanchi, ma sorprendentemente rigenerate.</p><p>The post <a href="https://riforma.it/2026/10/12/linfa-come-comunichiamo-cio-che-crediamo/">Linfa. Come comunichiamo ciò che crediamo?</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>4° Winter School di Studi sulla Riforma</title>
		<link>https://riforma.it/2026/10/09/4-winter-school-di-studi-sulla-riforma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Oct 2026 07:56:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Protestantesimo]]></category>
		<category><![CDATA[winter school]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Appuntamento a Firenze dal 19 al 22 novembre &#160; Il Centro Culturale Protestante “Pietro Martire...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5>Appuntamento a Firenze dal 19 al 22 novembre</h5>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il Centro Culturale Protestante “Pietro Martire Vermigli” di Firenze, l’Università degli Studi di Firenze, e il Centro di ricerca interuniversitario RERHIS, sono gli organizzatori della quarta edizione della Winter School di studi sulla Riforma.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’edizione 2026 sarà articolata attorno ad alcuni principali nuclei tematici:</p>
<p>1. La storia della Riforma protestante, vista nei suoi rapporti con la storia politica, culturale e sociale, tra Italia ed Europa, nei secoli XVI-XX;</p>
<p>2. La Riforma protestante nell’attuale riflessione filosofica, sociologica e politica;</p>
<p>3. Riforma e letteratura, musica e arti figurative;</p>
<p>4. Metodi, fonti e nuovi strumenti per lo studio della Riforma.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>La Winter School prevede lo scambio e l’acquisizione di metodi e problemi legati alla ricerc</strong>a, in un quadro multidisciplinare di carattere storico, filosofico, filologico, letterario, offrendo un’occasione di riflessione critica, di consapevolezza metodologica e di aggiornamento storiografico. Il programma prevede lezioni a carattere seminariale, tavole rotonde, presentazioni di progetti di ricerca e momenti di discussione con studiose e studiosi provenienti da università e istituzioni italiane e straniere. Particolare spazio sarà riservato al confronto con giovani ricercatrici e ricercatori, che avranno la possibilità di presentare e discutere le proprie ricerche in corso nell’ambito di apposite sessioni della Winter School.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>La partecipazione alla Winter School è gratuita</strong> e avverrà previa selezione delle candidature da parte di una commissione nominata dagli enti organizzatori. Ai primi quindici candidati/e selezionati/e sarà assicurata la copertura dei costi di vitto e alloggio per la durata della Winter School.</p>
<p>Possono presentare domanda candidati/e di età inferiore ai 40 anni, non strutturati/e in università, enti di ricerca o istituzioni equivalenti, appartenenti a una delle seguenti categorie:</p>
<p>• dottori e dottoresse di ricerca di università italiane o straniere;</p>
<p>• dottorandi e dottorande di università italiane o straniere;</p>
<p>• studenti e studentesse iscritti/e a un corso di laurea magistrale presso un’università italiana o straniera.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per partecipare alla selezione, i candidati e le candidate dovranno inviare la propria domanda <strong>entro il 10 ottobre 2026</strong> ai seguenti indirizzi: winterschoolvermigli@gmail.com; lucia.felici@unifi.it; ds80@nyu.edu con oggetto: “Candidatura Winter School 2026”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Alla domanda dovranno essere allegati:</p>
<p>• curriculum vitae et studiorum, comprensivo dei recapiti e-mail e telefonici;</p>
<p>• una sintesi del progetto di ricerca in corso, con indicazione dell’oggetto, delle fonti, della metodologia e dello stato di avanzamento della ricerca;</p>
<p>• per gli studenti e le studentesse di laurea magistrale, una lettera di presentazione del relatore o della relatrice della tesi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’esito della selezione sarà comunicato individualmente ai candidati e alle candidate entro il 15 ottobre 2026.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://riforma.it/wp-content/uploads/2026/10/Winter-School-2026-Programma-DEF.pdf">Winter School 2026 &#8211; Programma &#8211; DEF</a></p><p>The post <a href="https://riforma.it/2026/10/09/4-winter-school-di-studi-sulla-riforma/">4° Winter School di Studi sulla Riforma</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Napoli ricorda Rosanna Ciappa</title>
		<link>https://riforma.it/2026/10/09/napoli-ricorda-rosanna-ciappa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Oct 2026 07:33:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Protestantesimo]]></category>
		<category><![CDATA[Rosanna Ciappa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 17 ottobre un convegno promosso dalle chiese evangeliche napoletane ripercorre la figura e il...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5>Il 17 ottobre un convegno promosso dalle chiese evangeliche napoletane ripercorre la figura e il lavoro della studiosa, tra ricerca storica, fede, ecumenismo e impegno civile</h5>
<p>&nbsp;</p>
<p>A undici anni dalla sua scomparsa, le chiese evangeliche napoletane tornano a ricordare <strong>Rosanna Ciappa </strong>(1945-2015) con un convegno dedicato a due degli ambiti che caratterizzarono maggiormente la sua ricerca: l’evangelismo meridionale e il modernismo cattolico. L’appuntamento, dal titolo <em>Tra evangelismo meridionale e modernismo cattolico</em>, si terrà sabato 17 ottobre, dalle 16.30 alle 19.30, presso la Chiesa cristiana del Vomero, in via Andrea Vaccaro 24, a Napoli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Promosso dalla Chiesa cristiana del Vomero, dalla Chiesa metodista di Napoli e Diaspora e dalla Chiesa valdese di Napoli-via dei Cimbri, l’incontro riunirà studiosi e rappresentanti delle chiese evangeliche per approfondire diversi aspetti della figura di Ciappa. Tra i partecipanti Elisabetta Wurzburger, Luca Anziani, Luciano Cirica, Salvatore Cortini e Giancarlo Rinaldi; hanno inoltre aderito Adriana Valerio e Giorgio Jossa dell’Università di Napoli “Federico II”. A moderare saranno la pastora Letizia Tomassone e il pastore Pawel Gajewski.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nata nel 1945 a Santa Maria a Vico, Rosanna Ciappa insegnò Storia del cristianesimo alla Federico II di Napoli e dedicò una parte significativa della sua attività di ricerca all’evangelismo meridionale, contribuendo a riportare alla luce esperienze e comunità rimaste spesso ai margini della storiografia religiosa italiana. Affiancò all’attività accademica l’impegno nella formazione, nel dialogo ecumenico e nella difesa della scuola laica e pluralista.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>«Ricordare oggi Rosanna Ciappa significa riconoscere il contributo di una studiosa capace di unire ricerca storica, fede e impegno civile – sottolinea il past. Pawel Gajewski –. Nata nel 1945 a Santa Maria a Vico e scomparsa nel 2015 durante una seduta della Tavola Valdese di cui era membro, insegnò storia del cristianesimo alla Federico II di Napoli e si occupò dell’evangelismo meridionale, restituendo dignità a comunità spesso escluse dal racconto nazionale. I suoi studi sul modernismo cattolico e sul protestantesimo liberale affrontarono una questione ancora viva: come può la fede confrontarsi con la critica storica senza perdere identità?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Presidente del consiglio della Chiesa Cristiana del Vomero e membro della Tavola valdese, Rosanna Ciappa operò anche nella formazione, nel dialogo ecumenico e nella difesa della scuola laica e pluralista. Il suo impegno nel quartiere Ponticelli contro l’emarginazione giovanile mostra che, per lei, cultura e responsabilità sociale erano inseparabili. Ricordarla vuol dire dare forza alla memoria che guarda verso il futuro».</p><p>The post <a href="https://riforma.it/2026/10/09/napoli-ricorda-rosanna-ciappa/">Napoli ricorda Rosanna Ciappa</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Protestantesimo, sommario puntata dell&#8217;11 ottobre</title>
		<link>https://riforma.it/2026/10/09/protestantesimo-sommario-puntata-dell11-ottobre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Oct 2026 07:21:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Protestantesimo]]></category>
		<category><![CDATA[corridoi umanitari]]></category>
		<category><![CDATA[Federica Tourn]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Appuntamento domenica mattina di nuovo alle ore 7 su Rai 3 e poi nelle varie...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5 class="wp-block-heading">Appuntamento domenica mattina di nuovo alle ore 7 su Rai 3 e poi nelle varie repliche settimanali. Puntata dedicata ai dieci anni dei Corridoi Umanitari</h5>
<p>&nbsp;</p>
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Domenica 11 ottobre</strong> alle ore <strong>7,00</strong> con repliche martedì notte 13 ottobre alle ore 1,10, mercoledì notte 14 ottobre alle ore 1.10, lunedì notte 19 ottobre alle ore 1,45, sempre su <strong>Rai 3, </strong>nuovo appuntamento con la trasmissione <strong>Protestantesimo</strong>, curata dalla Federazione delle chiese evangeliche in Italia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="wp-block-paragraph">In questa puntata: <strong>Vie di speranza</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="wp-block-paragraph">Da dieci anni i corridoi umanitari rappresentano un modo sicuro, legale e dignitoso per arrivare in Italia e richiedere lo status di rifugiato.</p>
<p class="wp-block-paragraph">Grazie a questo strumento, iniziativa delle chiese protestanti insieme ad altre realtà della società civile, tante persone hanno cominciato una nuova vita&#8230;</p>
<p class="wp-block-paragraph">Quale futuro per loro, e quale futuro per l&#8217;accoglienza?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Conduce</b>:<b> </b>Federica Tourn</p>
<p><b>Servizi</b>: Barbara Battaglia e Lucia Cuocci</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Rivedi le puntate dell’ultima stagione di Protestantesimo su <a href="https://www.raiplay.it/programmi/protestantesimo" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><b>RAIPLAY</b></a></p><p>The post <a href="https://riforma.it/2026/10/09/protestantesimo-sommario-puntata-dell11-ottobre/">Protestantesimo, sommario puntata dell’11 ottobre</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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