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	<title>Ecumenismo - Riforma.it</title>
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	<description>il quotidiano on-line delle chiese evangeliche, battiste, metodiste e valdesi in Italia</description>
	<lastBuildDate>Fri, 22 May 2026 07:25:38 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Ecumenismo - Riforma.it</title>
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	<item>
		<title>Un impegno condiviso per l&#8217;unità della Chiesa</title>
		<link>https://riforma.it/2026/05/20/un-impegno-condiviso-per-lunita-della-chiesa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 May 2026 08:15:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ecumenismo]]></category>
		<category><![CDATA[Commissione internazionale congiunta per il dialogo teologico tra la Federazione luterana mondiale (Flm) e la Chiesa ortodossa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’incontro della Commissione congiunta internazionale sul dialogo teologico tra Federazione luterana mondiale e Chiesa ortodossa...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5 class="wp-block-heading">L’incontro della Commissione congiunta internazionale sul dialogo teologico tra Federazione luterana mondiale e Chiesa ortodossa è stato ospitato dalla Chiesa protestante unita di Francia</h5>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Teologi luterani e ortodossi hanno concluso il secondo incontro plenario della 19ª sessione della Commissione internazionale congiunta per il dialogo teologico tra la Federazione luterana mondiale (Flm) e la Chiesa ortodossa. L’incontro si è svolto nella città di Sète, nel sud della Francia, dal 10 al 16 maggio, ed è stato ospitato dalla Chiesa protestante unita di Francia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le due delegazioni, guidate dai copresidenti – il vescovo Johann Schneider della Chiesa evangelica della Germania centrale, e il Metropolita Kyrillos di Krini del Patriarcato ecumenico –, hanno proseguito le loro riflessioni sul tema “Sinodalità e primato”. Un comunicato del gruppo ha affermato che le discussioni si sono concentrate sulla «relazione dinamica tra sinodalità, intesa come discernimento collettivo e partecipazione dei fedeli alla vita della Chiesa, e primato, inteso come ministero di unità e guida pastorale».</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il vicesegretario generale della Flm per le relazioni ecumeniche, il prof. Dr. Dirk Lange, ha osservato che «si tratta di questioni di profonda importanza ecclesiologica per entrambe le nostre tradizioni», con discussioni «incentrate su interrogativi quali la natura e il legame tra le Chiese in comunione». A Sète, ha aggiunto: «Abbiamo lavorato alla definizione dei termini e all&#8217;individuazione delle sfide per entrambe le parti, con l’obiettivo di produrre una dichiarazione congiunta che sarà pubblicata nei prossimi due anni».</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante l’incontro, i partecipanti hanno visitato la storica città di Avignone con la sua fortezza medievale e il palazzo che fu residenza dei papi nel XIV secolo. Hanno inoltre ascoltato l’intervento del rev. Jean-François Breyne, presidente del consiglio regionale della Chiesa protestante unita di Francia, e hanno partecipato a una celebrazione eucaristica per la festa dell&#8217;Ascensione, officiata dal vescovo Johann Schneider.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Entrambe le parti hanno accolto con favore lo «spirito di fratellanza e di reciproca comprensione» che ha caratterizzato l’incontro, unitamente al «condiviso impegno per l’unità della Chiesa». La prossima sessione della Commissione si terrà dal 12 al 15 ottobre ad Atene, capitale della Grecia, ospitata dalla diocesi ortodossa di Peristeri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<h6 class="wp-block-heading">Photo: LWF/M. Rawcliffe</h6><p>The post <a href="https://riforma.it/2026/05/20/un-impegno-condiviso-per-lunita-della-chiesa/">Un impegno condiviso per l’unità della Chiesa</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La &#8220;Festa del Creato&#8221; è stata adottata dal Lezionario Comune delle Chiese Protestanti</title>
		<link>https://riforma.it/2026/05/20/la-festa-del-creato-e-stata-adottata-dal-lezionario-comune-delle-chiese-protestanti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 May 2026 06:38:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ecumenismo]]></category>
		<category><![CDATA[#evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[1° settembre]]></category>
		<category><![CDATA[festa del creato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si celebrerà il 1° di settembre, a partire da quest&#8217;anno 2026 &#160; La Consultazione sui...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5 class="wp-block-heading">Si celebrerà il 1° di settembre, a partire da quest&#8217;anno 2026</h5>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph" id="block-d4862584-c357-4d59-8c8b-c015ac1caeaf"><span dir="auto">La Consultazione sui testi comuni (Cct) ha adottato ufficialmente la Festa del Creato, nota anche come &#8220;Festa della Creazione in Cristo&#8221;, inserendola nel Lezionario Comune Riveduto (Rcl) per un periodo di prova di tre anni. Considerando che il lezionario definisce il calendario di molte chiese protestanti, si tratta di una svolta storica nell&#8217;ecumenismo cristiano, frutto di un processo di anni. Ne abbiamo scritto a più riprese <a href="https://www.nev.it/nev/2025/05/14/festa-del-creato-un-sogno-ecumenico-per-il-iii-millennio/">ad esempio qui. </a></span></p>



<p class="wp-block-paragraph" id="block-3a9bc9f5-0a20-4265-b2be-d71660ffab94"><br><span dir="auto">La versione ampliata di questa festa, che inizierà a essere celebrata nel settembre 2026, è frutto di </span><span dir="auto">un processo teologico che ha coinvolto diversi organismi cristiani a livello globale negli ultimi anni. Ampliando </span><span dir="auto">il simbolismo teologico della festa con un ricco insieme di letture bibliche, questa proposta eleva </span><span dir="auto">la dottrina del Creato a una posizione di maggiore rilievo nel culto cristiano, colmando una lacuna nel </span><span dir="auto">calendario liturgico delle Chiese che in precedenza non celebravano il ruolo di Cristo nella creazione del </span><span dir="auto">mondo.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph" id="block-1b53b418-f18c-424b-bfa9-a47631c65453"><br><span dir="auto">L&#8217;annuncio segna la prima aggiunta di una nuova festa al lezionario comune dalla sua pubblicazione </span><span dir="auto">nel 1983, quando furono adottate due nuove celebrazioni — le feste del Battesimo del Signore e </span><span dir="auto">di Cristo Re, ispirate alla pratica cattolica romana.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph" id="block-ae6a6e9a-f702-4e0b-afff-65fcb8db5df0"><br><span dir="auto">Questa nuova festa della &#8220;Creazione in Cristo&#8221; si ispira a un&#8217;altra tradizione: quella della </span><span dir="auto">Chiesa ortodossa orientale, per la quale il 1° settembre è una festa liturgica fin dall&#8217;VIII secolo. Dato il suo antico significato simbolico </span><span dir="auto">come giorno che commemora la creazione del mondo da parte di Dio, la Chiesa ortodossa orientale ha invitato &#8220;l&#8217;intero </span><span dir="auto">mondo cristiano&#8221; nel 1989 a celebrare insieme questa ricorrenza, in considerazione della crisi ecologica. Da allora, </span><span dir="auto">il patriarca ecumenico Bartolomeo si è fatto promotore della celebrazione annuale della Festa </span><span dir="auto">del Creato, e il Consiglio ecumenico delle chiese e molte altre chiese hanno adottato questa giornata di </span><span dir="auto">preghiera nel corso dei decenni.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph" id="block-17070de0-78ce-4ef5-8a83-efbfd40c5b00"><br><span dir="auto">Ora, seguendo le raccomandazioni scritturali di un gruppo di lavoro ecumenico, la Consultazione sui t</span><span dir="auto">esti comuni ha fatto un ulteriore passo avanti, ampliando il simbolismo teologico e aggiungendo la </span><span dir="auto">festa al lezionario comune che regola il calendario liturgico di molte chiese protestanti.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph" id="block-304e8fc8-cdba-4d2b-b210-849c79981e0d"><span dir="auto">Il vescovo Heinrich Bedford-Strohm, che presiede il processo ecumenico per la Festa del Creato, ha dichiarato: «L’ </span><span dir="auto">adozione ufficiale della ‘Festa del Creato nel Lezionario Comune Rivisto è una pietra </span><span dir="auto">miliare, un passo davvero storico nel cammino verso l’unità cristiana. Al Consiglio ecumenico delle c</span><span dir="auto">hiese ci rallegriamo nel vedere come un’antica tradizione della Chiesa ortodossa orientale abbia ispirato un </span><span dir="auto">importante gruppo di Chiese occidentali ad adottare questa festività nei loro calendari liturgici. È una scelta teologicamente </span><span dir="auto">profonda, liturgicamente valida, pastoralmente urgente e senza precedenti in ambito ecumenico».</span></p>



<p class="wp-block-paragraph" id="block-1d7aa926-9117-46f6-b75d-9ad694138325"><br><span dir="auto">I materiali pubblicati dalla Consultazione sui testi comuni includono testi biblici che saranno utilizzati nelle </span><span dir="auto">celebrazioni liturgiche della festa, nonché relazioni teologiche del comitato ecumenico che </span><span dir="auto">delineano i temi teologici della festa. Questi temi abbracciano un ampio spettro, a partire dall&#8217;atto </span><span dir="auto">della creazione dell&#8217;universo come mistero cristologico e trinitario, fino alla sacralità </span><span dir="auto">del mondo naturale, considerato rivelatore di Dio e oggi profanato dall&#8217;abuso umano.</span><span dir="auto">&nbsp;Letture bibliche e ulteriori dettagli sono disponibili all&#8217;indirizzo </span><a href="http://www.bit.ly/readings-feast-creation"><span dir="auto">www.bit.ly/readings-feast-creation</span></a><span dir="auto">&nbsp;.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph" id="block-542fcd5d-9031-412d-9f5a-fc7bb2ea0d1f"><br><span dir="auto">Il titolo della festa, fondato sull&#8217;espressione &#8220;Creazione in Cristo&#8221;, indica che il ruolo di Cristo nell&#8217;atto </span><span dir="auto">della creazione è il punto di partenza di questa celebrazione, in linea con la natura cristologica dei </span><span dir="auto">calendari liturgici delle tradizioni cristiane.&nbsp;</span></p>



<p class="wp-block-paragraph" id="block-afdbf399-63fd-4a77-bd32-8728d15400cd"><br><span dir="auto">Questo annuncio è frutto di diversi anni di collaborazione ecumenica e </span><span dir="auto">di conferenze accademiche tenutesi ad Assisi con studiosi di liturgia, teologi di altre discipline e leader ecclesiastici, </span><span dir="auto">con l&#8217;obiettivo di esplorare il potenziale di questa antica festività e di restituire centralità alla teologia della creazione nella </span><span dir="auto">tradizione cristiana. Il processo è stato ispirato e radicato nelle recenti commemorazioni del </span><span dir="auto">1700° anniversario del Concilio di Nicea.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph" id="block-1d7936d9-e7a3-4c25-9264-f57a36b81975"><br><span dir="auto">Celebrata ogni anno la prima domenica di settembre, la festa inaugurale del </span><span dir="auto">Creato in Cristo sarà arricchita dalle letture del lezionario e da vari materiali pubblicati sul </span><span dir="auto">sito web&nbsp;</span><a href="http://www.feastofcreation.com/"><span dir="auto">www.FeastOfCreation.com</span></a><span dir="auto">&nbsp;.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph" id="block-9c54b816-bbf9-4173-90e1-fa267016a943"><span dir="auto">Risorse:</span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><br><span dir="auto">● Letture ufficiali del lezionario:&nbsp;</span><a href="http://www.bit.ly/readings-feast-creation"><span dir="auto">www.bit.ly/readings-feast-creation</span></a><br><span dir="auto">● Relazione teologica – “Panoramica della Festa del Creato”:&nbsp;</span><a href="http://www.bit.ly/feast-of-creation-theology"><span dir="auto">www.bit.ly/feast-of-creation-theology</span></a><br><span dir="auto">●&nbsp;</span><a href="https://drive.google.com/file/d/1DcE4ZTTJMhRn5cq_0ps1tvSbLQJXw7Vs/view"><span dir="auto">Relazione sulla metodologia </span></a><span dir="auto">del lezionario</span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span dir="auto"> ●&nbsp;</span><a href="https://www.oikoumene.org/news/the-feast-of-creation-an-eastern-orthodox-gift-to-the-whole-church"><span dir="auto">Introduzione </span></a><span dir="auto">alla Festa del Creato ● Risorse ecumeniche e liturgiche:&nbsp;</span><a href="http://www.feastofcreation.com/"><span dir="auto">www.FeastOfCreation.com</span></a></p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="CDt4Ke zfr3Q wp-block-paragraph" id="h.p_ID_84">Il “Lezionario comune riveduto” (Common Revised Lectionary, Rcl) è una raccolta di testi e pericopi per il culto domenicale elaborata nel 1983 negli Stati Uniti dalla Consultation on Common Texts e adottata ufficialmente dalle principali denominazioni protestanti. <strong>Seguendo l&#8217;uso della Chiesa antica, il lezionario propone per ogni domenica una lettura dell&#8217;Antico Testamento, seguita da un Salmo, una lettura dalle epistole e una dai Vangeli. </strong>Ciascuno dei testi può essere utilizzato per la predicazione.</p>



<p class="CDt4Ke zfr3Q wp-block-paragraph" id="h.p_ID_86">Il Lezionario Comune Riveduto armonizza le maggiori varianti del lezionario <strong>su tre anni</strong>, facendo in modo che ogni settimana i credenti in tutto il mondo possano ascoltare, leggere e riflettere sugli stessi testi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<h6 class="wp-block-heading" id="block-97c2a464-2f85-466e-84d6-8716eff52480"><span dir="auto">Immagine: Creazione del mondo nella Bibbia Moralisée del XIII secolo (Codex Vindobonensis 2554).</span><br><span dir="auto">Credito: Wikimedia, Österreichische Nationalbibliothek.</span></h6>



<p class="wp-block-paragraph"></p><p>The post <a href="https://riforma.it/2026/05/20/la-festa-del-creato-e-stata-adottata-dal-lezionario-comune-delle-chiese-protestanti/">La “Festa del Creato” è stata adottata dal Lezionario Comune delle Chiese Protestanti</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Venezia. Una città dalle molte fedi</title>
		<link>https://riforma.it/2026/05/18/venezia-una-citta-dalle-molte-fedi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 May 2026 08:26:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ecumenismo]]></category>
		<category><![CDATA[Venezia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’appello di comunità religiose e persone non credenti, in vista delle elezioni comunali, per la...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5 class="wp-block-heading p1"><span class="s1">L’appello di comunità religiose e persone non credenti, in vista delle elezioni comunali, per la costruzione di una società veramente aperta e plurale</span></h5>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="p1 wp-block-paragraph"><span class="s1">In occasione delle elezioni comunali a Venezia del 24 e 25 maggio prossimi, un gruppo di cittadine e cittadini «appartenenti a diverse religioni presenti nella città, assieme a persone non credenti che hanno a cuore il diritto alla libera scelta religiosa, come previsto dalla Costituzione italiana, in particolare dall’articolo 19» lo scorso 12 maggio ha elaborato e sottoscritto un “manifesto” intitolato «Una città dalle molte fedi: per una reale parità e libertà religiosa in città», rivolgendosi a tutti i candidati.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="p1 wp-block-paragraph"><span class="s1">Anche il consiglio della chiesa metodista e valdese ha sottoscritto il documento, firmato a nome della presidente Roberta Colonna Romano. Gli altri promotori sono Gianfranco Bonesso (Gruppo Articolo 19); Hammad Mahamed, Elisa Tondelli, Sadmir Aliovski, Angelo Pistilli, Angela Soldà (Fraternità di Venezia) ; Carlo Bolpin, don Gianni Manziega, Laura Venturelli (Associazione Esodo); Diane Massaer (Comunità Murid Venezia); Kamal Hossain (Presidente Centro Culturale Islamico del Bangladesh – Marghera Cita); Giorgio Brunello (Pax Christi- Punto Pace Venezia); Enrico Cerasi (teologo);Aporn Chuenmuang (Associazione Thailandese nel Triveneto); Daniela Grikalovskaia (Associazione Parrocchia Ortodossa della Natività della SS Madre di Dio); Giovanna Lazzarin; Hasnahena Mamataz; Michele Leonardi.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="p2 wp-block-paragraph"><span class="s1">Nel testo si lancia un appello con alcune richieste molto concrete ai futuri sindaco, consiglieri comunali, presidente e consiglieri di municipalità.</span></p>



<p class="p2 wp-block-paragraph"><span class="s1">La premessa è che «la libertà religiosa, diritto fondamentale sancito dalla Costituzione, non riguarda solo lo Stato, ma tutte le istituzioni, compresi i Comuni, che possono adottare misure per renderla effettiva, soprattutto se questa questione riguarda una parte molto significativa della popolazione residente». Rilevando una «situazione critica», il testo avanza «alcune richieste essenziali» riguardo a sette punti: garantire spazi adeguati affinché ogni comunità religiosa possa esercitare il proprio culto e promuovere il dialogo («finora quasi assente») con le minoranze «per definire percorsi di regolarizzazione definitiva dei luoghi di culto, nel rispetto del principio costituzionale sul pluralismo e delle normative vigenti». <i>Dignità</i> e <i>bellezza</i> sono citate come parole chiave per la costruzione partecipata di nuovi edifici a uso religioso e culturale, anche ristrutturando edifici già esistenti.<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></span></p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="p2 wp-block-paragraph"><span class="s1">Viene chiesto inoltre di garantire spazi di sepoltura rispettosi delle diverse tradizioni religiose (ad esempio orientamento delle tombe, cippi e altri elementi distintivi, ecc.) e di garantire l’assistenza religiosa secondo il proprio credo a tutti quanti lo richiedano, in ospedali, cimiteri e carceri.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="p2 wp-block-paragraph"><span class="s1">Negli ultimi tre punti i firmatari chiedono ai rappresentanti delle istituzioni, «nel rispetto della laicità dello Stato», di essere attenti alla pluralità religiosa, per esempio «partecipando alle principali feste religiose» promosse dalle varie comunità, ma anche di «condannare pubblicamente ogni forma di intolleranza» e incitamento «all’odio, al razzismo e alla discriminazione». Infine, chiedono di incentivare il dialogo interreligioso nella società civile promuovendo la conoscenza delle diverse tradizioni religiose, a partire dalle scuole, dando la propria disponibilità a intervenire in questo ambito.</span></p>



<p class="p2 wp-block-paragraph"><span class="s1">Richiamando lo spirito del <i>Documento sulla Fratellanza Umana</i> (Abu Dhabi, 4 febbraio 2019) ritengono «necessario impegnarsi per stabilire nelle nostre società il concetto della piena cittadinanza rinunciando all’uso discriminatorio del termine minoranze che porta con sé i semi del sentirsi isolati e dell’inferiorità» (Grande Imam Ahmad Al Tayyeb, Papa Francesco), e infine, secondo i principi costituzionali, «ritengono che la libertà religiosa e la sua effettiva praticabilità siano fondamento di una Città più giusta, inclusiva e solidale».</span></p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<h6 class="wp-block-heading">Foto di Claudio Geymonat</h6><p>The post <a href="https://riforma.it/2026/05/18/venezia-una-citta-dalle-molte-fedi/">Venezia. Una città dalle molte fedi</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Padiglione interreligioso all&#8217;Eurovision Song Contest 2026</title>
		<link>https://riforma.it/2026/05/14/padiglione-interreligioso-alleurovision-song-contest-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2026 06:26:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Ecumenismo]]></category>
		<category><![CDATA[Padiglione interreligioso all'Eurovision Song Contest 2026]]></category>
		<category><![CDATA[Vienna]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con il motto “Uniti nell’umanità – Connessi dalla musica” una ricca presenza di religioni al...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5 class="wp-block-heading"></h5>



<h5 class="wp-block-heading">Con il motto “Uniti nell’umanità – Connessi dalla musica” una ricca presenza di religioni al festival canoro</h5>



<figure class="wp-postthumb">
<div class="post-image"> </div>
</figure>



<p class="wp-block-paragraph"><span dir="auto">Un padiglione interreligioso all&#8217;<strong>Eurovision Song Contest 2026 di Vienna (12-16 maggio)</strong>&nbsp;offre uno spazio di incontro aperto a persone di diversa provenienza, cultura e fede. Con il motto &#8220;Uniti nell&#8217;umanità &#8211; Connessi dalla musica&#8221;, l&#8217;iniziativa invita i partecipanti a sperimentare la diversità come forza unificante e a dimostrare insieme il loro impegno per la convivenza pacifica.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><span dir="auto">Guidato dallo «spirito di unità tra tutti i popoli» il padiglione è concepito per diventare un «luogo vivace di scambio interculturale e interreligioso» durante l&#8217;Eurovision Song Contest, secondo quanto dichiarato dagli organizzatori in un recente comunicato stampa. I visitatori possono aspettarsi un «programma variegato incentrato su incontri, dialogo ed esperienze condivise».</span></p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><span dir="auto">L&#8217;iniziativa è stata lanciata da Edina Kiss ed Elisabeth Palugyay, membri dello staff dell&#8217;Ufficio Pastorale dell&#8217;Arcidiocesi di Vienna, e dal Comune di Vienna. È stata realizzata in collaborazione con rappresentanti impegnati nel dialogo interreligioso.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span dir="auto">Anche i volontari della Gioventù Protestante della Bassa Austria, il presidente della Gioventù Protestante Austriaca (EJÖ) Lukas Hauser e la responsabile della pastorale giovanile Bettina Növer sono attivamente coinvolti nel progetto interreligioso. Növer sottolinea che l&#8217;EJÖ mette a disposizione del padiglione la sua pluriennale esperienza nella cooperazione interreligiosa e nel lavoro con i giovani.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><span dir="auto">«Siamo lieti della collaborazione attenta e positiva all&#8217;interno del team interreligioso» ha affermato il responsabile dei giovani. «Già durante la fase preparatoria abbiamo imparato molto gli uni dagli altri e dalle diverse comunità religiose, ad esempio sui messaggi di pace presenti nelle varie religioni».&nbsp;</span></p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><span dir="auto">Katharina Payk, pastora della Comunità Universitaria Protestante (EHG), partecipa con un workshop su queer e fede; rappresentanti di varie confessioni cristiane, così come rappresentanti del buddismo, dell&#8217;ebraismo, della fede bahá&#8217;í, del sikhismo e dell&#8217;islam, sono coinvolti nel padiglione interreligioso.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph"><span dir="auto">Il progetto si fonda su una collaborazione di lunga data tra i partecipanti in contesti interreligiosi nella città di Vienna. «Da questa rete consolidata sta emergendo un simbolo visibile e pubblico: la convivenza pacifica non è solo possibile, ma anche arricchente, per la città di Vienna e non solo» affermano i promotori.</span></p><p>The post <a href="https://riforma.it/2026/05/14/padiglione-interreligioso-alleurovision-song-contest-2026/">Padiglione interreligioso all’Eurovision Song Contest 2026</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Commemorazione ecumenica a Mauthausen</title>
		<link>https://riforma.it/2026/05/13/commemorazione-ecumenica-a-mauthausen/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 07:23:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ecumenismo]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[austria]]></category>
		<category><![CDATA[cornelia richter]]></category>
		<category><![CDATA[mauthausen]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In Austria, in occasione dell&#8217;81° anniversario dalla liberazione del campo &#160; Con il titolo &#8220;I...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5 class="wp-block-heading">In Austria, in occasione dell&#8217;81° anniversario dalla liberazione del campo</h5>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><span dir="auto">Con il titolo &#8220;I responsabili dei crimini del nazionalsocialismo&#8221; si è svolta in Austria l&#8217;annuale commemorazione internazionale della liberazione; l&#8217;appuntamento di quest&#8217;anno è stato domenica 10 maggio presso il memoriale del campo di concentramento di <strong>Mauthausen</strong>. Come da tradizione, la commemorazione, che segna l&#8217;81° anniversario della liberazione del campo di Mauthausen, è iniziata al mattino con una funzione ecumenica nella cappella del memoriale, alla quale hanno partecipato la vescova evangelica luterana<strong> Cornelia Richter</strong>, il vescovo cattolico di Linz <strong>Manfred Scheuer</strong> e il vicario generale ortodosso viennese <strong>Ioannis Nikolitsis</strong>.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><span dir="auto">In una preghiera, la vescova Richter si è rivolta a Dio: «Ci presentiamo davanti a te nella disperazione, perché sappiamo che questo mondo raramente impara dalla storia. Perché la violenza si insinua lentamente, perché le persone possono tornare a essere carnefici in qualsiasi momento». Richter ha espresso la sua fiducia nella grazia di Dio, che dona la forza «di fermarsi, di alzarsi e di dire la verità». Anche in un mondo in crisi, le persone si sostengono a vicenda. «Pertanto, vieni, andiamo e, con l&#8217;aiuto di Dio, costruiamo la sua pace», ha esortato la vescova.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><span dir="auto">Il vescovo Scheuer ha sottolineato i pericoli del conformismo. «I mostri esistono, ma sono troppo pochi per rappresentare una vera minaccia», ha citato lo scrittore italiano e sopravvissuto ad Auschwitz Primo Levi. Più pericolosi, ha affermato, sono «le persone comuni, i funzionari che sono disposti a credere e ad agire senza farsi domande». Scheuer si è interrogato su come la coscienza morale possa essere trascinata a un livello così basso, come le difese contro di essa possano essere indebolite. Il teologo protestante Dietrich Bonhoeffer, assassinato dai nazisti, tentò di rispondere a questa domanda: «Il misantropo tirannico sfrutta facilmente la bassezza del cuore umano alimentandola e dandole altri nomi: chiama la paura responsabilità, l&#8217;avidità ambizione, la dipendenza solidarietà e la brutalità dominio». Sotto le più sacre dichiarazioni d&#8217;amore per l&#8217;umanità, la forma più bassa di disprezzo per l&#8217;umanità continua la sua sinistra attività, sosteneva Bonhoeffer. Il piccolo numero di persone rette rimaste viene infangato.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><span dir="auto">Il coro &#8220;Musica Viva&#8221; della parrocchia di Mauthausen, diretto da Alfred Hochedlinger, ha allietato la funzione ecumenica con la sua musica.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><span dir="auto">Presso il memoriale del campo di concentramento, la croce di legno che in precedenza si ergeva sul cumulo di ceneri in memoria delle vittime è stata recentemente spostata nella cappella. Durante una funzione ecumenica, la croce è stata benedetta nella sua nuova collocazione. Questo gesto fa parte del progetto di riqualificazione del cumulo di ceneri. In futuro, il luogo sarà più chiaramente identificato come cimitero e concepito per essere interreligioso.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><span dir="auto">Il cumulo di ceneri è un pendio semicircolare situato nella parte posteriore orientale del complesso del memoriale del campo di concentramento. Qui venivano depositate le ceneri provenienti dai crematori, dove venivano bruciati i corpi dei prigionieri assassinati. Dopo la fine della guerra e la liberazione del campo, a partire dal 1947, furono eretti i primi elementi di un memoriale sulla sommità del pendio, tra cui una croce di legno imbiancata. Negli anni &#8217;50, questa fu sostituita dalla croce di legno che si erge ancora oggi in questo luogo, a commemorazione delle vittime del campo di concentramento.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<h6 class="wp-block-heading">Foto di <a title="User:Lucignolobrescia" href="https://commons.wikimedia.org/wiki/User:Lucignolobrescia">Lucignolobrescia</a></h6>



<p class="wp-block-paragraph"></p><p>The post <a href="https://riforma.it/2026/05/13/commemorazione-ecumenica-a-mauthausen/">Commemorazione ecumenica a Mauthausen</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Il Centro Anglicano di Roma rende omaggio al pastore David Richardson</title>
		<link>https://riforma.it/2026/05/13/il-centro-anglicano-di-roma-rende-omaggio-al-pastore-david-richardson/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 06:51:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ecumenismo]]></category>
		<category><![CDATA[centro anglicano roma]]></category>
		<category><![CDATA[david richardson]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Direttore del Centro dal 2008 al 2013 &#160; Il Centro Anglicano di Roma (ACR) ha...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5 class="wp-block-heading">Direttore del Centro dal <span dir="auto">2008 al 2013</span></h5>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><span dir="auto">Il Centro Anglicano di Roma (ACR) ha espresso il proprio dolore e le proprie condoglianze per la scomparsa del suo ex direttore, il pastore David Richardson, avvenuta mercoledì 6 maggio.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><span dir="auto">Il vescovo Michael Burrows, presidente del consiglio di amministrazione dell&#8217;<em> Anglican Centre </em>nella capitale, ha ricordato: «Ho incontrato David per la prima volta quando eravamo entrambi membri dell&#8217;Anglican Consultative Council, in occasione della riunione del Consiglio in Scozia nel 1999. Sono rimasto subito colpito dalla sua cordialità, gentilezza, chiara comprensione delle questioni e saggia scelta delle parole. Tali qualità gli sono state molto utili durante il suo mandato come direttore dell&#8217;ACR, dove il suo contributo e la calorosa atmosfera creata da lui e da Margie sono ricordati con grande gratitudine».</span></p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><span dir="auto">L&#8217;attuale direttore del Centro, il vescovo Anthony Ball, ha osservato: «David e Margie Richardson erano rinomati per l&#8217;ospitalità e l&#8217;accoglienza che offrivano al Centro Anglicano di Roma durante il periodo in cui David ne era direttore; ospitalità che, insieme al suo impegno per l&#8217;educazione e i ministeri di preghiera, ha contribuito enormemente alla crescita del Centro. Il suo impegno e il suo entusiasmo sono stati fonte di ispirazione, e noi continuiamo a beneficiare dei loro frutti. A nome della comunità dell&#8217;ACR, porgo le nostre condoglianze a Margie e alla sua famiglia e ringrazio David per il suo ministero».</span></p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><span dir="auto">Prima di diventare Direttore dell&#8217;ACR e Rappresentante dell&#8217;Arcivescovo di Canterbury presso la Santa Sede, il Decano Richardson ha ricoperto l&#8217;incarico di Decano di Melbourne dal 1999 al 2008 e di Decano di Adelaide dal 1989 al 1999, oltre ad aver svolto il ministero in parrocchie, cappellanie e seminari in Australia e in Inghilterra.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><span dir="auto">Il suo mandato come direttore (2008-2013) è stato caratterizzato da diversi eventi significativi, tra cui l&#8217;accoglienza riservata all&#8217;allora Primo ministro australiano Kevin Rudd presso l&#8217;Anglican Centre nel 2009; Rudd divenne il primo capo di governo a visitare il Centro. Ha svolto un ruolo importante nella pianificazione della visita di Stato di papa Benedetto XVI nel Regno Unito nel 2010 e di due visite dell&#8217;Arcivescovo Rowan Williams in Vaticano (nel 2009 e nel 2012).</span></p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><span dir="auto">Poco prima del suo pensionamento, fu uno dei delegati anglicani all&#8217;insediamento di papa Francesco nel 2013. Il decano Richardson ha ricevuto numerosi riconoscimenti ecclesiastici e statali per il suo contributo all&#8217;ecumenismo, tra cui la nomina a ufficiale dell&#8217;Ordine dell&#8217;Impero Britannico e dell&#8217;Ordine dell&#8217;Australia.&nbsp;</span></p>



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		<title>Giuria ecumenica a Cannes</title>
		<link>https://riforma.it/2026/05/11/giuria-ecumenica-a-cannes/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 May 2026 08:19:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Ecumenismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Al via domani 12 maggio il Festival del cinema &#160; In vista della 79ª edizione...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5 class="wp-block-heading p1"><span class="s1">Al via domani 12 maggio il Festival del cinema</span></h5>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="p1 wp-block-paragraph"><span class="s1">In vista della 79ª edizione del Festival di Cannes al via domani 12 maggio, le organizzazioni internazionali Signis (cattolica) e Interfilm (protestante) hanno annunciato la composizione della Giuria Ecumenica 2026.</span></p>



<p class="p1 wp-block-paragraph"><span class="s1">La Giuria ecumenica, presente sulla Croisette dal 1974, offre una prospettiva unica sul Concorso ufficiale. Premia un film che, per il suo merito artistico, incarna i valori del Vangelo e riflette una dimensione spirituale, umana e sociale, nel rispetto della diversità culturale.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="p1 wp-block-paragraph"><span class="s1">Siignis e Interfilm nominano una Giuria Ecumenica composta da sei membri provenienti da diverse culture e paesi. Questi giurati, i cui membri vengono rinnovati annualmente, sono esperti nel campo del cinema, tra cui giornalisti, critici, teologi, ricercatori e insegnanti. Sono membri di una delle Chiese cristiane e sono aperti al dialogo interreligioso. Si riuniscono più volte durante il Festival, analizzano e discutono i film e deliberano in modo indipendente.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="p1 wp-block-paragraph"><span class="s1">Al termine del Festival, durante una cerimonia ufficiale, la Giuria consegna il premio alla presenza di ospiti, giornalisti e dei registi vincitori.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="p1 wp-block-paragraph"><span class="s1">Giuria 2026:</span></p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="p1 wp-block-paragraph"><span class="s1">PRESIDENTE DI GIURIA </span></p>



<p class="p1 wp-block-paragraph"><span class="s1">Annette Gjerde-Hansen – Norvegia.</span><span class="s1">Dottoranda presso la Facoltà di Teologia dell&#8217;Università di Oslo – Ricercatrice e docente</span></p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="p1 wp-block-paragraph"><span class="s1">Adrian Baccaro – Argentina.</span><span class="s1">Insegnante di Media Audiovisivi</span></p>



<p class="p1 wp-block-paragraph"><span class="s1">Catherine Escrive – Francia. </span><span class="s1">Giornalista, Le Pèlerin</span></p>



<p class="p1 wp-block-paragraph"><span class="s1">Jakob Hoffmann – Germania. </span><span class="s1">Responsabile di progetti sociali, editoria ed eventi</span></p>



<p class="p1 wp-block-paragraph"><span class="s1">Vincent Miéville – Francia. </span><span class="s1">Pastore, autore, blogger</span></p>



<p class="p1 wp-block-paragraph"><span class="s1">Ruben de la Prida Caballero – Spagna. </span><span class="s1">Dottorando in Comunicazione Audiovisiva</span></p><p>The post <a href="https://riforma.it/2026/05/11/giuria-ecumenica-a-cannes/">Giuria ecumenica a Cannes</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Como, verso il 17 maggio</title>
		<link>https://riforma.it/2026/05/08/como-verso-il-17-maggio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniela Grill e Sara Tourn]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 07:14:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Chiese e società]]></category>
		<category><![CDATA[Ecumenismo]]></category>
		<category><![CDATA[Anne Zell]]></category>
		<category><![CDATA[Giornata internazionale contro l’omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[veglie contro omotransbifobia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://riforma.it/?p=81276</guid>

					<description><![CDATA[<p>Per la prima volta si terrà nella città sul lago una veglia ecumenica per la...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5 class="wp-block-heading">Per la prima volta si terrà nella città sul lago una veglia ecumenica per la Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia: coinvolta anche la chiesa valdese</h5>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Domenica 10 maggio, nella chiesa parrocchiale di san Giuseppe (via Bonomelli 4) a Como, si terrà alle ore 20,30 la veglia di preghiera per il superamento dell’omofobia, della bifobia e della transfobia, promossa, in collaborazione con la chiesa evangelica valdese di Como, dalla Diocesi di Como tramite l’Equipe per la pastorale con le persone Lgbt+ e l’Ufficio per la Pastorale della famiglia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ne abbiamo parlato con la pastora della chiesa valdese, Anne Zell, che ci ha spiegato che quest’anno per la prima volta a Como si celebra la veglia contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia: «Quella valdese di Como è una comunità piccola, interculturale, in cui non era facile impostare questo tema, ma quest’anno abbiamo iniziato un percorso con questa équipe legata anche alla Pastorale della Famiglia, della Diocesi, che fa un buon lavoro e ha sostenuto questo tema al Sinodo della Chiesa cattolica italiana. Recentemente il Sinodo ha preso una decisione in merito, invitando le diocesi e le parrocchie a sostenere iniziative contro le discriminazioni di genere». Ovviamente, continua la pastora, «mettere in pratica queste indicazioni non sarà “indolore” in tutte le chiese, ma in queste settimane di collaborazione qui a Como devo dire che sono rimasta meravigliata dallo slancio, dalla disponibilità, dal sostegno ufficiale anche della Diocesi di Como e degli altri soggetti coinvolti».</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’iniziativa è infatti sostenuta anche dall’Ufficio per la catechesi, l’Ufficio per la pastorale della scuola e dell’università, l’Ufficio per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso, la Caritas diocesana, il Centro per la pastorale giovanile e vocazionale, il Servizio al catecumenato, l’Azione cattolica diocesana, il gruppo Agisci “Como 45”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il sostegno della Diocesi non era scontato, così come il fatto che non ci siano state “censure “ sulle parole: «Dico questo perché, per esempio, collaborando da più di un anno con le chiese del Ticino, per la veglia che faremo a Lugano abbiamo dovuto eliminare le parole omofobia, bifobia, transfobia…dobbiamo chiamarla “veglia contro le discriminazioni”, e ancora una volta non potrà essere ospitata in una chiesa cattolica ma si terrà nella chiesa riformata».</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’incontro del 10 maggio a Como si terrà nella grande chiesa parrocchiale di san Giuseppe, con una riflessione biblica a due voci, ed è nato proprio in modo ecumenico, spiega la pastora Zell, seguendo il tema comune a tutte le veglie di quest’anno (il versetto di Isaia 43 «Non temere, perché ti ho riscattato, ti ho chiamato per nome»), usando i materiali dell’<a href="https://www.gionata.org/">associazione Gionata</a> e le proposte della <a href="https://refo.plus/">Refo+</a> (Rete evangelica fede orientamenti generi): «Per parte valdese, è coinvolto soprattutto il gruppo settimanale di studio biblico e riflessione, frequentato anche da persone che da un po’ di tempo si sono avvicinate alla chiesa valdese… Siamo contenti di questa iniziativa, che è stata pubblicizzata anche con una pagina sul giornale settimanale locale della Diocesi, che spiega bene, in modo chiaro, il senso di questa veglia e tutto il percorso fatto, per coinvolgere anche le persone dubbiose o “ansiose” rispetto a questo tipo di iniziative. Con tutta la confusione e le ideologie che ci sono è fondamentale utilizzare le parole giuste…».</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">In una iniziativa così controcorrente (anche a livello politico, per la città di Como), e in questo tipo di discorso, non sarà facile coinvolgere altre realtà del mondo ecumenico, come le chiese ortodosse ed evangeliche, o interreligioso, ma il tentativo è stato fatto: spiega ancora la pastora, «ho condiviso questa proposta anche con il nostro “tavolo interfedi”; sarà difficile che partecipino tutti, però sono comunque dei percorsi che si intrecciano, su alcune iniziative si cammina insieme, su altre no, ma almeno siamo informati, poi si vedrà… a volte ci sono delle sorprese!».</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Due parole ancora sulla bella realtà del “tavolo interfedi”: «È un’iniziativa partita dal basso, nel 2020 (quindi inizialmente online), una delle prime in cui sono stata coinvolta fin dal mio arrivo qui. Non è un tavolo istituzionale, e questo ci dà più libertà di movimento. Ci sono comunità o persone singole che partecipano, ci incontriamo mensilmente riflettendo e pregando sui temi della pace, focalizzando l’attenzione anche su questioni più specifiche, per esempio l’ultimo incontro, in chiesa valdese, è stato su Mediterranean Hope e i Corridoi umanitari, ci troveremo sulla situazione in Libano, poi ci siamo ritrovati in un centro di quartiere per un incontro sulle danze popolari e la pace, coinvolgendo varie persone e realtà; inoltre, c’è un cinema che per il terzo anno propone film a tema interreligioso e anche in questo il nostro “tavolo” è coinvolto, abbiamo proposto diversi filoni, anche sul protestantesimo, anche questo è un tentativo per coinvolgere persone che non frequentano direttamente delle comunità di fede». Sempre all’insegna del dialogo e dell’apertura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<h6 class="wp-block-heading">Foto: <a href="http://gionata.org">gionata.org</a></h6><p>The post <a href="https://riforma.it/2026/05/08/como-verso-il-17-maggio/">Como, verso il 17 maggio</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>«Una chiesa viva è una chiesa che impara»</title>
		<link>https://riforma.it/2026/05/06/una-chiesa-viva-e-una-chiesa-che-impara/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Winfrid Pfannkuche]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 May 2026 07:32:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ecumenismo]]></category>
		<category><![CDATA[Comunione di chiese protestanti in Europa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://riforma.it/?p=81210</guid>

					<description><![CDATA[<p>Una consultazione della Comunione di chiese protestanti in Europa sul documento “Ministero, ordinazione, episkopè” &#160;...</p>
<p>The post <a href="https://riforma.it/2026/05/06/una-chiesa-viva-e-una-chiesa-che-impara/">«Una chiesa viva è una chiesa che impara»</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5 class="wp-block-heading">Una consultazione della Comunione di chiese protestanti in Europa sul documento “Ministero, ordinazione, episkopè”</h5>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La prima difficoltà, quando si tratta della&nbsp;<a href="https://www.leuenberg.eu/">Comunione di chiese protestanti in Europa (CPCE)</a>, già Comunione di Leuenberg, è la lingua, ovvero la diversità delle lingue, anche se gli incontri di questa comunione ecclesiale si svolgono ormai del tutto in inglese. La lingua comune europea è la traduzione: lo sforzo di tradurre la propria esperienza culturale ed ecclesiale nella cultura e chiesa dell’altro/a. Ciò rende la comunione delle chiese luterane, riformate, unite, valdese, dei fratelli moravi e metodiste impegnativa, ma viva. Come le traduzioni, anche le relazioni: non si finisce mai di chiarire, di approfondire, senza concludere, ma rimanendo aperti gli uni agli altri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La&nbsp;<em>Concordia di Leuenberg</em>&nbsp;(CLR/1973) dichiara «il consenso nella retta dottrina dell’evangelo e nella retta amministrazione dei sacramenti» (CLR, 2). Un ministro o una ministra di una chiesa riformata può esercitare il suo servizio in una chiesa luterana, e viceversa. E se nella chiesa sorella non vengono consacrate pastore donne? Se la tua formazione o la tua ordinazione, in realtà, non sono riconosciute dall’altra chiesa? Un/a valdese o metodista italiano/a, abituato/a a una&nbsp;<em>episkopè&nbsp;</em>concepita sul modello sinodal-presbiteriano, accetterebbe il servizio in una chiesa governata in modo episcopale?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il modello Leuenberg dell’«unità nelle diversità riconciliate», negli ultimi anni, ha cominciato a scoprire i limiti di queste «diversità». L’iniziale comune comprendere (<em>comprehension</em>) della Concordia rischia di fermarsi lì, oppure riuscirà ad arrivare a una comprensione più profonda (<em>understanding</em>)?</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Concordia stessa aveva dichiarato che «è compito delle chiese lavorare ulteriormente sulle differenze dottrinali esistenti tra le chiese firmatarie, anche se non sono motivo di divisione», citando anche l’argomento «ministero e ordinazione». Questo approfondimento teologico venne iniziato già nel lontano 1976 producendo le tesi di Neuendettelsau e di Tampere (1987). Anche il celebre studio&nbsp;<em>La Chiesa di Gesù Cristo&nbsp;</em>(tradotto in italiano, 1996) aveva lasciato ampio margine per ulteriori chiarimenti nel merito. L’assemblea plenaria del 2006 a Budapest richiamò il tema all’ordine del giorno, e quella di Firenze del 2012 accolse finalmente il documento&nbsp;<em>Ministry, ordination, episkopè and theological education&nbsp;</em>(in inglese e tedesco su&nbsp;<a href="http://www.leuenberg.eu/">www.leuenberg.eu</a>; traduzione francese su richiesta). Tutto ciò che il documento dichiara e raccomanda nelle prime parti gode di un consenso, mentre la quarta parte, ovvero i materiali di studio sulla formazione teologica al ministero, è stata per ora soltanto «raccomandata all’attenzione» delle chiese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non a caso, la consultazione su questo documento con trentasei rappresentanti delle varie chiese, si è svolta, dal 20 al 23 aprile, a Oslo. Eravamo ospiti della Chiesa luterana della Norvegia che, oltre alla Concordia, ha firmato, insieme ad altre chiese luterane della Scandinavia gli accordi di Meiẞen, Porvoo e Reuilly con la Chiesa anglicana, che aprono al dialogo (sulle questioni attorno al ministero particolarmente ostico) con la Chiese cattolica e ortodossa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il documento&nbsp;<em>Ministry, ordination, episkopè</em>&nbsp;è stato finora un utile strumento per il dibattito tra chiese protestanti, ma anche per il dialogo ecumenico in generale. Anche a Oslo ha riacceso un po’ di passione per l’approfondimento teologico, cosa non scontata per le generazioni successive a quella della Concordia stessa. Non solo nel senso di come leggere le Scritture. Tale domanda diventa teologia solo nel senso più ampio della questione, cioè, includendo la domanda su come interpretare la nostra situazione oggi, ha affermato il prof. Ulrich Körtner, uno dei principali autori del documento. La teologia, secondo sondaggi in chiese sorelle in Europa, risulta attualmente ultima fra le competenze richieste alle future forze pastorali. Prevalgono capacità pragmatiche, caratteriali e relazionali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Certo è che l’approfondimento e il chiarimento sui ministeri non può essere una questione accademica. La comunione fra le chiese necessiterebbe di maggiori occasioni di scambio. Ma anche la voglia di condivisione è una brace sulla quale varrebbe la pena soffiare più decisamente, proprio oggi, per contrastare più efficacemente la fatale logica della guerra preventiva con quella evangelica della pace preventiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le dieci raccomandazioni della terza parte del documento interpellano direttamente le nostre chiese richiedendo uno sguardo critico, non sulle altre, ma sulla propria concezione e prassi dei ministeri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le intense discussioni della consultazione di Oslo saranno affidate a una commissione per la redazione di una lettera indirizzata agli organi di governo delle chiese che incoraggerà l’approfondimento del documento, anche in vista dell’incontro dei e delle&nbsp;<em>leaders&nbsp;</em>delle chiese, nel 2027 a Wittenberg.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Una chiesa viva è una chiesa che impara»: questo il benvenuto all’incontro del presidente della CCPE, vescovo Marko Tiitus, della Chiesa evangelica luterana dell’Estonia. Dobbiamo imparare a tenere insieme la nostra chiesa e le nostre chiese. Credo sia una delle sfide per la nostra chiesa oggi, quella di apprendere, con uno sguardo autocritico, come esercitare insieme l’<em>episkopè</em>, nella consapevolezza che ogni riflessione sui ministeri, senza l’amore di Cristo, non ha fondamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Da <a href="http://www.chiesavaldese.org">chiesavaldese.org</a></em></p><p>The post <a href="https://riforma.it/2026/05/06/una-chiesa-viva-e-una-chiesa-che-impara/">«Una chiesa viva è una chiesa che impara»</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Chiese nella secolarizzazione: una prospettiva ecumenica</title>
		<link>https://riforma.it/2026/05/06/chiese-nella-secolarizzazione-una-prospettiva-ecumenica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 May 2026 06:52:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ecumenismo]]></category>
		<category><![CDATA[#evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[camaldoli]]></category>
		<category><![CDATA[Sae]]></category>
		<category><![CDATA[Simone Morandini]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://riforma.it/?p=81193</guid>

					<description><![CDATA[<p>Pronto il programma della Sessione estiva del Sae &#8211; Segretariato attività ecumeniche È pronto il...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5 class="wp-block-heading">Pronto il programma della Sessione estiva del Sae &#8211; Segretariato attività ecumeniche</h5>



<p class="wp-block-paragraph">È pronto il programma della 62a Sessione di formazione ecumenica del Sae- Segretariato attività ecumeniche, che si svolgerà anche quest&#8217;anno a <strong>Camaldoli dal 26 luglio al 1 agosto.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il tema scelto è <strong>Chiese nella secolarizzazione: una prospettiva ecumenica</strong>, accompagnato dal versetto «<strong>Tu sei veramente un Dio misterioso» (Is. 45, 15).</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una settimana che si annuncia ricca di stimoli e di convivialità. Qui di seguito il programma:</p>



<h4 class="wp-block-heading">&nbsp;</h4>



<h4 class="wp-block-heading">Programma</h4>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>DOMENICA 26</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">ARRIVI, SISTEMAZIONE E CENA</p>



<p class="wp-block-paragraph">21.00 Spazio giovani&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>LUNEDI&#8217; 27</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">8.45 Preghiera di apertura</p>



<p class="wp-block-paragraph">9.15 Introduzione alla sessione: Simone Morandini, presidente SAE</p>



<p class="wp-block-paragraph">10.15 SECOLARIZZAZIONE … ED OLTRE Debora Spini, valdese, New York University in Florence Luigi Berzano, cattolico, Università di Torino</p>



<p class="wp-block-paragraph">15.30 IL RELIGIOSO CHE CAMBIA: VISSUTI DIVERSI Europa Orientale: Sergej Tikhonov, Istit. Teol. Ortodosso Santa Eufemia; Stati Uniti: Massimo Faggioli, Trinity College, Dublino; America Latina: Hanz Gutierrez, Facoltà Avventista di Teologia,</p>



<p class="wp-block-paragraph">17.40 Presentazione dei laboratori</p>



<p class="wp-block-paragraph">18.30 Celebrazione Ecumenica</p>



<p class="wp-block-paragraph">21.00 Accoglienza nuovi partecipantI</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>MARTEDI&#8217; 28</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">8.45 Preghiera e meditazione biblica (1 Sam. 10, 22-24), Sandro Ventura, Comunità Shir Hadash,&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">10.00 OLTRE LA CRISTIANITÀ: TEOLOGIA PUBBLICA NELLO SPAZIO SECOLARE: Serena Noceti, ISSR della Toscana, Alessandra Trotta, moderatora Tavola Valdese, Vladimir Laiba, Ist.Teol. Ortodosso Santa Eufemia</p>



<p class="wp-block-paragraph">15.30 LABORATORI</p>



<p class="wp-block-paragraph">18.00 Celebrazione cattolica (Matteo Ferrari, priore generale Congr. Camaldolese)</p>



<p class="wp-block-paragraph">21.00 BARI 2026: EVENTO ECUMENICO: Luca Baratto, pastore valdese, segretario esecutivo FCEI ,George Militaru, vicario Diocesi ortodossa Rumena d’Italia, Giuliano Savina, Ufficio Nazionale per l’Ecumenismo e il Dialogo della CEI</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>MERCOLEDI&#8217; 29</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">8.45 Preghiera e meditazione biblica (Mt.22, 15-22) Emanuela Buccioni, ISSR della Toscana</p>



<p class="wp-block-paragraph">9.45 ABITARE LA SECOLARIZZAZIONE: Un sacro diverso per dire la vita: Lucia Vantini, CTI, Diocesi di Verona; Ecumenismo e secolarizzazione, Davide Romano, Facoltà Avventista di Teologia; Leggere la secolarizzazione, Gianfranco Brunelli, direttore “Il Regno”</p>



<p class="wp-block-paragraph">15.00 LABORATORI</p>



<p class="wp-block-paragraph">18.30 Celebrazione evangelica (Letizia Tomassone, pastora valdese)</p>



<p class="wp-block-paragraph">20.45 SERATA CINEMA Andrea Bigalli, ISSR della Toscana</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>GIOVEDI&#8217; 30</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">8.45 Preghiera e meditazione biblica (Mt.13, 31-34) Erica Sfredda, predicatrice valdese</p>



<p class="wp-block-paragraph">9.45 RISIGNIFICARE L’EVANGELO?: Fulvio Ferrario, Facoltà Valdese di Teologia, Francesco Zaccaria, Facoltà Teologica Pugliese</p>



<p class="wp-block-paragraph">11.00 LABORATORI</p>



<p class="wp-block-paragraph">POMERIGGIO LIBERO</p>



<p class="wp-block-paragraph">18.15 Celebrazione Ortodossa (Vladimir Laiba, Ist.Teol. Ortodosso Santa Eufemia, Anzio)</p>



<p class="wp-block-paragraph">21.00 ANTISEMITISMO ED ISLAMOFOBIA: Gadi Luzzatto Voghera, direttore CDEC (Centro di documentazione ebraica contemporanea), Yahya Sergio Yahe Pallavicini, v.presidente COREIS (Comunità Religiosa Islamica Italiana)</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>VENERDI&#8217; 31</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">8.45 Preghiera e meditazione in gruppi (At.2, 42-48)</p>



<p class="wp-block-paragraph">10.00 LABORATORI</p>



<p class="wp-block-paragraph">15.00 LA CHIESA CHE NASCE: CREATIVITÀ PASTORALI: Francesca Nuzzolese, Facoltà Valdese di Teologia, Riccardo Battocchio, presidente ATI, vescovo di Vittorio Veneto</p>



<p class="wp-block-paragraph">17.00 Restituzione laboratori</p>



<p class="wp-block-paragraph">18.00 Celebrazione ecumenica</p>



<p class="wp-block-paragraph">21.00 Assemblea dei partecipanti</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>SABATO 1</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">8.45 Preghiera e meditazione biblica (Ap. 21, 21-25) Ivan Nikolaev, Arcidiocesi Ortodossa d’Italia (Patriarcato Ecumenico)</p>



<p class="wp-block-paragraph">10.00 LA CHIESA CHE VERRÀ: Roberto Repole, cardinale arcivescovo di Torino, Simone De Giuseppe, pastore battista, delegato UCEBI alla KEK</p>



<p class="wp-block-paragraph">11.30 Conclusioni: Simone Morandini, presidente SAE.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<h4 class="wp-block-heading">Laboratori:</h4>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>BONHOEFFER ED OLTRE:</strong> Fulvio Ferrario, Facoltà Valdese di Teologia,&nbsp; Brunetto Salvarani, Facoltà Teologica Emilia Romagna Ivan Nikolaev, Arcidiocesi Ortodossa d’Italia (Patriarcato Ecumenico),</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>ESSERE CHIESA: ESPERIENZE IN DIALOGO:</strong> Vladimir Laiba, Arcidiocesi Ortodossa d’Italia (Patriarcato Ecumenico), Anzio Francesco Zaccaria, Facoltà Teologica Pugliese Simone De Giuseppe, pastore battista, Gravina e Altamura</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>DONNE, SECOLARE, SACRO:</strong> Donata Horak, vicepresidente CTI, Letizia Tomassone, pastora valdese, Facoltà Valdese di Teologia, Athena Maryam Fedele, musicoterapeuta islamica, insegnante yoga</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>NELLO SPIRITO: TENACEMENTE DANZARE</strong>: Maria Paola Rimoldi, teologa pentecostale, danzamovimentoterapeuta, Manuela Lops, valdese, danzamovimentoterapeuta, APID®, Giuseppe Bertolucci, cattolico, gruppo Selah</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>SECOLARIZZAZIONE E POLITICA:</strong> Davide Romano, Facoltà Avventista di Teologia, Alessandra Trotta, moderatora Tavola Valdese, Andrea Bigalli, ISSR della Toscana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>RELIGIONI NELL’ETÀ SECOLAR</strong>E: Piero Stefani, cattolico, presidente di Biblia, Sandro Ventura, comunità Shir Hadash, Laila Mourabi, consigliera Ufficio Dialogo Interreligioso UCOII</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>FAMIGLIA/ FAMIGLIE NEL CAMBIAMENTO</strong>: Donatella Saroglia, avvocata ecclesiastica, Giovanni Bertalot, medico, valdese, Lucia Posio, insegnante, cattolica, Stefan Andronache, Diocesi ortodossa Rumena d’Italia</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<h4 class="wp-block-heading">ISCRIZIONE ALLA SESSIONE</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Info e prenotazione al 3358074745 o scrivendo a saenazionale@gmail.com</p>



<p class="wp-block-paragraph">Iscrizione dal 4 maggio al 30 giugno 2026</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quota di iscrizione, non restituibile</p>



<p class="wp-block-paragraph">SOCI € 130 (18-30 anni €30) NON SOCI € 150 (18-30 anni €40)</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>PREZZI DEL SOGGIORNO</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">PERNOTTANDO IN FORESTERIA (FINO ESAURIMENTO POSTI):</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con pensione completa:</p>



<p class="wp-block-paragraph">Camera singola: € 390</p>



<p class="wp-block-paragraph">Camera doppia o multipla: € 360</p>



<p class="wp-block-paragraph">Giovani (15-26 anni) in camera a più letti: € 288</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ragazzi (4-14 anni) in camera a più letti: € 228</p>



<p class="wp-block-paragraph">Bambini fino ai 3 anni: gratuito</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">PERNOTTANDO PIÙ A CONTATTO CON LA NATURA:</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con la propria tenda: € 210</p>



<p class="wp-block-paragraph">Casa Paolo VI (adulti): € 288 (18-26 anni: € 240)</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">PERNOTTANDO IN STRUTTURE ESTERNE ALLA FORESTERIA,</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La quota di iscrizione è ridotta (70€ soci, 90€ non soci) e i prezzi variano da € 432 a € 672 a seconda della tipologia di camera. (Tassa di soggiorno non compresa, da pagare in loco).</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">All’iscrizione è possibile prenotare un pullman noleggiato dal SAE dalla stazione di Arezzo a Camaldoli il 26/07 alle 17:30 e da Camaldoli alla stazione di Arezzo il 1/08 alle 13:30. Il costo a testa è di € 12 a tratta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non sono previsti sconti per soggiorni parziali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il SAE-APS organizza attività specifiche per bambini e ragazzi dal lunedì al venerdì, dalle 8:30 alle 12:00 e dalle 15:00 alle 17:30</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per informazioni sul SAE: https://saenotizie.it</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<div data-wp-interactive="core/file" class="wp-block-file"><object data-wp-bind--hidden="!state.hasPdfPreview" hidden class="wp-block-file__embed" data="https://riforma.it/wp-content/uploads/2026/05/PieghevoleSAE3Luglio2026Light.pdf" type="application/pdf" style="width:100%;height:600px" aria-label="Incorporamento di PieghevoleSAE3Luglio2026Light."></object><a id="wp-block-file--media-fb3a119b-0e6b-4460-b13e-539b1f7c12d7" href="https://riforma.it/wp-content/uploads/2026/05/PieghevoleSAE3Luglio2026Light.pdf">PieghevoleSAE3Luglio2026Light</a><a href="https://riforma.it/wp-content/uploads/2026/05/PieghevoleSAE3Luglio2026Light.pdf" class="wp-block-file__button wp-element-button" download aria-describedby="wp-block-file--media-fb3a119b-0e6b-4460-b13e-539b1f7c12d7">Download</a></div>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



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