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	<title>Bibbia - Riforma.it</title>
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	<description>il quotidiano on-line delle chiese evangeliche, battiste, metodiste e valdesi in Italia</description>
	<lastBuildDate>Fri, 09 Oct 2026 08:39:37 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Bibbia - Riforma.it</title>
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	<item>
		<title>Non dare per scontato il Dio vicino</title>
		<link>https://riforma.it/2026/10/09/non-dare-per-scontato-il-dio-vicino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Erika Tomassone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Oct 2026 08:14:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bibbia]]></category>
		<category><![CDATA[condanna]]></category>
		<category><![CDATA[confessione di peccato]]></category>
		<category><![CDATA[cristo]]></category>
		<category><![CDATA[perdono]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un giorno una parola – commento a Romani 8, 34 &#160; &#160; Il Signore, Dio,...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5 class="wp-block-heading">Un giorno una parola – commento a Romani 8, 34</h5>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><em><strong>Il Signore, Dio, mi verrà in aiuto; chi è colui che mi condannerà?</strong></em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em><strong>Isaia 50, 9</strong></em></p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><em><strong>Chi li condannerà? Cristo Gesù è colui che è morto e, ancor più, è risuscitato, è alla destra di Dio e anche intercede per noi</strong></em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em><strong>Romani 8, 34</strong></em></p>
</blockquote>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>


<iframe src="https://widget.spreaker.com/player?episode_id=75664660&amp;theme=light&amp;playlist=false&amp;playlist-continuous=false&amp;chapters-image=true&amp;episode_image_position=right&amp;hide-likes=false&amp;hide-comments=false&amp;hide-sharing=false&amp;hide-logo=false&amp;hide-download=true" width="100%" height="350px" frameborder="0"></iframe>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph">Già nel libro di Isaia, la vicinanza di Dio era una garanzia contro l’essere condannati, l’essere tagliati fuori, annientati. L’apostolo Paolo dà a quel Dio vicino il nome di Gesù Cristo, l’amore di Dio manifestato in Cristo nella sua croce, resurrezione, intercessione. Dio ha posto un argine alla nostra paura di essere condannati perché infedeli, o annientati mettendo tutto se stesso in Cristo. Non si pone così la questione di farla franca con infingimenti vari o di cercare una giustizia propria, ma di affidarsi al Dio vicino.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Paolo questo è fondamentale e pone fine alla autogiustificazione e alla misurazione della fedeltà da parte degli umani. Questo però richiede da parte nostra una grande fiducia. Se Dio non condanna ma ti tiene vicino, puoi con ogni umiltà presentarti a lui sapendo la tua lontananza da lui. Questo è uno dei significati della confessione di peccato e dell’annunzio del perdono che viviamo nei culti domenicali. Chiediamo che il Dio vicino ci rialzi e ci faccia apprezzare la sua vicinanza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo momento liturgico a volte sembra ripetitivo e inutile visto che sappiamo che Dio è misericordioso e già attendiamo la predicazione. Tuttavia, ne abbiamo bisogno per la nostra disciplina. È buona cosa infatti che riconosciamo la nostra posizione nella relazione con Dio. Siamo esseri umani cioè non possiamo fare a meno di allontanarci, di essere infedeli e imperfetti. Ricordarlo nella confessione di peccato significa non dare per scontato il Dio vicino.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’annuncio del perdono ti ricorda che è Dio che ti vuole stare vicino nonostante ciò che sei. Non si tratta di snocciolare singoli atti ma di stare davanti a Dio e lasciare che sia lui a leggere la tua vita. Ricevere questo annuncio, magari con queste parole di Paolo è motivazione per altri giorni di cammino con Dio. Amen.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il futuro di Dio dà forza al nostro presente</title>
		<link>https://riforma.it/2026/10/08/il-futuro-di-dio-da-forza-al-nostro-presente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Erika Tomassone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Oct 2026 07:44:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bibbia]]></category>
		<category><![CDATA[attesa]]></category>
		<category><![CDATA[fede]]></category>
		<category><![CDATA[futuro di Dio]]></category>
		<category><![CDATA[ritorno]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un giorno una parola – commento a Giacomo 5, 7 &#160; &#160; Il Signore disse:...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5 class="wp-block-heading">Un giorno una parola – commento a Giacomo 5, 7</h5>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><em><strong>Il Signore disse: «Scrivi la visione, perché è una visione per un tempo fissato; essa si affretta verso il suo termine e non mentirà; se tarda, aspettala</strong></em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em><strong>Abacuc 2, 2-3</strong></em></p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em><strong>Siate dunque pazienti, fratelli, fino alla venuta del Signore. Osservate come l’agricoltore aspetta il frutto prezioso della terra pazientando, finché esso abbia ricevuto la pioggia della prima e dell’ultima stagione</strong></em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em><strong>Giacomo 5, 7</strong></em></p>
</blockquote>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>


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<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph">A volte nella nostra prospettiva di fede siamo appiattiti sul presente, soprattutto quello delle nostre azioni buone. Persino una lettera come quella di Giacomo ricca di esortazioni morali, attenta alla testimonianza nel presente dei credenti, alla fine, ricorda che c’è anche il futuro, in particolare il futuro che Dio ha preparato per noi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il futuro di Dio per noi è il ritorno del Signore, il momento in cui ogni enigma di fedeltà sarà rivelato. Altri testi parlano della piena rivelazione del regno di Dio, quel tempo che tardava e tarda ad arrivare e che siamo tentati di ignorare. Eppure, è proprio questo futuro di Dio che dà forza al presente. Il nostro presente ha una direzione nel futuro di Dio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se Giacomo deve ricordare il ritorno del Signore è forse perché anche nel suo tempo si era disillusi su questo capitolo della fede. Forse c’erano persone che mettevano in discussione tutta la narrazione della fede considerata la fatica della testimonianza presente e la mancata realizzazione di questa promessa. Dal mondo del contadino tradizionale, che non poteva accelerare la produzione dei frutti che aveva seminato non avendo serre o irrigazioni artificiali, si impara la paziente attesa. Ci vuole il suo tempo, sarà a tempo debito, ma avverrà.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non cancellare il futuro di Dio per noi, dà sostanza al presente spesso segnato dal senso di impotenza, fatica, inefficacia davanti al male che oggi come ieri ha il volto della guerra, della violenza, del razzismo.&nbsp; L’appello ad una fede operosa nel presente riceve un inquadramento nel progetto del futuro con Dio. Altrimenti è solo affidato alla buona volontà e non sarà mai abbastanza forte di fronte ai fallimenti. Amen.</p>



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			</item>
		<item>
		<title>Cerca il bene di coloro che stanno ai margini</title>
		<link>https://riforma.it/2026/10/07/cerca-il-bene-di-coloro-che-stanno-ai-margini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Erika Tomassone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Oct 2026 07:17:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bibbia]]></category>
		<category><![CDATA[cercare il bene]]></category>
		<category><![CDATA[cristo]]></category>
		<category><![CDATA[margini]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un giorno una parola – commento a I Tessalonicesi 5, 15 &#160; &#160; Cercate il...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5 class="wp-block-heading">Un giorno una parola – commento a I Tessalonicesi 5, 15</h5>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><em><strong>Cercate il bene e non il male, affinché viviate</strong></em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em><strong>Amos 5, 14</strong></em></p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em><strong>Guardate che nessuno renda ad alcuno male per male; anzi cercate sempre il bene gli uni degli altri e quello di tutti</strong></em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em><strong>I Tessalonicesi 5, 15</strong></em></p>
</blockquote>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>


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<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph">Sono le nostre chiese realmente inclusive? Siamo ancora la “chiesa dei mescolati” come ci ha insegnato la Riforma protestante o stiamo scivolando verso una chiesa che conta i suoi membri fedeli? Cioè siamo una chiesa che si arrocca in un cerchio centrale stretto e solidale e ignora i margini?</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Queste domande non sono solo le nostre, mossi dalla situazione di secolarizzazione che oggi ben conosciamo. Già la chiesa delle origini combatteva con le stesse questioni e tentazioni. Questo a ben considerare l’esortazione dell’apostolo Paolo sul cercare il bene di tutti. Paolo utilizza questa tradizionale esortazione che si trova in molti passi biblici, in un contesto particolare. Si riferisce alla presenza nella chiesa di alcuni definiti disordinati, scoraggiati e deboli, persone che noi potremmo identificare con chi abita i margini di una chiesa. Quelli su cui non si può contare veramente, che non partecipano ma criticano, o che seguono da lontano, che non si fidano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una chiesa già in difficoltà a volte non riesce a tollerare questa situazione e ha la tentazione di ripagare con la stessa moneta questi atteggiamenti di lontananza. Paolo ha una proposta forte: sostituire la cortesia e la tolleranza inefficace, in una azione sincera di amore fraterno. Un impegno attivo che cerca il bene di coloro che stanno ai margini perché il loro bene coincide con quello del corpo di Cristo nella sua interezza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Paolo lancia una sfida non da poco alla chiesa di Tessalonica: non cedere alla tentazione di perdere i margini; il rischio è perdere tutto il corpo. Questa esortazione di Paolo è per noi ed è anche per noi una sfida non da poco. Coglierla con fantasia rientra nell’esercizio dell’amore trasformante. Amen.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p><p>The post <a href="https://riforma.it/2026/10/07/cerca-il-bene-di-coloro-che-stanno-ai-margini/">Cerca il bene di coloro che stanno ai margini</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Essere in comunione con Dio</title>
		<link>https://riforma.it/2026/10/06/essere-in-comunione-con-dio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Erika Tomassone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Oct 2026 07:09:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bibbia]]></category>
		<category><![CDATA[comunione con Dio]]></category>
		<category><![CDATA[Gesù]]></category>
		<category><![CDATA[resurrezione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un giorno una parola – commento a Giovanni 14, 19 &#160; &#160; Proteggimi e salvami;...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5 class="wp-block-heading">Un giorno una parola – commento a Giovanni 14, 19</h5>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><em><strong>Proteggimi e salvami; fa’ che io non sia confuso, perché in te confido</strong></em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em><strong>Salmo 25, 20</strong></em></p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em><strong>Gesù disse: «Io vivo e voi vivrete»</strong></em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em><strong>Giovanni 14, 19</strong></em></p>
</blockquote>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>


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<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph">Anche il vangelo di Giovanni condivide con gli altri l’idea che la resurrezione di Gesù non riguarda solo lui, non è un fatto privato come se un morto venisse restituito alla sua solita vita. Questo ci viene raccontato di Lazzaro che risorto da Gesù viene accolto dalle sorelle nella casa di Betania.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con la resurrezione di Gesù è diverso. La sua resurrezione, come la sua morte, ha importanti ricadute sulla vita dei discepoli di ogni epoca. Il crocifisso è il vivente; la sua vita postpasquale è in Dio e con Dio. Questa stessa vita è donata ai discepoli con la resurrezione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ecco! Noi partecipiamo della stessa pienezza di vita del Risorto. La comunione del Cristo risorto con il Padre è una comunione condivisa con i discepoli. Nell’esperienza postpasquale riceviamo la piena comunione con Dio propria del Risorto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Giovanni, quindi, vale la pena essere discepoli di Cristo e lo si può essere anche se non lo abbiamo incontrato nel suo ministero terreno. Anche noi riceviamo la nostra esperienza postpasquale. Essere in comunione con Dio, grazie ad un dono e non ai nostri sforzi, è ciò che orienta la nostra vita nella direzione della fiducia per cui, come dice l’apostolo Paolo ai Corinzi, le avversità anche gravi della nostra vita non hanno il potere di separarci dall’amore di Dio come si è manifestato in Cristo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La nostra fiducia in Dio è radicata nella resurrezione di Cristo e nelle sue conseguenze per noi come definitivo dono dell’amore di Dio. La nostra possibilità di fronteggiare le avversità non sta nel nostro carattere o risorse, ma nel ricordo delle parole di Gesù, anche queste parole. Amen.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"></p>
</blockquote>



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			</item>
		<item>
		<title>La via audace della preghiera di intercessione</title>
		<link>https://riforma.it/2026/10/05/la-via-audace-della-preghiera-di-intercessione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Erika Tomassone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2026 08:06:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bibbia]]></category>
		<category><![CDATA[Abramo]]></category>
		<category><![CDATA[Dio]]></category>
		<category><![CDATA[malvagi]]></category>
		<category><![CDATA[preghiera]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un giorno una parola – commento a Genesi 18, 27 &#160; Abraamo riprese e disse:...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5 class="wp-block-heading">Un giorno una parola – commento a Genesi 18, 27</h5>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><em><strong>Abraamo riprese e disse: «Ecco, prendo l’ardire di parlare al Signore, benché io non sia che polvere e cenere»</strong></em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em><strong>Genesi 18, 27</strong></em></p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em><strong>La donna cananea disse: «Dici bene, Signor, eppure anche i cagnolini mangiano delle briciole che cadono dalla tavola dei loro padroni». Allora Gesù le disse: «Donna, grande è la tua fede; ti sia fatto come vuoi». E da quel momento sua figlia fu guarita»</strong></em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em><strong>Matteo 15, 27-28</strong></em></p>
</blockquote>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>


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<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo la logica retributiva Abramo dovrebbe rallegrarsi della decisione di Dio di distruggere Sodoma e Gomorra. Bene, ora so che Dio non è indifferente; egli vede la malvagità e prende posizione. Ripaga il male con il male. Questo ci piace!</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Noi da molto tempo siamo delusi dall’assenza di Dio di fronte ai malvagi. Abramo però ci sorprende. Osa andare contro la volontà di Dio e inizia una disperante trattativa con Dio. È audace. Osa esortare Dio a comportarsi da Dio e non in modo vendicativo come farebbe qualunque essere umano. Dio sarà giusto e santo se cambia volontà. Egli fa una proposta: non si limita a chiedere che gli innocenti vengano salvati. Propone una alternativa: se i malvagi possono provocare la distruzione forse un gruppo di innocenti può salvarla.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella trattativa, tuttavia Abramo non prende il posto di Dio, riconosce di essere un nonnulla, polvere e cenere, eppure osa contestare Dio, esprimere il suo punto. A sorprendere ora è Dio, pronto a riconoscere e accreditare a tutti la giustizia di pochi. Abramo intercede per i malvagi senza cedere all’egoismo di una salvezza privata per pochi che si sono comportati bene e neanche al cinismo dell’ineluttabilità di un male troppo grande.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La buona notizia potrebbe sorgere su ogni scenario di distruzione se anche noi conoscessimo la via audace della preghiera per altri nell’appello alla giustizia misericordiosa di Dio. Abbandoniamo l’idea del Dio tiranno o bonaccione, considerando la nostra vocazione nel mondo. Amen.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"></p>
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			</item>
		<item>
		<title>La roccia sulla quale costruire la nostra vita</title>
		<link>https://riforma.it/2026/10/02/la-roccia-sulla-quale-costruire-la-nostra-vita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniela Pace]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Oct 2026 07:03:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bibbia]]></category>
		<category><![CDATA[casa]]></category>
		<category><![CDATA[costruire]]></category>
		<category><![CDATA[fondamento]]></category>
		<category><![CDATA[Gesù]]></category>
		<category><![CDATA[roccia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un giorno una parola – commento a Matteo 7, 24 &#160; &#160; Parla, Signore, poiché...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div>
<h5>Un giorno una parola – commento a Matteo 7, 24</h5>
</div>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<div>
<blockquote><p><em><strong>Parla, Signore, poiché il tuo servo ascolta</strong></em></p></blockquote>
</div>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<div>
<p><em><strong>I Samuele 3, 9</strong></em></p>
</div>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<div>
<p><em><strong>Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica sarà paragonato a un uomo avveduto che ha costruito la sua casa sopra la roccia</strong></em></p>
</div>
</blockquote>



<div>
<blockquote><p><em><strong>Matteo 7, 24</strong></em></p></blockquote>
</div>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>


<iframe src="https://widget.spreaker.com/player?episode_id=75514881&amp;theme=light&amp;playlist=false&amp;playlist-continuous=false&amp;chapters-image=true&amp;episode_image_position=right&amp;hide-likes=false&amp;hide-comments=false&amp;hide-sharing=false&amp;hide-logo=false&amp;hide-download=true" width="100%" height="200px" frameborder="0"></iframe>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<div>
<p>Una casa non si costruisce in un giorno. Prima di vedere i muri e le finestre, c’è un lavoro che quasi non si vede: scegliere il terreno, scavare, preparare le fondamenta. È un lavoro paziente, che non dà risultati immediati, ma dal quale dipende la stabilità di tutto ciò che verrà dopo.</p>
</div>



<div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gesù usa proprio questa immagine per parlare della nostra vita. Ascoltare le sue parole è importante, ma non basta. La sua parola diventa roccia quando comincia a orientare le nostre scelte, il modo in cui trattiamo le altre persone, il modo in cui affrontiamo le difficoltà, il modo in cui ricominciamo dopo un errore.</p>
</div>



<div>
<p>&nbsp;</p>
<p>E la casa costruita sulla roccia non è una casa protetta dalle tempeste. Nel racconto arrivano la pioggia, i fiumi, il vento. La differenza non sta nell’assenza delle difficoltà, ma nel fondamento che permette alla casa di resistere.</p>
</div>



<div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Forse è proprio questo che ci offre oggi la parola di Gesù: non la promessa di una vita senza tempeste, ma un luogo su cui appoggiare i piedi quando arrivano. La fede non consiste nel conoscere tante parole di Gesù, ma nel lasciare che quelle parole diventino concrete nella nostra vita. E le fondamenta si costruiscono anche attraverso piccoli gesti quotidiani: scegliere il perdono invece del risentimento, la cura invece dell&#8217;indifferenza, la verità invece della comoda scorciatoia, la fiducia invece della paura.</p>
</div>



<div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Non sappiamo quali tempeste arriveranno. Possiamo però chiederci, oggi, su che cosa stiamo costruendo, e la parola di Gesù è una roccia sulla quale imparare, giorno dopo giorno, a costruire la nostra vita. Amen.</p>
</div>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



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			</item>
		<item>
		<title>Di nuovo la vita</title>
		<link>https://riforma.it/2026/10/01/di-nuovo-la-vita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniela Pace]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 08:03:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bibbia]]></category>
		<category><![CDATA[difficoltà]]></category>
		<category><![CDATA[Dio]]></category>
		<category><![CDATA[dono]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un giorno una parola – commento a Salmo 71, 20 &#160; II Pietro 2, 9...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div>
<h5>Un giorno una parola – commento a Salmo 71, 20</h5>
</div>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<div>
<p><em><strong>Tu, che ci hai fatto vedere molte e gravi difficoltà, ci darai di nuovo la vita</strong></em></p>
</div>



<div>
<p><em><strong>Salmo 71, 20</strong></em></p>
</div>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<div>
<p><em><strong>Il Signore sa liberare i pii dalla prova</strong></em></p>
</div>
</blockquote>



<div>
<blockquote><p><em><strong>II Pietro 2, 9</strong></em></p></blockquote>
</div>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>


<iframe src="https://widget.spreaker.com/player?episode_id=75476078&amp;theme=light&amp;playlist=false&amp;playlist-continuous=false&amp;chapters-image=true&amp;episode_image_position=right&amp;hide-likes=false&amp;hide-comments=false&amp;hide-sharing=false&amp;hide-logo=false&amp;hide-download=true" width="100%" height="200px" frameborder="0"></iframe>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<div>
<p>Ci sono parole della Bibbia che non cercano di addolcire la realtà. Questo versetto è una di quelle. Il salmista non fa finta che tutto sia andato bene: parla di «molte e gravi difficoltà». Le ha attraversate, le ha viste da vicino, e non sente il bisogno di nasconderle.</p>
</div>



<div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Anche la nostra vita conosce momenti così. Ci sono difficoltà che passano e altre che lasciano tracce profonde. Ci sono giorni in cui riusciamo a reagire e altri in cui ci sembra semplicemente di dover resistere.</p>
</div>



<div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il salmista, però, non si ferma a ciò che ha vissuto. Dice a Dio: «Ci darai di nuovo la vita». Non è una promessa che cancella il passato. Le difficoltà sono state reali e resteranno parte della nostra storia. Ma non avranno necessariamente l’ultima parola.</p>
</div>



<div>
<p>&nbsp;</p>
<p>«Di nuovo la vita» può avere forme diverse: una forza che lentamente ritorna, una relazione che si ricostruisce, una fiducia che rinasce, la capacità di provare ancora gioia. A volte può essere semplicemente il desiderio di alzarsi, incontrare qualcuno, pregare, progettare.</p>
</div>



<div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Non sappiamo quale forma prenderà la vita nuova che Dio può donarci. Possiamo però affidargli anche ciò che oggi sembra senza uscita.</p>
</div>



<div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Infine, il salmista parla al plurale: «ci darai». Anche la speranza può essere condivisa. Possiamo sostenerci a vicenda e riconoscere insieme quei piccoli segni di vita che tornano a fiorire. Forse non vediamo ancora la strada, ma possiamo custodire questa fiducia:<span class="apple-converted-space">&nbsp;</span>la vita può tornare, anche là dove pensavamo che fosse finita. Amen.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Cercare Dio</title>
		<link>https://riforma.it/2026/09/30/cercare-dio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniela Pace]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 07:40:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bibbia]]></category>
		<category><![CDATA[cercare]]></category>
		<category><![CDATA[Dio]]></category>
		<category><![CDATA[preghiera]]></category>
		<category><![CDATA[trovare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un giorno una parola – commento a II Cronache 15, 2 &#160; &#160; Se cercate...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div>
<h5>Un giorno una parola – commento a II Cronache 15, 2</h5>
</div>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<div>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote><p><em><strong>Se cercate il Signore, egli si farà trovare da voi</strong></em></p></blockquote>
</div>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<div>
<p><em><strong>II Cronache 15, 2</strong></em></p>
</div>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<div>
<p><em><strong>La donna gli disse: «io so che il Messia (che è chiamato Cristo) deve venire; quando sarà venuto ci annuncerà ogni cosa». Gesù le disse: «Sono io, io che ti parlo!»</strong></em></p>
</div>
</blockquote>



<div>
<blockquote><p><em><strong>Giovanni 4, 25-26</strong></em></p></blockquote>
</div>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>


<iframe src="https://widget.spreaker.com/player?episode_id=75452213&amp;theme=light&amp;playlist=false&amp;playlist-continuous=false&amp;chapters-image=true&amp;episode_image_position=right&amp;hide-likes=false&amp;hide-comments=false&amp;hide-sharing=false&amp;hide-logo=false&amp;hide-download=true" width="100%" height="350px" frameborder="0"></iframe>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<div>
<p>Ci sono momenti in cui cerchiamo Dio con tutto il cuore e altri in cui facciamo fatica persino a capire che cosa significhi cercarlo. Forse è capitato anche a noi di pregare senza sentire una risposta, di aprire la Bibbia senza trovare la parola che stavamo aspettando, di desiderare un segno e di incontrare soltanto silenzio.</p>
</div>



<div>
<p>&nbsp;</p>
<p>In quei momenti possiamo chiederci se stiamo cercando nel modo giusto. Oppure possiamo pensare che Dio sia lontano e che la nostra fede non sia abbastanza forte. Il versetto di oggi ci raggiunge proprio lì, dicendoci: «Se cercate il Signore, egli si farà trovare da voi».</p>
</div>



<div>
<p>&nbsp;</p>
<p>È una promessa, non una formula magica. Non significa che ogni volta che cercheremo Dio riceveremo subito la risposta che desideriamo. Significa piuttosto che la nostra ricerca non è ignorata. Che Dio non si sottrae a chi lo cerca con sincerità, anche quando quella ricerca è fatta di domande, dubbi e passi incerti.</p>
</div>



<div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Forse, allora, cercare Dio non significa sempre trovare qualcosa di nuovo. A volte significa tornare. Tornare a una preghiera, a una parola della Scrittura, a una persona che sa ascoltarci, alla comunità che ci sostiene. Significa non smettere di rivolgerci a lui anche quando non sappiamo bene che cosa dire.</p>
</div>



<div>
<p>&nbsp;</p>
<p>E può accadere che, guardando indietro, ci accorgiamo che Dio si è fatto trovare proprio là dove non pensavamo di incontrarlo: in una parola ricevuta al momento giusto, in una presenza che ci ha sostenuto, nella forza per affrontare un giorno che sembrava troppo difficile.</p>
</div>



<div>
<p>Continuiamo a cercare, dunque, con la fiducia che, mentre cerchiamo Dio, Lui stesso viene incontro a noi. Amen.</p>
</div><p>The post <a href="https://riforma.it/2026/09/30/cercare-dio/">Cercare Dio</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sapienza e forza sono nelle mani di Dio</title>
		<link>https://riforma.it/2026/09/29/sapienza-e-forza-sono-nelle-mani-di-dio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniela Pace]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2026 07:35:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bibbia]]></category>
		<category><![CDATA[affidarsi]]></category>
		<category><![CDATA[chiedere]]></category>
		<category><![CDATA[Dio]]></category>
		<category><![CDATA[forza]]></category>
		<category><![CDATA[saggezza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un giorno una parola – commento a Daniele 2, 20 &#160; &#160; Sia benedetto eternamente...</p>
<p>The post <a href="https://riforma.it/2026/09/29/sapienza-e-forza-sono-nelle-mani-di-dio/">Sapienza e forza sono nelle mani di Dio</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>
<h5>Un giorno una parola – commento a Daniele 2, 20</h5>
</div>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<div>
<blockquote><p><em><strong>Sia benedetto eternamente il nome di Dio perché a lui appartengono la saggezza e la forza </strong></em></p><p><em><strong>Daniele 2, 20</strong></em></p></blockquote>
</div>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<div>
<p><em><strong>Amen! Al nostro Dio la lode, la gloria, la sapienza, il ringraziamento, l’onore, la potenza e la forza, nei secoli dei secoli!</strong></em></p>
</div>
</blockquote>



<div>
<blockquote><p><em><strong>Apocalisse 7, 12</strong></em></p></blockquote>
</div>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>


<iframe src="https://widget.spreaker.com/player?episode_id=75425303&amp;theme=light&amp;playlist=false&amp;playlist-continuous=false&amp;chapters-image=true&amp;episode_image_position=right&amp;hide-likes=false&amp;hide-comments=false&amp;hide-sharing=false&amp;hide-logo=false&amp;hide-download=true" width="100%" height="350px" frameborder="0"></iframe>



<div>
<p>Ci sono momenti in cui vorremmo avere una risposta per tutto. Vorremmo capire perché una situazione è accaduta, quale strada prendere, che cosa ci aspetta domani. E quando le risposte non arrivano, può crescere dentro di noi una sensazione di smarrimento: come se, per andare avanti, avessimo bisogno di sapere e di controllare ogni cosa.</p>
</div>



<div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il profeta Daniele pronuncia le parole che abbiamo letto dopo aver ricevuto da Dio la conoscenza di ciò che il re Nabucodonosor aveva chiesto di conoscere. E prima ancora di raccontare la risposta, Daniele benedice Dio. È come se riconoscesse che la cosa più importante non è avere finalmente una spiegazione, ma sapere a chi affidare ciò che ancora non comprendiamo.</p>
</div>



<div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Anche la nostra vita conosce domande senza risposta. Ci sono passaggi che non sappiamo interpretare, decisioni davanti alle quali ci sentiamo fragili, persone e situazioni che non possiamo cambiare. La fede non elimina questa incertezza. Può però insegnarci a non affrontarla come se tutto dipendesse dalla nostra capacità di capire e di essere forti.</p>
</div>



<div>
<p>&nbsp;</p>
<p>«A lui appartengono la saggezza e la forza»: possiamo accogliere queste parole come una liberazione. Non dobbiamo sapere tutto. Non dobbiamo poter fare tutto. Possiamo chiedere a Dio sapienza quando non sappiamo quale strada scegliere, e forza quando le nostre forze vengono meno. E possiamo anche ricordare che nessuna attraversa la vita da sola: la sapienza può arrivare attraverso una parola, un incontro, una comunità, una persona che cammina accanto a noi. Affidiamo dunque a Dio ciò che non comprendiamo e riconosciamo, con umiltà e fiducia, che<span class="apple-converted-space">&nbsp;</span>la sapienza e la forza sono nelle sue amorevoli mani. Amen.</p>
</div>



<p class="wp-block-paragraph"></p><p>The post <a href="https://riforma.it/2026/09/29/sapienza-e-forza-sono-nelle-mani-di-dio/">Sapienza e forza sono nelle mani di Dio</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il «sì» di Dio pronunciato sulla nostra vita</title>
		<link>https://riforma.it/2026/09/28/il-si-di-dio-pronunciato-sulla-nostra-vita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniela Pace]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Sep 2026 07:40:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bibbia]]></category>
		<category><![CDATA[amore]]></category>
		<category><![CDATA[Dio]]></category>
		<category><![CDATA[fedeltà]]></category>
		<category><![CDATA[scegliere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un giorno una parola – commento a Giovanni 15, 16 &#160; &#160; Io ti fidanzerò...</p>
<p>The post <a href="https://riforma.it/2026/09/28/il-si-di-dio-pronunciato-sulla-nostra-vita/">Il «sì» di Dio pronunciato sulla nostra vita</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>
<h5>Un giorno una parola – commento a Giovanni 15, 16</h5>
</div>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<div>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote><p><em><strong>Io ti fidanzerò a me per l’eternità; ti fidanzerò a me in giustizia e in equità, in benevolenza e in compassioni</strong></em></p></blockquote>
</div>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<div>
<p><em><strong>Osea 2, 19</strong></em></p>
</div>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<div>
<p><em><strong>Gesù dice: «Non siete voi che avete scelto me, ma sono io che ho scelto voi»</strong></em></p>
</div>
</blockquote>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<div>
<blockquote><p><em><strong>Giovanni 15, 16</strong></em></p></blockquote>
</div>


<iframe src="https://widget.spreaker.com/player?episode_id=75407425&amp;theme=light&amp;playlist=false&amp;playlist-continuous=false&amp;chapters-image=true&amp;episode_image_position=right&amp;hide-likes=false&amp;hide-comments=false&amp;hide-sharing=false&amp;hide-logo=false&amp;hide-download=true" width="100%" height="200px" frameborder="0"></iframe>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<div>
<p>Siamo abituati a pensare alla nostra vita come a una lunga serie di scelte. Scegliamo una strada, un lavoro, una persona da amare, un luogo in cui vivere. Anche la fede può sembrarci una scelta: a un certo punto abbiamo deciso di credere, di seguire Gesù, di entrare a far parte di una comunità.</p>
</div>



<div>
<p>&nbsp;</p>
</div>



<div>
<p>Ma Gesù oggi ci invita a guardare le cose da un’altra prospettiva. Prima della nostra scelta c’è la sua. Prima del nostro desiderio di cercarlo, c’è il suo desiderio di incontrarci. Prima ancora che noi diciamo «sì», c’è un «sì» pronunciato da Dio sulla nostra vita.</p>
</div>



<div>
<p>Questo non significa che siamo persone speciali, migliori delle altre, né che abbiamo qualche particolare merito. Al contrario, ci libera proprio dal bisogno di dimostrare qualcosa. La nostra relazione con Dio non comincia dalle nostre capacità, dalla nostra fedeltà o dai nostri risultati. Comincia da un dono.</p>
</div>



<div>
<p>&nbsp;</p>
</div>



<div>
<p>E forse è importante ricordarlo soprattutto quando ci sentiamo stanchi, inadeguati, incerti. Quando pensiamo di non essere abbastanza credenti, abbastanza generosi, abbastanza capaci. Quando ci chiediamo se Dio possa ancora servirsi di noi.</p>
</div>



<div>
<p>In quei momenti Gesù dice: «Sono io che ho scelto voi». Non dice: avete fatto tutto bene; ve lo siete meritato. Semplicemente dice: vi ho scelti.</p>
</div>



<div>
<p>La fede allora non è anzitutto la storia di ciò che noi riusciamo a fare per Dio, ma la storia di ciò che Dio continua a fare con noi. E la nostra risposta può nascere da qui: dalla fiducia di essere stati raggiunti da un amore che ci precede. Amen.</p>
</div>



<p class="wp-block-paragraph"></p><p>The post <a href="https://riforma.it/2026/09/28/il-si-di-dio-pronunciato-sulla-nostra-vita/">Il «sì» di Dio pronunciato sulla nostra vita</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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