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	<title>Gaetano Pennino - Riforma.it</title>
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	<description>il quotidiano on-line delle chiese evangeliche, battiste, metodiste e valdesi in Italia</description>
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	<title>Gaetano Pennino - Riforma.it</title>
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		<title>Palermo. «Bibbia e giornale: teologia e vita di ogni giorno»</title>
		<link>https://riforma.it/2025/06/10/palermo-bibbia-e-giornale-teologia-e-vita-di-ogni-giorno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gaetano Pennino]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Jun 2025 05:09:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Protestantesimo]]></category>
		<category><![CDATA[chiesa valdese]]></category>
		<category><![CDATA[Franco Giampiccoli]]></category>
		<category><![CDATA[Riesi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A dieci anni dalla scomparsa di Franco Giampiccoli, tra i fondatori del «Bonelli» &#160; La...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5 class="wp-block-heading p1">A dieci anni dalla scomparsa di Franco Giampiccoli, tra i fondatori del «Bonelli»</h5>



<p>&nbsp;</p>



<p class="p1">La scelta del Centro evangelico di cultura «Giacomo Bonelli» (Cec) di Palermo di collocare un evento di ricordo e testimonianza quasi al centro di due importanti date, il trentennale dalla sua fondazione (17 maggio 1995) e il decennale dalla morte (9 luglio 2015) di Franco Giampiccoli, suo fondatore, risponde all’esigenza di non far passare sotto silenzio eventi e figure che hanno segnato importanti traguardi per il protestantesimo siciliano e per il confronto armonioso di prospettive culturali e di crescita civile.</p>



<p>&nbsp;</p>



<p class="p1">Lo scorso 31 maggio, nella chiesa valdese ove Giampiccoli operò tra il 1994 e il 2001, al termine del suo lungo e fecondo ministero che lo vide, fra l’altro, moderatore della Tavola valdese, Giuseppe Platone, che a Giampiccoli fu legato da solida amicizia nutrita di affettuoso rispetto, ha tracciato un suo ampio profilo ricordandone soprattutto l’impegno per una chiesa in positiva evoluzione nella cornice di una complessa stagione della vita del Paese. Ripercorrendo ampiamente il contenuto di molti scritti, saggi e biografie prodotti da Giampiccoli, Platone ha messo in rilievo l’acutezza della sua proposta nel costruire vasti terreni di dialogo istituzionale ed ecumenico senza rinunciare alla solida originalità della proposta protestante.</p>



<p>&nbsp;</p>



<p class="p1">La chiave interpretativa dell’azione di Giampiccoli è stata tratteggiata con riguardo alla capacità di elaborare percorsi di sintesi e di iniziativa rimarcando il significato di essere minoranza religiosa portatrice di innovative prospettive civili, democratiche e pluraliste nel dibattito italiano della seconda metà del XX secolo e nei primi anni del XXI.</p>



<p class="p1">In Sicilia, in particolare, Giampiccoli riversò tutta l’esperienza maturata in decenni di impegno pastorale fortemente proteso a disegnare modelli organizzativi, conoscenza delle regole democratiche (anche interne alla chiesa) quali “garanzie di libertà”, cura della comunità secondo principi di accoglienza, inclusione e solidarietà, rilancio di azioni diaconali (si pensi alla sua attenzione verso Riesi, esercitata grazie anche all’impegno di Platone e di molti che lo affiancarono), alla fondazione di nuovi assetti istituzionali. Nell’ambito di questi ultimi avviò e strutturò i primi sette anni di vita del Cec di cui fu, oltre che fondatore, primo presidente, rilanciando il confronto con le università e il mondo della scuola, gli istituti culturali, la politica e i presidi sociali del dibattito democratico.</p>



<p>&nbsp;</p>



<p class="p1">Non da trascurare il suo rapporto con il mondo della formazione che sviluppò in partenariato (non scontato) con l’Assessorato dei beni culturali e della pubblica istruzione della Regione Siciliana: si ricorda ancora la lunga stagione che, nei primi anni di azione del Cec, vide la ripetuta organizzazione di cicli di seminari rivolti ai docenti, e aventi quale tema la conoscenza della storia e dei principi del protestantesimo nonché le sue principali figure fondative.</p>



<p class="p1">Commosso e attento è stato infine il ritratto tracciato da Platone del Giampiccoli marito (della non dimenticata Danielle Rollier), padre e nonno amorevole, con la sottolineatura della grande capacità del pastore di riservare attenzioni, cure e affetto rigoglioso anche nella sfera umana e familiare.</p>



<p class="p1">Al termine dell’incontro si sono alternate numerose testimonianze di chi, in particolare negli anni di Palermo, ha avuto modo di coltivare rapporti diretti con Giampiccoli e di ripercorrere molti momenti di costruzione di intenti comuni e condivisi per la costruzione di percorsi umani, culturali, dottrinali, di fede e di vita comunitaria.</p>



<p>&nbsp;</p>



<p class="p1">A breve nel canale <i>YouTube</i> del Cec sarà disponibile la registrazione integrale dell’iniziativa.</p><p>The post <a href="https://riforma.it/2025/06/10/palermo-bibbia-e-giornale-teologia-e-vita-di-ogni-giorno/">Palermo. «Bibbia e giornale: teologia e vita di ogni giorno»</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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		<title>L&#8217;utopia concreta di Tullio Vinay</title>
		<link>https://riforma.it/2025/03/10/lutopia-concreta-di-tullio-vinay/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gaetano Pennino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Mar 2025 09:49:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Chiese e società]]></category>
		<category><![CDATA[#evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Agape]]></category>
		<category><![CDATA[chiesa valdese]]></category>
		<category><![CDATA[Servizio Cristiano]]></category>
		<category><![CDATA[Tullio Vinay]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Due giornate gioiose a Palermo per la dedica di una targa nel Giardino dei Giusti...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5 class="wp-block-heading">Due giornate gioiose a Palermo per la dedica di una targa nel Giardino dei Giusti in ricordo del pastore valdese</h5>



<p>&nbsp;</p>



<p>Una corale partecipazione, spontanea, commossa e gioiosa, ha fatto da cornice a un evento dedicato al pastore <strong>Tullio Vinay</strong>, svoltosi a Palermo il 6 marzo scorso presso il <em>Giardino dei Giusti</em>, in coincidenza con la <em>Giornata europea dei Giusti</em> (istituita nel 2012 dal Parlamento europeo per commemorare coloro che si sono opposti con responsabilità individuale ai crimini contro l’umanità e ai totalitarismi).</p>



<p>&nbsp;</p>



<p>L’impegno di Vinay, nel 1982 riconosciuto dallo Stato di Israele <strong><em>Giusto fra le Nazioni</em></strong>, sarà ricordato grazie a una targa in ceramica recante il suo nome, collocata in un muro che delimita il <em>Giardino</em>. La figura di Vinay oltre che per il contrasto alla violenza nazifascista, viene particolarmente ricordata in Sicilia per la creazione, nel 1961 a Riesi (Caltanissetta), del <strong>Servizio Cristiano</strong>, esempio plastico di una struttura diaconale, fra le più importanti della realtà valdese in Italia, che esprime ai più alti livelli di utilità sociale la tenace volontà di emancipazione e riscatto dalla marginalità, la forza della solidarietà e dell’assistenza verso i soggetti svantaggiati e la pervicace perseveranza nei costanti processi di acculturazione e padronanza di competenze lavorative, intesi quali elementari diritti della cittadinanza e dell’emancipazione individuale e collettiva.</p>



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<figure class="wp-block-image"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="300" height="200" src="https://riforma.it/wp-content/uploads/2025/03/480962643_1013989540786284_4821055485330208894_n-300x200.jpg" alt="" class="wp-image-70929" srcset="https://riforma.it/wp-content/uploads/2025/03/480962643_1013989540786284_4821055485330208894_n-300x200.jpg 300w, https://riforma.it/wp-content/uploads/2025/03/480962643_1013989540786284_4821055485330208894_n.jpg 450w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></figure>



<p></p>



<p>&nbsp;</p>



<p>Presenti all’evento la figlia di Tullio, la sociologa <strong>Paola Vinay</strong>, autorità comunali e regionali, rappresentanti e intere classi di studenti – particolarmente coinvolti e attivi nel ricordo di Vinay – del Servizio Cristiano e del <strong>Centro Diaconale <em>La Noce</em></strong> (Palermo), esponenti della Chiesta Metodista e Valdese di Palermo Noce, esponenti delle varie confessioni religiose, lo studioso Alessandro Hoffmann dell’Istituto Siciliano di Studi Ebraici, funzionari e tecnici del Centro regionale per l’inventario, la catalogazione e la documentazione dei beni culturali. I rappresentanti dell’Associazione Conca d’Oro (Pino Apprendi), della Chiesa Valdese di Palermo (fra i tanti il decano e scrittore Renato Salvaggio), del Centro Evangelico di Cultura Giacomo Bonelli (Margherita Perez), hanno fornito l’apporto operativo e organizzativo per la realizzazione dell’iniziativa finanziata anche con il sostegno dell’Otto per Mille dell’Unione delle Chiese Metodiste e Valdesi.</p>



<p>&nbsp;</p>



<p>Se vi è un segno dell’eredità di Vinay che ancora oggi, a distanza di quasi trent’anni dalla sua morte, si ripresenta con frequenza e con efficacia nell’azione di coloro che proseguono nel solco della sua esperienza sia teologica sia politica, è quello della giustizia. Si è parlato spesso di <em>utopia</em> per le prospettive che Vinay tracciò dalla lontana Agàpe fino a Riesi, e tuttavia nella coltivazione di quella <em>utopia</em> si colgono ancora oggi i risultati concreti di un impegno che ha trasformato i bisogni in diritti, le concessioni e i favori in esigenze organizzate funzionali alla dignità delle persone, la tensione verso una pace ardua e contrastata nell’instaurazione di reale composizione armonica delle diversità e delle differenze, carica di promesse mantenute.</p>



<p>&nbsp;</p>



<p>Il giorno dopo, il 7 marzo, presso la Chiesa Valdese di via dello Spezio, vi è stata un’ideale continuazione della giornata precedente con la presentazione del libro di Paola Vinay <em>Il deserto </em><em>è il mio posto preferito per guidare. Una donna nella storia</em>, Argolibri, 2023. Emidio Campi, professore emerito di Storia del Cristianesimo presso l’Università di Zurigo ha dialogato con l’Autrice segnalando anche la fecondità delle stagioni vissute in Italia tra gli anni Sessanta e Settanta del secolo scorso riguardo alle conquiste di diritti fondamentali da parte dei cittadini. Nel corso della presentazione è stato proiettato un estratto dalla videoinstallazione, dedicata a Tullio Vinay, <em>Riesiliance</em> (2023) del regista Salvo Cuccia (produzione CRICD, Regione Siciliana – Farm Cultural Park) e gli interventi, forniti da Gerusalemme, di David Cassuto e Ruben Campagnano, quest’ultimo (ebreo, oggi ottantatreenne) salvato da Tullio Vinay a Firenze, all’età di circa due anni, dalla furia dei criminali nazifascisti.</p>



<p>&nbsp;</p>



<p>Sul <a href="https://www.youtube.com/@cecbonelli3020/videos">canale Youtube del CEC Bonelli</a> a breve sarà disponibile la registrazione dell’evento.</p><p>The post <a href="https://riforma.it/2025/03/10/lutopia-concreta-di-tullio-vinay/">L’utopia concreta di Tullio Vinay</a> first appeared on <a href="https://riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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