Zimbabwe. Muore in un incidente d’auto il pastore Henry Mugabe

Il mondo battista piange la perdita del teologo ed ex presidente del Seminario teologico battista dello Zimbabwe. Messaggio di cordoglio anche da parte dell’Unione cristiana evangelica battista d’Italia

L’Alliance of Baptists – realtà nel panorama dei battisti del Nord America che raccoglie uomini e donne, laici e pastori e pastore, senza alcuna discriminazione etnica o circa il diverso orientamento sessuale o identità di genere, ricca di una varietà di posizioni teologiche e di prassi nel ministero – ha comunicato la triste notizia della morte di uno dei suoi partner di lunga data, il pastore Dr. Henry Mugabe. «Mentre stiamo ancora raccogliendo dettagli su questa tragedia – si legge nel comunicato stampa dell’Alleanza dei battisti –, quello che sappiamo è che Henry, suo figlio Munyaradzi, e il past. Dr. Dudzirai Chimeri, presidente del Seminario teologico battista dello Zimbabwe, sono morti durante il fine settimana in un incidente d’auto. Porgiamo le nostre più sentite condoglianze alle famiglie Mugabe e Chimeri e ai nostri partner: il Seminario teologico battista dello Zimbabwe e le Chiese battiste africane dello Zimbabwe».

Secondo varie fonti statunitensi, tra cui la Lott Carey Global Christian Missional Community – una rete missionaria fondata nel 1897 da battisti afroamericani –, partner del Seminario teologico dello Zimbabwe, l’incidente è avvenuto il 21 ottobre scorso: i tre ritornavano dalla capitale Harare verso Gweru dopo aver partecipato a una cerimonia di laurea presso l’Università dello Zimbabwe.

Originario dello Zimbabwe, Mugabe ha studiato oltre che nel suo paese anche in Sud Africa e negli Stati Uniti. Ha conseguito un Master in Divinity presso il Southern Baptist Theological Seminary nel 1990 e un dottorato di ricerca nel 1993, poco prima che i conservatori della Southern Baptist Convention (Sbc) prendessero il controllo di quel consiglio di amministrazione e imponessero importanti cambiamenti.

Negli Stati Uniti ha insegnato presso la Campbell University Divinity School, la McAfee School of Theology e la Wake Forest University Divinity School.

È stato preside del Seminario teologico battista dello Zimbabwe, sostenuto dall’International Mission Board della Convenzione battista del Sud (SBC) fino al 2011, quando viene licenziato per non aver voluto accettare le modifiche apportate allo statuto del seminario, tra cui l’adesione a una dichiarazione di fede della SBC che vieta alle donne di prestare servizio come pastore.

Mugabe vince il ricorso contro il suo licenziamento con una sentenza di un tribunale del lavoro locale. Tuttavia, alla fine lascia il seminario, avviando una nuova scuola teologica ecumenica nello Zimbabwe, The Zimbabwe Theological Seminary

«La chiesa in Africa ha perso uno dei fedeli servitori di Dio», ha affermato il segretario esecutivo e tesoriere della Lott Carey, Emmett Dunn. Mugabe era «un teologo provocatorio che credeva che la parola di Dio dovesse essere interpretata usando le lenti degli africani emarginati, e un convinto sostenitore della lotta per la giustizia nella difesa dei diritti della chiesa indigena contro l’intervento straniero», ha continuato Dunn. 

«Henry Mugabe è stato uno degli uomini più coraggiosi che abbia mai conosciuto», ha detto Bill Leonard, preside fondatore della Wake Forest University School of Divinity, dove Mugabe ha insegnato. «Nonostante i molteplici sconvolgimenti politici e sociali nel suo nativo Zimbabwe e gli intensi sconvolgimenti ecclesiastici imposti dall’estero al seminario teologico di cui era preside, Henry Mugabe ha mantenuto intatta la sua coscienza», ha dichiarato Leonard.

Elijah Brown, segretario generale dell’Alleanza battista mondiale (Bwa), ha espresso apprezzamento per la vita e il ministero di Mugabe, che ha guidato il seminario per lungo tempo durante un periodo difficile. «Il dott. Mugabe è stato un leader efficace per l’educazione teologica per molti anni e il suo fedele servizio porterà senza dubbio frutti per le generazioni a venire attraverso la vita di coloro a cui ha insegnato», ha detto Brown. «L’intera famiglia battista mondiale è addolorata per la sua morte, per la morte di suo figlio Munyaradzi e del dottor Dudzirai Chimeri».

Messaggio di cordoglio è arrivato alla vedova Hermina, e alle figlie Grace e Tinashse Mugabe anche da parte dell’Unione cristiana evangelica battista d’Italia (Ucebi), che dal 2006 ha siglato una partnership con la Baptist Convention of Zimbabwe

«Il Dr. Mugabe – scrive nella lettera inviata alla vedova il presidente dell’Ucebi, Giovanni Arcidiacono – è stato uno dei più stretti collaboratori dell’Ucebi all’inizio della partnership con la Convenzione Battista dello Zimbabwe e, grazie al suo fondamentale contributo, è stato possibile istituire il programma di aiuto per gli orfani Una vita, un dono (DAP) e di sostegno alle famiglie di pastori dello Zimbabwe e al Seminario Battista dello Zimbabwe. Persona di profonda umanità, frutto di una fede solida e radicata, ha espresso una visione teologica profetica, i cui capisaldi erano la difesa della giustizia e dei diritti dei popoli africani e della Chiesa indigena contro l’ingerenza delle chiese straniere. Lascia un vuoto profondo nei cuori di tutti coloro che lo hanno conosciuto. L’Ucebi esprime vicinanza e profondo cordoglio alla vostra famiglia e alla Convenzione Battista dello Zimbabwe. Che Dio benedica te e la tua famiglia e vi offra conforto in questo momento di dolore».

«L’Unione battista ha avuto fin dall’inizio della partnership una relazione amichevole e di profonda e reciproca stima con il pastore Henry Mugabe», ha ricordato la pastora Anna Maffei, referente del progetto Zimbabwe promosso dall’Ucebi. «I battisti italiani che negli anni si sono recati in Zimbabwe hanno avuto possibilità di essere ricevuti a casa di Mugabe; io stessa sono stata ospite sua e della cara moglie Hermina: abbiamo sempre condiviso le nostre posizioni teologiche e idee con libertà, una libertà che lui ha sempre rivendicato coraggiosamente non solo sul piano teologico ma anche politico, in particolare negli anni in cui al potere in Zimbabwe c’era il suo omonimo, il dittatore Robert Mugabe. Henry è stata una persona coraggiosa che si è assunta le sue responsabilità: il suo contributo mancherà molto al panorama accademico e pastorale non solo in Zimbabwe, e in Africa ma anche in contesto internazionale». 

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