L'ecumene in visita alle chiese protestanti in Italia

Consiglio ecumenico delle chiese e Commissione delle Chiese per i Migranti in Europa: «Il lavoro diaconale in Italia è uno strumento essenziale per difendere la dignità umana dei rifugiati»

«Il lavoro diaconale delle Chiese in Italia è uno strumento essenziale per difendere la dignità umana dei rifugiati», così esordisce l’articolo pubblicato sul sito del Consiglio ecumenico delle chiese (Cec).

«Ricchi esempi d’impegno promossi dalle chiese evangeliche in Italia sono rivolti all’assistenza ai rifugiati e ai migranti e sono stati al centro delle discussioni dei primi giorni di visita della delegazione del Cec questa settimana. La maggior parte delle strutture visitate sono guidate da donne».

La visita del Cec è nata in collaborazione con la Commissione delle Chiese per i Migranti in Europa e ospitata dalla Federazione delle chiese evangeliche in Italia - Fcei.

La delegazione del Cec in questi giorni in Italia è guidata dalla dott.ssa Agnes Abuom, moderatrice del comitato centrale del Cec e da Torsten Moritz, segretario generale della Commissione delle Chiese per i migranti in Europa (Ccme).

«A Palermo – scrive il Cec – convivono tante culture diverse, con persone, storie e nazionalità provenienti da tutto il mondo. In questo contesto, le chiese si sono sempre occupate delle persone più povere e più vulnerabili, spesso in quartieri con bambini a rischio di abbandono scolastico, bambini migranti, donne vittime di tratta, persone sfrattate e persone che affrontano altre gravi sfide e ingiustizie».

Al Centro Diaconale Diaconale La Noce di Palermo, il 21 maggio, «la delegazione del Cec ha appreso di più sul lavoro della Chiesa, sul diritto alla casa e sulla dignitosa ospitalità dei rifugiati. Il centro gestisce anche un asilo nido locale, fornisce supporto alle persone con disabilità e gestisce una pensione e un centro congressi. Una delle iniziative patrocinate dal Centro – si legge ancora –  è Casa di Batja». 

Floriana Madonia, coordina Casa di Batja, un piccolo centro di accoglienza per donne e bambini rifugiati ha ricordato che l’obiettivo principale del loro lavoro è «preparare le donne a integrarsi nella società. Oltre a fornire loro la necessaria assistenza legale per aiutarle ad avere un permesso di soggiorno. L’apprendimento della lingia italiana è poi uno strumento efficace nel processo di costruzione dell'autonomia delle donne e che può consentire loro di portare avanti la propria vita in modo dignitoso».

Altro progetto visitato, ricorda ancora il sito del Cec, «è  stata Casa dei Mirti. Centro di accoglienza per minori non accompagnati, parte del sistema nazionale diaconale di accoglienza e integrazione».

Concetta Randazzo, coordinatrice della struttura, «ha affermato – riporta il Cec – che le priorità sono: i problemi di salute, la documentazione legale tra cui permesso di soggiorno e la Carta d’identità; l’istruzione, poiché la maggior parte dei bambini non è mai stata a scuola. Infine, le aspirazioni professionali dei giovani ospiti, compresi i possibili tirocini».

Un’altra visita effettuata dalle delegazioni di chiese europee «al Pellegrino della Terra, Associazione che opera a Palermo dal 1996 nel campo dell’assistenza psico-sociale per la tutela e la promozione dei diritti fondamentali delle persone, compresi i diritti civili degli stranieri e per combattere la violenza, in particolare lo sfruttamento sessuale della tratta. Dal 2000, Pellegrino della Terra fornisce supporto psicologico a migranti, rifugiati e donne vittime di tratta attraverso un centro di ascolto per aiutarli a sfuggire allo sfruttamento. L’associazione accompagna anche le persone in un percorso individuale di reinserimento socio-lavorativo. Oltre all’avvio di tirocini formativi, la struttura offre un’area ricreativa per i bambini (il 95% degli utenti sono donne, molte delle quali hanno figli). Inoltre, sono previsti corsi di lingua italiana per stranieri, ritiro e distribuzione abbigliamento, informazione e sensibilizzazione del territorio». I progetti visitati, ricorda infine il Cec: «sono sostenuti dall’Otto per Mille valdese Unione delle chiese metodiste e valdesi.

 

Foto di Marcelo Schneider/WCC, da sinistra a destra: Piera Buccellato, Safa Neji, Chiara Cianciolo, Concetta Randazzo, Rosaria Alleri, Floriana Madonia

 

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