Eurodiaconia chiede un'Europa che promuova speranza

L'organizzazione europea che raggruppa le attività sociali delle chiese protestanti chiede più opportunità di inclusione e ascolto dei bisogni di chi è in difficoltà

L'Assemblea generale annuale di Eurodiaconia del 2022 si è tenuta a Bruxelles, Belgio, dall'11 al 13 maggio. Vi hanno partecipato quasi 60 rappresentanti di chiese e servizi sociali di 32 Paesi e territori.

Eurodiaconia è una organizzazione che raggruppa 55 istituzioni diaconali di 32 nazioni europee. Ne fa parte anche la Diaconia valdese, il braccio sociale della Chiesa valdese.

Il tema dell'Assemblea generale annuale di quest'anno è stato "Diaconia al cuore dell'Europa". L'evento di tre giorni ha fornito una preziosa opportunità per i membri di riflettere sulla loro ferma convinzione in azioni comuni a livello europeo e sui loro sforzi collettivi per affrontare le crescenti disparità sociali, le privazioni e l'isolamento che molti devono affrontare.

«Per più di due anni – si legge nel comunicato finale-  le organizzazioni diaconali in tutta Europa sono state in prima linea di fronte alle numerose crisi che hanno scosso il nostro continente da un giorno all'altro. In primo luogo, la pandemia da Covid19 ha gravato pesantemente sul nostro benessere e sulla nostra salute, aumentando l'isolamento e la solitudine e colpendo in modo sproporzionato le fasce più vulnerabili della società. Inoltre, la guerra in Ucraina sta avendo un grave impatto su tutto il nostro continente. Sta causando sofferenza enorme per la popolazione ucraina, aumentando al contempo il sentimento di incertezza e insicurezza in tutta Europa. I nostri membri sono impegnati nel sostenere i rifugiati provenienti e nell'intervenire laddove i governi non sono in grado di farlo».

L'Assemblea generale annuale di quest'anno è stata l'occasione per riflettere sulla possibilità di tendere la mano della solidarietà, della compassione e dell'accoglienza anche in questi tempi difficili.

«In quanto attori diaconali, i membri di Eurodiaconia hanno l'opportunità unica di promuovere l'unità e la comprensione reciproca nel nostro continente. In un periodo di divisione, è possibile trovare opportunità come Diaconia di portare armonia, difendendo al contempo gli interessi di coloro che sono ai margini della nostra società».

Pertanto, Eurodiaconia e i suoi membri «fanno appello ai governi nazionali e alle istituzioni europee a resistere alle pressioni finanziarie, economiche e ideologiche che lasciano una grande parte della popolazione a rischio di situazioni di precarietà. Chiediamo a tutti i cittadini europei di alimentare la speranza e a credere in un'Europa che provveda e si prenda cura dei suoi cittadini, soprattutto di  coloro che rischiano l'esclusione e che spesso sono ignorati e senza voce».

«Da parte nostra, promettiamo di continuare il nostro lavoro diaconale basato sulla fede cristiana che si regge sui pilastri della solidarietà, dell'assistenza e dell'amore per il nostro prossimo» si conclude il testo.

Qui l’intera dichiarazione

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