L’Unione avventista ucraina annessa alla Chiesa mondiale

La decisione è temporanea ma si è resa necessaria in seguito al conflitto in corso nel Paese

 

Il Comitato esecutivo della Chiesa avventista mondiale, riunito nel Consiglio di primavera, ha votato all’unanimità il 12 aprile di far dipendere l’Unione avventista ucraina direttamente dalla sede della denominazione globale. Finora aveva fatto parte della Regione avventista euroasiatica che ha sede a Mosca.

L’annessione è temporanea, con effetto immediato, e si è resa necessaria a causa della «condizione geopolitica attuale, che pone sfide amministrative e missionarie all'Unione ucraina e alla Regione euroasiatica».

Comitato supervisore 
In seguito a questa decisione, un Comitato speciale presieduto da Artur Stele, vicepresidente della Chiesa mondiale, guiderà e supervisionerà le attività della denominazione in Ucraina. Inoltre, la questione verrà riesaminata a intervalli regolari «al fine di determinare il modo migliore per lo sviluppo organizzativo e missionario» si legge nel voto.

«La struttura della Chiesa deve sempre essere al servizio della missione della Chiesa» ha affermato Stele. «Purtroppo, non viviamo in un mondo perfetto. L'attuale situazione in Ucraina richiede un cambiamento della struttura operativa per compiere la missione. Abbiamo ascoltato attentamente i nostri dirigenti in Ucraina, così come i leader della Regione euroasiatica, ed è stata evidente la necessità di un cambiamento».

Appello alla preghiera 
Ted Wilson, presidente della denominazione mondiale, ha chiesto di intensificare le preghiere «affinché la Chiesa, seguendo l’esempio di Cristo, possa continuare ad assistere le persone nelle loro necessità fisiche, psicologiche, sociali e spirituali, in questi tempi molto difficili».

«Gli eventi traumatici e tragici in atto in Ucraina hanno sconvolto il mondo” ha affermato Wilson. «Violenza e morte ci rattristano e pesano sui nostri cuori. Preghiamo con fervore perché finisca lo spargimento di sangue e ritorni la pace sia in Ucraina sia in Russia. Siamo così grati per l'amore e la cura cristiani che così tanti avventisti dell'Europa dell’est e di tutto il mondo mostrano per le numerose persone e famiglie in fuga dalle loro case».

Siamo tutti figli di Dio 
La Regione euroasiatica continuerà il suo lavoro e gestirà le attività della Chiesa avventista nel resto dei Paesi che supervisiona.

Artur Stele ha sottolineato l’importanza di ricordare «che siamo tutti figli di Dio. Abbiamo lo stesso Padre. Aspettiamo lo stesso regno dei cieli. I membri delle chiese della Regione euroasiatica appartengono alla stessa famiglia ecclesiale. Si vogliono bene, si prendono cura l'uno dell'altro e si augurano solo il meglio».

[Foto e fonte: Adventist News Network]

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