Credibili testimoni del Vangelo della grazia

Un giorno una parola – commento a Atti degli apostoli 4, 33

Alzati dunque, mettiti all’opera, e il Signore sia con te
I Cronache 22, 16

Gli apostoli, con grande potenza, rendevano testimonianza della risurrezione del Signore Gesù; e grande grazia era sopra tutti loro
Atti degli apostoli 4, 33

Riandando con la mente alle prime letture giovanili, resta vivido il ricordo del motto “Uno per tutti, tutti per uno”, che Dumas coniò per i tre moschettieri, tre personaggi (oltre a D’Artagnan) che si muovevano quasi all’unisono per perseguire i loro scopi.

Il versetto di oggi tratto da Atti può essere ben rappresentato dal motto di Dumas: gli apostoli, con ammirevole unità di intenti, avevano serrato i ranghi ed erano protesi, come un solo uomo, all’annunzio della Buona Notizia, del Vangelo: Gesù, con la sua morte e risurrezione, aveva aperto la nuova strada che conduceva senza possibilità di errore alla presenza del Padre, aveva aperto un nuovo sentiero di pace.

Nel dare tale annuncio, gli apostoli parlavano come un solo uomo a tutta l’umanità e lo Spirito di Dio li assisteva con grazia e potenza, producendo frutti in quantità e qualità straordinari e sorprendenti, addirittura da “mettere il mondo sottosopra” (cfr.  Atti 17, 6b).

Sebbene ciò che predicavano fosse una realtà inaudita e difficile da comprendere, le loro parole attecchivano nei cuori della gente, seppur tra mille difficoltà: uno era morto per tutti e tutti potevano salvarsi grazie quell’uno.

Nell’annunciare la buona novella, gli apostoli erano diventati “uno” insieme al Maestro, ed ora a tutti quelli che avevano posto fede nel loro annuncio, era riconosciuto “il diritto di diventare figli di Dio”  (cfr. Giovanni 1, 12).

Il nostro impegno in questi giorni difficili sia di essere validi e credibili araldi del Vangelo della grazia.

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