Ucraina, oltre l’emergenza. Italia e Unione europea siano neutrali

La Rete italiana pace e disarmo, di cui fa parte anche la Commissione globalizzazione e ambiente della Federazione delle chiese evangeliche in Italia, invita a un incontro online oggi pomeriggio sulla crisi in Ucraina

In diretta online, l’incontro “Ucraina, oltre l’emergenza”. Organizzato dalla Rete italiana pace e disarmo, di cui fa parte anche la Commissione globalizzazione e ambiente (Glam) della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (Fcei), l’appuntamento è per oggi, mercoledì 23 febbraio, alle ore 17.

Si tratta di un approfondimento sulla crisi in Ucraina, a partire dall’appello alla neutralità rivolto a Italia e Unione europea.

«Come italiani e come europei stiamo assistendo ad una preoccupante escalation della tensione tra la Russia, gli Stati Uniti e la Nato ai confini dell’Europa – si legge sul documento preparatorio –. Una escalation nella quale, allo stato attuale, nessuno dei contendenti esclude l’eventualità del ricorso alle armi e rispetto alla quale nessun osservatore esclude che possa evolvere in conflitto armato, anche nucleare, che potrebbe coinvolgere la stessa Europa. Ciò avviene, inoltre, in un clima di esasperato riarmo con il quale gli eserciti sembrano cercare la supremazia invece che un equilibrio strategico che sia garanzia di pace futura».

Nel corso della diretta, si affronteranno le cause della crisi «per tratteggiare possibili strade di intervento, a partire da proposte di neutralità attiva che il movimento della Pace chiede all’Italia e all’Europa» si legge sul sito della Rete italiana pace e disarmo. L’incontro è aperto alla società civile e ha come obiettivo, fra l’altro, quello di definire iniziative comuni.

Sono previsti gli interventi di Luciana Castellina (già Eurodeputata). Mara Morini (docente di Politica dell’Europa orientale, Università di Genova). Paolo Bergamaschi (già consigliere del Parlamento Europeo). Fabio Alberti modera e illustra la posizione di neutralità attiva della Rete. Partecipano anche associazioni, sindacati, referenti di campagne e organismi per la pace.

Data e ora: 23 febbraio, ore 17, in diretta su Facebook, Twitter e YouTube

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