Spezzando, con Giovanni, il pane della Parola

Il libro della pastora Anna Maffei dedicato al Quarto Evangelo

Dei libri che ho letto nella collana “Spiritualità” della Claudiana, il mio preferito finora è il testo di Uwe Habenicht, Spiritualità minimalista. Secondo l’autore, il minimalismo, «tende a una riduzione all’essenziale» (p. 11) che in Lutero, per esempio, significa «il tentativo di riportare la fede alle radici che la nutrono, ripulendo la tradizione del superfluo e riducendo il tutto al minimo necessario» (p. 57). Nel caso del libro di Anna Maffei A tu per tu con il Vangelo di Giovanni*, pubblicato nella stessa collana, tale tentativo è pienamente riuscito. 

In 39 capitoletti Anna Maffei, pastora della chiesa battista di Milano – via Pinamonte, e già presidente dell’Unione delle chiese battiste in Italia, ci offre una mirabile sintesi di un vangelo che è spesso ripetitivo, farraginoso e a tratti incomprensibile. Non per l’autrice, però, che ha una dimestichezza del testo lunga quarant’anni! Il libro, dunque, si presenta come un dialogo tra l’autrice e il Vangelo di Giovanni, un “Tu” che la interpella. Tuttavia, come osserva il pastore Paolo Ricca nella sua prefazione, dire che il libro è un dialogo non è del tutto corretto perché è evidente che il Vangelo non parla solo all’autrice ma anche a noi. Infatti, usando come modello Giovanni Battista, Maffei si comprende come testimone «persona che si fa voce e interprete di una parola antica» (p. 24). Dio, afferma l’autrice, non ha bisogno di protagonisti bensì di voci, ed è facendosi voce che si adempie il compito della propria vita. Perciò si chiede, implicitamente invitando il lettore o la lettrice a fare altrettanto, «sono una semplice voce che cerca e trova nella Scrittura le parole da condividere e le grida per prima cosa nel deserto del proprio cuore?» (p. 27).

Chi legge non si lasci ingannare da ciò che l’autrice afferma alla p. 17: «Le righe che seguono beninteso non vengono da una studiosa o da un’esperta del Vangelo». È evidente man mano che si va avanti che Anna i suoi studi li ha compiuti e la ricerca l’ha fatta. Diversamente, come avrebbe potuto regalarci il capitolo sul pane o le riflessioni sulla verità? Il punto è che la pastora Maffei non si pone da studiosa né da esperta, ma da lettrice che legge per se stessa prima di trasmettere ad altri e altre. Infatti, non rinuncia (persino con una certa nonchalance) a spiegarci qualche parola in greco, a distinguere tra i livelli del vangelo ognuno con un destinatario diverso e a mettere in risalto l’intrecciarsi di prospettive diverse in un’unica narrazione.

Non c’è dubbio che A Tu per tu con il Vangelo di Giovanni sia frutto di decenni di esperienza spezzando il pane della parola dentro e fuori le chiese. Esperienza che ha dato alla pastora Maffei una notevole capacità di ridurre all’essenziale il messaggio di questo vangelo, facendolo parlare di nuovo. La prima opera di Anna Maffei è un libro estremamente leggibile e un libro da leggere come fonte sia di meditazione personale sia di studio biblico. Inoltre, offre a colleghi e colleghe sempre più oberati numerosi spunti per la predicazione.

* A. Maffei, A tu per tu con il Vangelo di Giovanni. Torino, Claudiana, 2021, pp. 236, euro 17,50.

 

Foto di Giovigaetano: Giovanni Evangelista

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