Essere costanti

Un giorno una parola – commento a Luca 21, 19

Beato colui che ha per aiuto il Dio di Giacobbe e la cui speranza è nel Signore, suo Dio
Salmo 146, 5

Con la vostra costanza salverete le vostre vite 
Luca 21, 19

Vivere con Cristo, vivere cristianamente, richiede un confronto costante con la realtà e con il modo con il quale si vuole affrontarla. L’insegnamento di Cristo porta alla liberazione, quindi alla salvezza, che, quando viene appresa, richiede una pratica di costanza tale da diventare una scelta meditata ed indispensabile. Le nostre testimonianze di fede nascono proprio dalla volontà di perseguire il cammino tracciato per amore della verità che il Signore ci ha dato da provare. Tutti vogliamo realizzare qualcosa di nostro e scegliamo sempre di perseguire ciò che ci è caro.

Il Vangelo di Matteo parla di perseveranza invece che di costanza. E nel vangelo di Marco la perseveranza è legata alla predicazione della salvezza: "Chi avrà perseverato fino alla fine sarà salvato". Ogni giorno è un momento opportuno per dare il meglio di noi stessi, attestando fermamente la nostra convinzione. Nella lettera di Giacomo viene richiamato l’atteggiamento dell’agricoltore: dalla vangatura della terra alla semina, e poi con il dovuto tempo di attesa, egli vede il frutto del suo lavoro.  La costanza è accompagnata dall’atteggiamento dell’essere paziente. Chi è costante sopporta e pazienta. Caro fratello, cara sorella continua il tuo cammino oggi, rinnovando con fermezza la certezza che Dio è con te. 

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