La pace di Dio

Un giorno una parola – commento a II Tessalonicesi 3, 16

Gerusalemme è circondata dai monti; e così il Signore circonda il suo popolo, ora e per sempre
Salmo 125, 2

Il Signore della pace vi dia egli stesso la pace sempre e in ogni maniera. Il Signore sia con tutti voi
II Tesalonicesi 3, 1

I culti evangelici celebrati, solitamente, nelle nostre chiese fanno parte della vita di tutti e tutte coloro che amano il Signore. L’esperienza vissuta in questo tempo di pandemia ci ha insegnato quanto sia importante per ognuno/a di noi far parte della comunità dei santi. Partecipiamo ai culti, celebrati in presenza o sulle piattaforme informatiche, consapevoli di poter vivere insieme l’esperienza spirituale che prepara i nostri cuori ad accogliere quello che Dio vuole donarci.

In questo spazio comunitario solenne, i credenti possono esprimere liberamente la loro fede, consolarsi da tutte le fatiche e le tribolazioni della settimana. L’esperienza comunitaria di condivisione della consacrazione nella lode, preghiera a Dio e Parola predicata è una tappa importante per il cammino di fede di ogni credente.

Ed è proprio in questo spazio che sentiamo, in spirito e verità, che il Regno di Dio è veramente disceso in mezzo a noi attraverso Gesù Cristo, la Parola incarnata. Qui sembra che il tempo si sia fermato e la presenza di Dio sta abbracciando gli uomini e le donne di ogni età, i fanciulli e le fanciulle, presenti. E la pace di Dio, fondata sulla giustizia e sull’amore, penetra ogni cuore. Dal cuore leggero, poiché privo di particolari ansietà, a quello appesantito da un grande dolore. Tutto questo è possibile perché la Parola di pace e d’amore che ci ammaestra e ci esorta è quella di Cristo. La comunione stessa che stiamo vivendo è quella di Cristo. E la stiamo vivendo insieme a lui secondo la sua promessa di essere con noi “fino alla fine dell’età presente” (cfr. Matteo 28, 20b). Perché egli è il Principe della pace. Il Principe di quella pace che è il bene assoluto, il valore definitivo che Dio stesso comunica all’umanità in Gesù Cristo, la nostra pace “sempre e in ogni maniera”.

Alla fine di questo momento di straordinaria comunione fraterna e sorerna, riceviamo questa benedizione su di noi e speriamo di viverla pienamente nei fatti concreti durante l’intera settimana.

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