Porre fondamento nella parola di Dio

Un giorno una parola – commento a Luca 6, 47-48

Porgete l’orecchio e venite a me; ascoltate e voi vivrete
Isaia 55, 3

Chiunque viene a me e ascolta le mie parole e le mette in pratica, io vi mostrerò a chi assomiglia. Assomiglia a un uomo il quale, costruendo una casa, ha scavato profondamente e ha posto il fondamento sulla roccia; e, venuta un’alluvione, la fiumana ha investito quella casa e non ha potuto smuoverla perché era stata costruita bene
Luca 6, 47-48

Questo indimenticabile detto di Gesù che conclude il capitolo 6 di Luca (cfr. Matteo 7, 24-27), potrebbe essere utilizzato come l’ultima parola di molte predicazioni e/o studi biblici sui Vangeli. Ma esso non è solo l’ultima parola, ma anche la prima, l’inizio e l’apice della verità. Se una vita deve avere la stabilità che solo Cristo può dare, allora deve essere costruita inequivocabilmente su questo fondamento sin dall’inizio.

La senti tu la voce di Gesù? Questa domanda vale per ognuno/a di noi. Qualcuno/a può avere l’idea superficiale di essere sufficiente a se stesso/a. Può costruire la propria vita su qualsiasi base che sia facile e piacevole. Finché il tempo è favorevole, questa follia potrebbe non essere evidente. Ma un giorno arrivano le inondazioni, le acque fangose di qualche passione improvvisa, la corrente impetuosa di tentazioni impreviste. E dato che il suo carattere non ha alcun fondamento sicuro perché gli mancano i principi di vita e di fede che avrebbe trovato in Cristo, la forte rocca, e nella sua Parola, tutta la sua struttura morale potrebbe crollare. Altrettanto vale per il rapporto tra individui, che dovrebbe essere prezioso. Le amicizie non possono durare se si basano solo sul terreno scivoloso dell’egoismo e dell’orgoglio. I matrimoni non durano quando si basano solo sull’attrazione fisica. La mancanza di amore e lealtà reciproca porterà all’indebolimento del rapporto di coppia e spesso al suo disfacimento. Questo vale anche per la chiesa: non bastano le tradizioni, i dogmi e gli statuti di chiesa per tenere insieme una comunità. Le sue radici devono essere fortemente radicate nella Parola di Dio da dove viene la consapevolezza del perché di Gesù, che può diventare il perché e la gioia di ogni credente: il suo amore per noi.

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