Istituito dalla Regione Piemonte il tavolo di confronto sulle disabilità

In occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità, il 3 dicembre è stato avviato il primo organo operativo per l’inclusione di persone con disabilità

Potenziare gli interventi in favore di una reale inclusione dei cittadini con disabilità attraverso un tavolo di confronto che guardi al problema in maniera globale: questo l’intento della regione Piemonte, che ha scelto proprio il 3 dicembre, Giornata internazionale delle persone con disabilità, per presentare attraverso una video conferenza stampa dal Palazzo della Regione un progetto che il presidente Alberto Cirio ha definito un importante passo in avanti dal punto di vista del metodo. In tale occasione l’assessora regionale alle politiche sociali e al welfare Chiara Caucino ha evidenziato la centralità del tema per l’attuale amministrazione rivendicando il primato nazionale nell’istituzione di un organo operativo di questa consistenza «Il tema dell’inclusione delle persone con disabilità - spiega l’assessora - è centrale per l’amministrazione e l’istituzione di questo tavolo ne è la dimostrazione. Siamo stati i primi in Italia a dare corpo a uno strumento di questo genere, seguiti a ruota dalla Regione Liguria»

In Piemonte sono oltre 200.000 le persone con disabilità, 38.000 quelle prese in carico dai servizi sociali, fra cui 8.000 minori e la pandemia ha dimostrato una volta in più che, in situazioni come quella attuale, sono coloro che vivono situazioni di difficoltà a pagare il prezzo più alto e, in questo senso, il momento risulta particolarmente opportuno per mettere in campo questo tipo di azioni.  Il tavolo sarà coordinato dagli uffici preposti della Direzione Sanità e Welfare che gestiranno la partecipazione degli altri Assessorati e Direzioni che, a vario titolo, sono interessate dai molteplici aspetti interconnessi con il tema, come la scuola, il lavoro e i trasporti, con la finalità principale di garantire azione sempre più efficaci «L’approccio vuole essere quello di considerare il problema a 360 gradi e soltanto coinvolgendo tutti gli organi competenti che possono dare il proprio contributo, attraverso azioni mirate e specifiche, a dare concretezza al concetto di inclusione»

Inoltre saranno rappresentate le principali associazioni di categoria, tra le quali la Federazione italiana per il superamento dell’handicap, l’Associazione nazionale famiglie di persone con disabilità intellettiva e/o relazionale e la Federazione tra le associazioni nazionali delle persone con disabilità «Abbiamo percepito che mancava uno strumento in grado di favorire la co-progettazione e di ascoltare le realtà che, quotidianamente, si occupano di disabilità sul territorio»

 

Interesse geografico: