Economia circolare con il metano di Acea

Con il nuovo impianto di produzione di biometano a Pinerolo, ottenuto dai rifiuti organici, un salto nel futuro

Il Pinerolese proiettato nel futuro: un futuro verde, più sostenibile, grazie a scelte strategiche che vadano a modificare gli equilibri nei rapporti con il pianeta e le sue risorse. L’inaugurazione del nuovo impianto di produzione di biometano di Acea pinerolese rappresenta senza dubbio un passo in questa direzione e propone il pinerolese come territorio trainante nel settore dell’economia circolare. Il nuovo impianto, infatti, una volta a regime, sarà in grado di immettere fino a 900 Sm3/h di biometano nella rete gas nazionale utilizzando i rifiuti organici conferiti dalla raccolta nel territorio «Con questa operazione - spiega l’ad di Acea pinerolese Francesco Carcioffo - si chiude il cerchio del processo, mettendo in pratica i principi dell’economia circolare e arrivando a produrre metano di qualità per la rete nazionale a partire dai rifiuti. Si tratta di un salto importante sul piano ecologico: se tutti i territori mettessero in pratica un sistema del genere, si arriverebbe a coprire fino al 30% del fabbisogno nazionale riducendo significativamente la dipendenza da combustibili fossili»

Anche Legambiente, presente all’inaugurazione nella persona del presidente nazionale Stefano Ciafani e di quello regionale Giorgio Prino, ha salutato la novità presentata da Acea come un importante passo verso un modello di sviluppo maggiormente armonizzato con il pianeta «Un’operazione - dichiara Prino - che sintetizza alla perfezione il nostro motto: 1000 impianti, 0 rifiuti. Impianti come questo, tecnologicamente all’avanguardia, rappresentano la possibilità di fare un salto di qualità nell’emancipazione dalle fonti fossili e agire in modo incisivo nel contrasto ai cambiamenti climatici grazie ai potenti strumenti dell’economia circolare»

Ma le novità, in casa Acea, non finiscono qui: in vista altre importanti operazioni come la produzione di metano liquido e di idrogeno «Sul metano - spiega Carcioffo - siamo piuttosto avanti e nel giro di pochi mesi potremmo essere in grado di iniziare la produzione: si tratta di un settore importante soprattutto per l’autotrazione di mezzi pesanti, andando a risolvere il problema della capienza di serbatoio per il rifornimento a metano. Sull’idrogeno siamo ancora a una fase iniziale: del resto, sul mercato è ancora basso l’utilizzo di questa risorsa, ma in un contesto che si evolve rapidamente verso forme alternative di energia, è bene essere pronti a soddisfare le richieste».

 

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