Perugia/Assisi. Una catena umana di pace e fraternità

Domenica 11 ottobre la Marcia Perugi/Assisi sarà formata da una catena umana lunga 25 km in sicurezza

«Sarà una catena di costruttori di pace lungo tutta la strada che unisce Perugia ad Assisi, con le persone distanziate almeno due metri ma unite dal filo che ciascuno porterà e annoderà a quello degli altri - ha ricordato stamane Flavio Lotti, coordinatore del comitato promotore della Marcia Perugia/Assisi stamane in conferenza stampa -. Quel filo simboleggerà il nostro impegno a tessere nuovi rapporti umani e a costruire una nuova società e una nuova economia basati sulla cura di tutti e dell’ambiente». La Catena Umana sarà preceduta dal Meeting nazionale “Time for Peace – Time to care” che si svolgerà a Perugia e in tante altre città italiane il 9 e 10 ottobre 2020.

Sul tema Informazione e pace è intervenuto Giuseppe Giulietti, presidente della Federazione nazionale della stampa italiana (Fnsi) e fondatore di Articolo 21: «È importante non usare le parole come pietre per colpire differenze e diversità.  Il compito di ogni giornalista è illuminare le periferie oscurate, dimenticate, dar voce a chi voce questa voce non ce l’ha. È quello di fornire un contesto al testo, e non di fomentare sentimenti di odio, di rancore, di intolleranza. Chi innalza muri nega la libertà d’informazione e impedisce la circolazione delle idee. Le parole, invece, devono servire a costruire ponti, non muri; Il Manifesto di Assisi, firmato da tutte le comunità religiose e dai giornalisti e da numerose associazioni sociali e culturali, ben rappresenta quest’idea di catena solidale, di unione di comunità. Un Manifestoche anche quest’anno accompagnerà simbolicamente l’edizione 2020 della Marcia Perigia/Assisi; una marcia di condivisione d’intenti all’insegna della pace».

La parola pace «non è solo una parola, ma un comportamento - ha proseguito Lotti -. È un’azione che richiede impegno e coerenza. La pace è la cura che noi  possiamo e dobbiamo dedicare a noi stessi, agli altri, all’ambiente e al mondo in cui viviamo».

«Aderiamo convintamente a questa Catena umana per la pace e la fraternità che si svolgerà secondo le regole di distanziamento sociale imposte dal Covid-19», ha dichiarato all’Agenzia stampa Nev il presidente della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (Fcei), pastore Luca Maria Negro.

«Aderiamo per dire che socialità non significa soltanto assembramento – che appunto sarà evitato -, ma significa soprattutto cura, ascolto, partecipazione – ha proseguito il presidente Fcei –. Rispetto a questa idea di socialità non vogliamo prendere le distanze, ma impegnarci ancor di più. La pace rimane una promessa e un impegno, un dono di Dio e un orizzonte di vita e testimonianza per chi ha fede in un Signore mansueto».

Alla conferenza tenutasi stamane alle 11 ad Assisi, presso la Sala Stampa Sacro Convento di San Francesco, sono intervenuti, oltre a Lotti e Giulietti, padre Mauro Gambetti, custode del Sacro Convento di San Francesco d’Assisi; padre Enzo Fortunato, direttore della sala stampa del Sacro Convento d’Assisi; Gino Emili, consigliere della Provincia di Perugia; Otello Numerini, assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Perugia; Simone Pettirossi, assessore alla Pace del Comune di Assisi; Paola Lungarotti, sindaco di Bastia Umbra.

La Conferenza stampa è disponibile in video sulla Pagina Facebook della PerugiAssisi @PerugiAssisi.

 

 

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