El Salvador. Il sostegno della Flm agli studenti

La Federazione luterana mondiale sostiene gli studenti dell’Università luterana salvadoregna, colpiti da Covid-19 e da due tempeste tropicali, a proseguire gli studi 

Il programma della Federazione luterana mondiale (Flm) in America Centrale sostiene gli studenti borsisti dell’Università luterana salvadoregna con la distribuzione di kit alimentari e igienici, per consentire loro di continuare a frequentare i corsi dopo che la pandemia di Covid-19 e due tempeste tropicali – Amanda e Cristobal – hanno distrutto a fine maggio le loro fonti di reddito. Le tempeste hanno colpito principalmente El Salvador, Guatemala, Honduras e Messico, lasciando decine di morti e migliaia di famiglie senza casa.

Gran parte degli studenti che frequentano la Salvadoran Lutheran University (ULS) provengono da comunità a basso reddito. Il 75% del corpo studentesco proviene da zone rurali, si guadagna da vivere grazie al commercio informale che li aiuta a coprire le spese di base. «L’Università è consapevole della situazione che stanno vivendo molti dei suoi studenti e loro famiglie», afferma Mercy Palaçios, responsabile del Disaster Risk Response della Flm in El Salvador. 

In America centrale la Flm ha una relazione di lunga data con l’università: ha formato gli studenti nella preparazione e risposta ai disastri climatici come tempeste, inondazioni e terremoti che colpiscono la regione. Gli studenti della ULS fanno anche parte della Rete regionale dei giovani che agiscono per la giustizia climatica, sostenuta dalla Federazione luterana mondiale.

Il doppio disastro del Covid-19 e delle tempeste tropicali hanno distrutto il fragile equilibrio di tante famiglie, per le quali il sostegno alimentare della Flm è stato un’ancora di salvezza.

Le statistiche dell’università mostrano cosa sarebbe successo senza questo tipo di supporto: dal lockdown, 600 studenti – un quarto del corpo studentesco della ULS – hanno abbandonato gli studi. Alcuni perché non avevano internet e non potevano più seguire le lezioni, la maggioranza perché ha perso il lavoro con il quale riusciva a pagare le tasse scolastiche e le spese di soggiorno.

«L’università monitora la situazione degli studenti a basso reddito e segue quelli che hanno abbandonato, per vedere dove può essere di sostegno», dice Palaçios. Gli studenti hanno contratto debiti e spesso fanno ancora affidamento sugli aiuti alimentari erogati da un’agenzia governativa.

«Stiamo iniziando a vedere l’impatto socioeconomico del Covid-19», afferma Chey Mattner, responsabile delle operazioni del World Service, braccio diaconale della Flm. «Vediamo persone, che avevano già molto poco, perdere i propri mezzi di sussistenza, e vediamo giovani che rinunciano alla loro istruzione. I nostri programmi si stanno adattando per sostenere i più vulnerabili in questa difficile situazione».

 

Photo: LWF/ Z. Urbina

Interesse geografico: