Treno Torre Pellice-Pinerolo, si discute ancora

Incontro a Rorà (To) fra tutte le parti in causa. Non tutto pare perduto

Finalmente l'incontro! Richiesto a gran voce da più parti si è tenuto ieri, mercoledì 10 giugno, nel tardo pomeriggio a Rorà (To) nella sala polivalente "Giorgio Odetto" fra i sindaci e le numerose associazioni.

Il tema? Il treno.

 Treno che nelle ultime settimane è stata la notizia (oltre ovviamente al Covid-19) la notizia che ha tenuto banco dopoché Rete Ferroviaria Italiana ha smantellato la linea aerea da Bricherasio a Torre Pellice e le associazioni (Legambiente e il Comitato Trenovivo) sono insorte temendo fosse l'inizio dello smantellamento della linea sospesa nel 2012. Dopo le rassicurazioni dell'assessore regionale Marco Gabusi le associazioni (Legambiente Circolo Valpellice, Circolo Pinerolo, Circolo Barge, Circolo greenTO Legambiente Piemonte-VdA, Comitato Trenovivo, Associazione Ferrovie Piemontesi, Progetto Trattoxtratto, Salvaiciclisti Pinerolo, Ass. Rita Atria Pinerolo, Osservatorio 0121-Salviamo il paesaggio, FFF Val Pellice e FFF Pinerolo), hanno iniziato un'opera di sensibilizzazione fino ad arrivare a un incontro pubblico a inizio maggio disertato dai sindaci che invece rilanciavano per un altro incontro che è stato via via rimandato fino a ieri sera (da segnalare l'interessamento del Circolo Pd della val Pellice nell'organizzazione). La situazione è complessa e in campo ci sono anche alcuni interessi politici rilevanti.

Da un lato c'è l'Unione Montana del Pinerolese che negli ultimi mesi ha incontrato l'assessore e i tecnici regionali per capire quando e come sarebbe ripartito il servizio ferroviario. Infatti a maggio 2019 Trenitalia ha vinto l'appalto per la gestione anche della Pinerolo-Torre Pellice. E in fondi regionali ci sono. Trenitalia aveva chiesto però una proroga fino a fine 2019 per far ripartire il servizio che a oggi ancora non funziona, e il contratto non è stato firmato per questioni tecnico-economiche (anche se verrà firmato a breve). Quindi negli ultimi mesi del 2019 l'Unione ha avuto diversi incontri in cui l'assessore ha chiaramente affermato di non voler riattivare la linea e di dirottare i fondi su altre zone. L'Unione quindi si è attivata con il Consorzio Pinerolese Energia e il Politecnico per trovare soluzioni alternative. 

Dall'altro lato le associazioni che come hanno ribadito ieri sera, sono pronte e disposte a ragionare e impegnarsi su un'alternativa ma al tempo stesso chiedono ai sindaci di far rispettare l'impegno preso da Trenitalia e dalla Regione e di far ripartire subito il treno (i miglior mezzo di trasporto in tempo di distanziamento sociale). Costi contenuti e tempi brevi giocano a favore di questa soluzione. Scelte politiche di investire su territori politicamente più vicini all'attuale guida regionale invece potrebbero essere dei freni, assieme alla non compattezza del territorio (il treno non è da tutti voluto, alcuni sindaci e cittadini sono infatti contrari). 

E poi c'è la questione della ciclabile: immaginarla sul sedime ferroviario ha tempi lunghi: quindi la soluzione è quella di utilizzare strade già esistenti mentre sul sedime potrebbe tornare a correre il treno.

Perchè la val Pellice ha bisogno di un sistema di trasporti alternativo. Questa è una convinzione sia delle associazioni sia degli amministratori. Per le associazioni il treno è, al momento, l'unica soluzione praticabile. Gli amministratori invece temono che a si arrivi a ridosso della scadenza della proroga a Trenitalia con un nulla di fatto e un ulteriore rinvio e per questo motivo stanno preparando una soluzione alternativa (ancora in uno stadio molto embrionale). 

Il quadro è quindi molto complesso. I sindaci presenti hanno deciso di discutere delle proposte delle associazioni e di ritrovarsi.

Speriamo in tempi brevi visto che l'infrastruttura è abbandonata a sè stessa ormai da otto lunghi anni. E i bus non si sono rivelati la soluzione migliore. 

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