Quando siete felici fateci caso

Una storia d'amore lunga 70 anni che niente e nessuno potrà dividere e tutti quei momenti di cui è composta una vita, nella sua interezza e nella sua bellezza nascosta

«Mi sento molto meglio adesso» è la frase che Jean Williard (89 anni) ha pronunciato guardando negli occhi e stringendo le mani al marito Walter Williard (90 anni). Sposati da 70 anni, a causa dei problemi di salute della moglie, sono stati separati a inizio 2019. Ma se all'inizio Walter andava a visitare la moglie ogni giorno all'Eddy Memorial Geriatric Center, a causa della pandemia globale i due coniugi sono rimasti separati fino a qualche giorno fa. L'emittente CBS grazie alla collaborazione delle figli Wendy e Wanda, ha avuto la possibilità di riprendere il piccolo e potente attimo esatto dell'unione rinnovata dei due anziani innamorati e uniti nonostante la malattia e il Covid.

Un dettaglio minuscolo nascosto dietro a uno sguardo o a un incontro casuale potrebbe trasformare un attimo qualunque nella tanto ricercata felicità o nella comprensione piena del dolore umano. Occasioni molecolari. Possibilità che, colte e assodate, possono dare tanto da farci chiedere quanto alla fine siano davvero grandi, importanti.
«Ogni singolo gesto, i sapori, l’aria, il tempo, la stoffa, la strada, la persona accanto, il profumo, il panorama, il vento, la porta, il sorriso. Tutto, tutto. La vita non finisce piú, se si sa comprendere ogni singolo momento di un giorno solo».

Francesco Piccolo (Caserta, 1964), vincitore degli ultimi David di Donatello per la migliore sceneggiatura con Il Traditore, è uno scrittore assodato e uno sceneggiatore rinomato per i ritratti e le fotografie realistiche e impressionanti dell'Italia di oggi. Drammi familiari, scaramucce tra amici e grandi classici riproposti in una versione delicata e pensierosa, con l'assenza di pretese e il desiderio – una volta usciti dalla sala del cinema, come si faceva una volta, o chiuso l'ultimo capitolo – di volerne ancora. Diretto, ironico, sentimentale e impertinente al punto giusto, col carattere istrionico e la risposta folgorante, delicata e tagliente, è riuscito ad entrare nelle grazie del pubblico nostrano con testi come “Storie di primogeniti e figli unici”, “La separazione del maschio”; “Il desiderio di essere come tutti”, “L'animale che mi porto dentro”.

Con i “momenti” è entrato nel cuore della gente per la semplicità con cui ha raccontato, mettendosi a nudo, le perle e le perfidie dell'animo umano nella sua intera banalità e meraviglia. Con “Momenti di trascurabile felicità vol.3” (Einaudi, 2010) e “Momenti di trascurabile infelicità” (Einaudi, 2015) Francesco Piccolo ha spogliato dei segreti e delle vergogne i suoi lettori e le loro vite impercettibili.
Risate, lacrime, empatia profonda per via degli stralci di quotidianità improvvisa e spensierata. Così, nel bel mezzo di un tempo sospeso, delle paure più recondite e delle parole luminose che mancano, il 19 maggio 2020, a 10 anni dalla prima edizione è uscito in libreria “Momenti trascurabili vol.3”. Trascurabili e basta, quasi a voler lasciare ai lettori la possibilità di aggiungere l'emozione adatta, il sentimento ideale.

Momenti trascurabili, Francesco Piccolo, Einaudi, 2020, 136 p., 13 euro

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