Cristo racchiude in sé tutte le benedizioni della legge

Un giorno una parola – commento a Salmo 19, 11

Il tuo servo è ammaestrato dai tuoi precetti
Salmo 19, 11

Esercitati alla pietà
I Timoteo 4, 7

«I precetti sono norme promulgate con effetto giuridico garantito dalla magistratura (Pr. 6, 23; 13:13), perciò la parola di Dio è efficace e fonte di giustizia come una sentenza giuridica giusta. Essa, però, non è considerata solo come un arido codice normativo, fonte di equilibrio sociale, è anche fonte di gioia per la coscienza e l’essere interiore dell’uomo (Pr. 23, 15)».

Certamente, il salmista ritiene la legge come qualcosa che riempie e ravviva l’intera esistenza umana al cospetto di Dio e del prossimo ma non è così ingenuo da ritenere che da sola possa salvare; ne è prova l’immediata e successiva richiesta di soccorso a Dio, preghiera nella quale chiede di essere preservato dai peccati, tanto quelli volontari quanto quelli “nascosti”. Solo quest’atto di preservazione da parte del Signore, può condurlo ad una vera giustizia e a goderne come si gode di quanto sulla terra vi sia di più prezioso. E questa è grazia.

Se per il pio ebreo la Torah è verace, perfetta, fedele e fonte di ogni sapienza, come ci suggerisce il nostro Salmo, Calvino aggiungerà, però: «Cos’hanno insegnato Mosè ed i profeti, nel loro tempo? Hanno fatto gustare parzialmente il sapore della sapienza che doveva un giorno essere rivelata e l’hanno indicata da lontano. Ma il Regno di Dio è rivelato quando Gesù Cristo può essere mostrato a dito. In Lui sono nascosti tutti i tesori della sapienza e della conoscenza per farci salire quasi al punto più alto del cielo». Cristo racchiude in sé tutte le benedizioni della legge e contemporaneamente, ci scansa da ogni sua maledizione; avendo lo sguardo fisso su Gesù adempiremo, o meglio saranno adempiute in noi, tutte le richieste della giusta Legge di Dio e ne avremo, in dono, anche le promesse relative alla sua osservanza.

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