Un nuovo modello di genitorialità

Un giorno una parola – commento a Salmo 103, 13

Come un padre è pietoso verso i suoi figli, così è pietoso il Signore verso quelli che lo temono
Salmo 103, 13

Gesù disse: «Io vi dico che molti verranno da oriente e da Occidente e si metteranno a tavola con Abramo, Isacco e Giacobbe nel regno dei cieli»
Matteo 8, 11

Il poeta canta la misericordia di Dio e la pone in relazione alla genitorialità ordinaria, non a quella straordinaria. Dà per scontato in qualche modo che i padri siano pietosi nei confronti dei figli e delle figlie. Abitualmente è così, ma non sempre. Tuttavia, vogliamo pensare che gli esseri umani siano pietosi nei confronti dei figli e che gli atteggiamenti distruttivi siano un’eccezione. La vera pietà va oltre le tradizioni e la cultura dominante. Ho pensato che un vero genitore debba avere abbastanza amore da rifiutare gli atteggiamenti oppressivi del paternalismo e di certa morale anche religiosa che afferma la discriminazione fra figli e figlie. Il dominio oppressivo maschile è ancora assoluto in molte realtà umane, trasformando il rapporto padri-figli e figlie in un’amara continua sopraffazione.

Il poeta ci mette in difficoltà, perché ci costringe a riflettere sulla nostra inadeguatezza, siamo addirittura un termine di paragone con la benignità di Dio. Lui è come noi. Ma noi come siamo? Riflettiamo. Siamo indirettamente esortati a riformare il nostro atteggiamento secondo l’immagine poetica del Salmo. La pietà del mio Signore è paradossalmente riferita alla mia pietà verso i figli e le figlie. La Parola del Signore ci esorta ad avvicinarci verso un nuovo modello di genitorialità esemplare. Nell’immagine del versetto 13 è contenuta una potente esortazione al cambiamento.

Nel Vangelo di Luca 15, 11-32 troviamo la parabola del padre misericordioso che è la rappresentazione più incisiva della paternità esemplare che ci è richiesta. Nel Salmo e nella parabola di Luca troviamo la spiegazione chiara e comprensibile della parola della creazione dell’essere umano: Dio creò l’uomo a sua immagine; lo creò a immagine di Dio; li creò maschio e femmina (Genesi 1, 27). Desidero lodare il Signore per la sua misericordia e pregarlo perché ci permetta di essere misericordiosi secondo la sua Parola.

Immagine: Il ritorno del figluol prodigo, Vincenzio Vangelisti (Italian, 1738/44?–1798)

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