La fonte della nostra forza sta nel Signore

Un giorno una parola – commento a Isaia 30, 15

Nella calma e nella fiducia sarà la vostra forza
Isaia 30,15

E chi di voi può con la sua preoccupazione aggiungere un’ora sola alla durata della sua vita?
Matteo 6, 27

Le parole suggerite dal Lezionario “Un giorno una parola” per oggi, prese a sé stanti, ancorché tratte da un brano profetico, suonano come estremamente “laiche”, incentrate solo sulle possibilità umane. È certo che sotto questo aspetto trovano la loro applicazione in diverse discipline, come il judo o il karate. Anche il metodo nonviolento, attuato da Ghandi e da M. L. King e non solo, per affermare i diritti delle persone, ha fatto tesoro della calma e della fiducia. Hanno avuto la forza di affrontare con calma manganellate e soprusi, ma hanno resistito. In Isaia 30, 15 vediamo radicato il detto: “La calma è la virtù dei forti”.

Qualcuno potrebbe sollevare l’obiezione: «Come faccio a stare calmo, come faccio ad avere fiducia, specialmente nel momento del pericolo e della prova, se non trovo calma e fiducia in me stesso?». La domanda successiva è: «Chi mi dà questa fiducia?». Il v. 15, nel suo insieme, vuole rispondere a queste domande, che non sono per nulla oziose. Infatti, l’affermazione “laica” è preceduta da: «Nel tornare a me e nello stare sereni sarà la vostra salvezza…». Dunque, la fonte della nostra forza sta nel Signore, nel lasciarci proteggere, curare e fortificare da Lui che è la fonte della vita.

Gesù ha declinato questi pensieri quando invitava e invita ancora oggi dicendo: «Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi darò riposo» (Mt 11, 28). Grazie, Signore, perché ci vedi quando siamo stanchi e oppressi. E spesso lo siamo e abbiamo bisogno di chi ci toglie i pesi di dosso, ci libera dal giogo opprimente. Grazie perché sei venuto a darci riposo e a prepararci per affrontare la vita con nuovo vigore e nuovo slancio.

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