Cristo è con noi per sempre

Un giorno una parola – commento a Matteo 28, 20

Io mi compiacerò di voi come di un profumo di odore soave, quando vi avrò condotti fuori dai popoli e vi avrò radunati dai paesi dove sarete stati dispersi; io sarò santificato in voi davanti alle nazioni; voi conoscerete che io sono il Signore, quando vi avrò condotto nella terrad’Israele, paese che giurai di dare ai vostri padri
Ezechiele 20, 41; 42

Io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine dell’età presente
Matteo 28, 20

Esserci per qualcuno: questa è la promessa contenuta in ogni amore. Una promessa feconda, quella di Cristo. Cristo ci dice: “io sono – con voi”. Riecheggia l’IO SONO del nome di Dio, presenza che ci precede, ci accompagna, e ci segue portandoci con sé. Ce lo siamo meritati? Sicuramente no. Saremo capaci di meritarcelo d’ora in poi? Ogni cosa lascia pensare di no. Il punto è che non importa, visto che è il nome di Dio, che non si tratta di noi, ma di Dio: Cristo è con noi, perché è Cristo, il Dio con noi. Per questo noi possiamo essere con lui: è con noi colui che sa consolarci, che sa accoglierci, che sa guarire, che sa esortare, che sa essere d’esempio, che sa nutrire la nostra anima, che sa vedere il nostro valore, che sa ascoltare una nostra preghiera, che sa insegnarci a pregare il Padre, che sa abitare in noi col suo Spirito, che sa perdonarci, che sa sconfiggere la morte, che sa chiamarci a sé e trattenerci nel suo amore per noi. 

Cristo è con noi, non solo con me, perché non c’è favoritismo davanti a Dio, perché insieme siamo suoi fratelli e sorelle. Si tratta del nome di Dio, quindi non è una promessa a tempo determinato, rinnovabile oppure no alla scadenza; è per sempre, perché è da sempre. Sappiamo quanto possono essere felicemente e drammaticamente diversi fra loro i nostri giorni; Cristo è con noi tutti i giorni. “Ed ecco”, dice Cristo introducendo le parole del versetto di oggi. Ecco qui, colui che doveva venire nel mondo ora ce lo può dire, ora che è morto e risorto per noi. C’è questa buona notizia che ci precede, che ci chiede con la sua presenza: posso rimanere con voi, tutti i giorni e per sempre? Anzi, fino al compimento, alla ricapitolazione finale; c’è un Regno davanti a noi, che è con noi in Cristo. Non poteva finire meglio di così il primo dei quattro Vangeli, non c’è vita più bella di questa, per qualunque persona: la fecondità di uomini e donne che vivono insieme, accolti nell’”IO SONO” che è Cristo Gesù, per noi e con noi, tutti i giorni, per sempre.

Immagine: Cristo Pantocratore, nella Chiesa di Santa Sofia, Istanbul, Turchia  

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