Osama e Youbet, due storie di integrazione

L'inserimento lavorativo dei richiedenti asilo messo in opera dalla Diaconia valdese è indispensabile strumento di integrazione e dignità

Da alcuni anni la Diaconia Valdese promuove attivamente tirocini di inserimento lavorativo per i richiedenti asilo. I servizi che all'interno della Diaconia si occupano di inserimenti lavorativi hanno una larga rete di contatti tra le aziende e realtà dei territori dove operano. Anche in base alle esperienze, capacità e desideri dei richiedenti asilo gli operatori si adoperano per trovare realtà aziendali con cui costruire percorsi di tirocinio retribuiti grazie a fondi Otto per Mille e, da quest'anno, anche grazie a donazioni di privati.
Da gennaio 2018, mese del lancio del progetto, decine di donatrici e donatori hanno dato il proprio prezioso contributo alla campagna “Una Borsa Dà Lavoro” accrescendo i fondi disponibili per gli inserimenti lavorativi. Alcune storie  hanno avuto esiti particolarmente positivi; ve ne riportiamo due.
Osama con la moglie e i cinque figli è arrivato in Italia nel luglio 2017 con i Corridoi umanitari e, da allora, vive in Veneto. Nel gennaio 2018, grazie a una borsa lavoro e al supporto di una rete di volontari che gli hanno permesso di costruire una rete di contatti sul territorio, ha iniziato un tirocinio di 3 mesi come meccanico presso una cooperativa di servizi alla persona per la manutenzione dei mezzi. 
Al termine dei primi tre mesi la cooperativa gli ha rinnovato il tirocinio per ulteriori 90 giorni, offrendogli anche dei corsi di meccanica in italiano e, successivamente, dall'agosto 2018 ha trasformato il rapporto di lavoro in un contratto full-time a tempo indeterminato.
Youbet è Ivoriano, ha 21 anni, è arrivato in Val Pellice nel luglio 2017 con un progetto della Prefettura. 
Nel suo Paese aveva lavorato come manovale e commerciante ma, se la sua famiglia avesse potuto sostenerlo, avrebbe desiderato studiare legge per difendere i diritti dei più deboli ed emarginati.
Quasi un anno dopo il suo arrivo, l’ufficio inserimenti lavorativi ha ricevuto una richiesta dalla Flai-Cgil di Saluzzo per una figura di mediatore/accompagnatore proveniente proprio dall'area sub-sahariana. L’obiettivo era di facilitare il dialogo tra gli operatori del sindacato e numerosi lavoratori migranti nell'area di Saluzzo per orientarli nella conoscenza dei propri diritti di lavoratori e nella burocrazia.
Dopo un colloquio, nell'aprile del 2018 Youbet ha iniziato un tirocinio di tre mesi – sostenuto dai fondi della Diaconia valdese – presso la Flai-Cgil Torino.
Il risultato è così positivo che, a conclusione del tirocinio, la Flai Cgil di Cuneo gli ha proposto un contratto a tempo determinato full time da settembre a dicembre 2018 sempre nelle campagne di Saluzzo e immediatamente dopo ha già in programma un ulteriore contratto in una fabbrica, a Luserna S. Giovanni della durata di 6 mesi. L’obiettivo è farlo maturare come sindacalista; il suo tutor della Flai-Cgil ha affermato: «voglio farlo lavorare in fabbrica perché un buon sindacalista deve prima passare da lì».

Entrambe le storie sono frutto dell’impegno e delle capacità dei protagonisti Osama e Youbet, del lavoro di rete tra enti, associazioni, operatori nelle due realtà locali e, da gennaio 2018, anche del supporto dei donatori.

La campagna è ancora in corso e per donare si può visitare la pagina https://www.diaconiavaldese.org/csd/pagine/borsalavoromigranti.php.

 

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