La comunicazione, strumento per costruire ponti di comunione

Si è tenuto a Riga il primo incontro degli addetti alla comunicazione delle chiese membro in Europa della Federazione luterana mondiale 

Gli addetti alla comunicazione delle chiese membro europee della Federazione luterana mondiale (Flm) si sono ritrovati a Riga, in Lettonia, per il primo incontro congiunto il cui obiettivo è stato di discutere in che modo la comunicazione possa essere utilizzata per costruire e rafforzare la comunione all’interno delle chiese europee facenti parte della Flm.

I comunicatori, in rappresentanza di oltre 20 chiese in tutta Europa, sono stati ospiti della Chiesa evangelica luterana di Lettonia. Un punto centrale della discussione è stato l’attuale contesto sociale e politico. Nella società dell’informazione e della post-verità, con la crescente secolarizzazione o mancanza di appartenenza alla chiesa, e in un panorama europeo in evoluzione, le grandi sfide sono: come possono le chiese essere una Chiesa? Come possono le chiese essere una comunione luterana? Come può la chiesa contribuire alla lotta contro la manipolazione e le menzogne? In che modo la chiesa può comunicare il messaggio d’amore che ha oltre 2000 anni ed essere una guida nella lettura critica delle notizie e del consumo di informazioni?

L’incontro ha utilizzato come testo guida Giovanni 20, 21 «Allora Gesù disse loro di nuovo: “Pace a voi! Come il Padre mi ha mandato, anch’io mando voi”».

Asia Liaison della Chiesa evangelica luterana in America e l’ex vicesegretario generale della Flm, Rev. Dr Chandran Paul Martin, hanno posto all’attenzione dei partecipanti alcune domande: «La comunicazione è la chiave per l’imago Deo, per la missio Dei. Ci vergogniamo del Vangelo? Voi europei avete portato il Vangelo in India, in Asia, in Africa. L’Europa ha ora bisogno che il messaggio del Vangelo giunga dall’esterno? E come interpretiamo la teologia in un contesto diverso?».

Jolyon Mitchell, professore di comunicazione, arte e religione, presso l’Università di Edimburgo ha utilizzato la storia dei discepoli sulla via di Emmaus come cornice per discutere della società della post-verità. Ha esaminato la situazione nel mondo, dove sempre più paesi costruiscono barriere, e ha sfidato l’uditorio dicendo che «servono ponti di comunione, non muri».

Il vescovo emerito Pavils Bruvers della Chiesa evangelica luterana in Lettonia ha presentato ai partecipanti il lavoro missionario della sua chiesa. La formazione teologica, sia per i laici che per il clero, è alla base della missione della chiesa. In particolare è stato evidenziato che una formazione specifica alla comunicazione andrebbe data ai molti pastori che servono le congregazioni in aree remote.

Il secondo incontro dei comunicatori europei della Flm si terrà alla fine del prossimo anno.

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