Artigianato 2018: le novità dell'edizione 40+2

Presentata in conferenza stampa la rassegna che si svolgerà dal 7 al 9 settembre

Il buco di una serratura: è questo il simbolo scelto per rappresentare la quarantaduesima edizione dell’Artigianato di Pinerolo. «L’idea simboleggiata dalla serratura – racconta la vicesindaca e assessora alle manifestazioni Francesca Costarelli – è proprio quella di non fermarsi all’apparenza degli oggetti esposti, ma stimolare la curiosità di scoprire la storia e il processo produttivo che c’è alle spalle».

La rassegna che si svolgerà dal 7 al 9 settembre presenta alcune novità: la prima e più significativa è il fatto di aver “spezzato” il bando in cinque parti, ciascuna corrispondente a un’area tematica e geografica della rassegna. «L’idea è quella di avere una gestione semi-diretta e più partecipata da parte dell’amministrazione – spiega il sindaco Luca Salvai – dando a ciascuna area un’identità ben precisa. Chiaramente questo approccio ha moltiplicato il lavoro dei diversi uffici comunali, ma è una scommessa che pensiamo di vincere». Questo tipo di gestione, come spiega Salvai, prevede un investimento leggermente maggiore per l’amministrazione, ma si propone di differenziare i prezzi per gli espositori per favorire l’arrivo di artigiani di eccellenza e arricchire la manifestazione in termini di appeal.

Un’altra novità che caratterizzerà questa edizione è la nascita del progetto “Botteghe Aperte”, che verrà realizzato con l’apporto delle guide dei già collaudati tour di “Visita Pinerolo”. Il circuito prevede la visita ad alcune botteghe artigiane già presenti nel centro storico a cui verranno affiancate le botteghe definite “temporary”, ovvero spazi sfitti che verranno dati in gestione ad alcuni artisti e artigiani nei giorni della rassegna. «Vogliamo proporre un percorso che sia di stimolo e che spieghi che cosa vogliamo portare nel centro storico», spiega Costarelli. «In un’epoca difficile come questa per il commercio è proprio questo tipo di artigianato che deve e può far rivivere il cuore della nostra città».

Uno spazio nuovo per l’Artigianato sarà poi rappresentato dalla Cavallerizza Caprilli, che ospiterà durante i tre giorni diverse attività come esibizioni equestri, il battesimo della sella e uno spazio dedicato all’arte della mascalcia. Sempre in questo spazio sarà ospitata la mostra “Modarte”, un’esposizione di abiti sartoriali realizzati da imprese artigiane del torinese che riprendono figurini degli anni ’40 e ’50 selezionati dall’archivio storico del Museo del Tessile di Chieri.

Non resta che attendere il 7 settembre per godersi tre giorni alla scoperta dell’artigianato e degli artigiani del territorio e vedere se le scelte di cambiamento porteranno i frutti sperati dall’amministrazione.

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