Il 27 ottobre la XVI Giornata del dialogo cristiano-islamico

Paravati: «La Giornata fu istituita nel 2001, in seguito ai tragici eventi dell’11 settembre, per affermare la volontà di opporsi alla violenza e costruire sentieri di dialogo e di convivenza proattiva e pacifica»

 

«Le stragi compiute in questi ultimi anni in diverse città europee, hanno incrementato la paura e la diffidenza nei confronti dei musulmani, in gran parte di origine straniera. Sommando l’islam all’immigrazione, i partiti e i movimenti ultranazionalisti e xenofobi sono riusciti ad incrementare il proprio consenso popolare, focalizzando la loro propaganda politica sulla presunta minaccia che incomberebbe sull’identità culturale e religiosa dell’Europa, rappresentata come “bianca” e “giudaico-cristiana”», così esordisce l’appello lanciato dai promotori della sedicesima Giornata ecumenica del dialogo cristiano islamico che, anche quest’anno, sarà celebrata il 27 ottobre, un data simbolica scelta per ricordare l’incontro delle religioni per la pace di Assisi, fortemente voluto da Giovanni Paolo II nel 1986.

«La Giornata fu istituita nel 2001, in seguito ai tragici eventi dell’11 settembre, per ribadire la ferma volontà di opporsi alla violenza e per costruire sentieri di dialogo e di convivenza proattiva e pacifica – ha ricordato Claudio Paravati, direttore della rivista Confronti a Riforma.it –, il tema di quest’anno sarà quello del “Ruolo delle donne nel dialogo interculturale e interreligioso”.

Dialogo interreligioso che si situa nel cuore dell’identità delle chiese e dei credenti «infatti, nel novembre del 2001 – rileva il teologo Brunetto Salvarani, che fu tra i primi ideatori dell’iniziativa – un gruppo di persone lanciò l’appello per una giornata del Dialogo cristiano-islamico proprio per affermare che l’incontro fraterno tra donne e uomini di fede cristiana e di fede musulmana apre strade di libertà e di crescita per tutti».

L’appello di quest’anno ricorda che: «Il vecchio continente, oggi, ha un tessuto sociale irreversibilmente multietnico, multiculturale e multireligioso, come dimostra chiaramente la presenza di cittadini europei di origine straniera all’interno delle istituzioni statali di molti stati europei e a tutti i livelli dei vari organismi istituzionali, dal livello comunale ai parlamenti nazionali e allo stesso parlamento europeo. Questa presenza costruttiva – prosegue l’appello – nella vita politica e istituzionale in molti Paesi europei, compresa l’Italia, è destinata a crescere e a fungere sempre di più da ponte di dialogo sociale. Ciononostante, il problema del terrorismo (che è parte integrante della guerra in corso dall’11 settembre 2001), della sicurezza e della crisi socio-economica, toccano oggi molti Paesi europei e stanno rendendo molto difficile il dialogo. Di fronte al razzismo e alla discriminazione cresce il sentimento di paura e di insicurezza in seno alle minoranze culturali e religiose. Questa dicotomia favorisce la tendenza alla ghettizzazione, che a sua volta diviene terreno fertile per forme di devianze sociali, tra le quali la radicalizzazione religiosa […]». L’appello conclude «nel quadro del clima sociale che si respira oggi in Italia, la Giornata Ecumenica del Dialogo Cristiano-Islamico è più che mai indispensabile. A 16 anni dalla sua costituzione, la Giornata oggi è di fronte a una grande sfida culturale e sociale: quella di potenziare il dialogo rendendolo proattivo».

«Affinché ciò possa avvenire – ribadisce ancora il direttore de ildialogo.org, Giovanni Sarubbi, che coordina le attività nazionali della Giornata – occorre un maggiore sforzo di tutti coloro che in tutti questi anni hanno creduto e sostenuto questa esperienza di grande interesse, dalle istituzioni religiose, alle realtà laiche, a quelle dei giovani e delle donne. Il contributo delle donne è fondamentale, ma non è abbastanza interpellato e incoraggiato. In tal senso la Giornata di quest'anno - venerdì 27 ottobre 2017 - sarà dedicata al ruolo delle donne nel dialogo interculturale e interreligioso».

E proprio «il ruolo delle donne nel dialogo interreligioso» sarà al centro dell’incontro istituzionale per lanciare la XVI Giornata, il 27 ottobre alle 11,30, promosso dalla rivista Confronti a Roma presso la Camera dei Deputati, Sala stampa, in via della Missione, 4 con un parterre al tavolo dei relatori tutto al femminile: Mirella Manocchio, presidente dell’Opera per le chiese evangeliche metodiste in Italia, Fatma Zohra Benabli, esponente della lega musulmana mondiale – Italia, Letizia de Torre, insegnante, Karima Moual, giornalista e Livia Turco, presidente della Fondazione «Nilde Iotti». Introdurranno i lavori Claudio Paravati, direttore di Confronti e l’onorevole valdese Luigi Lacquaniti (Mdp).

I promotori chiedono a tutte le comunità cristiane e musulmane uno sforzo comune per la pace e la salvezza dell'umanità. Per consultare tutti gli appuntamenti nazionali, visitare il sito: www.ildialogo.org

Immagine: via Pixabay

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