I genitori di religione musulmana stanno scegliendo in maniera crescente per i loro figli le scuole confessionali della Chiesa d’Inghilterra «in quanto ritengono che esse siano in grado di preparare meglio i giovani alla vita nel moderno Regno Unito». Sono parole del reverendo Nigel Genders, capo dell’ufficio Educazione della denominazione anglicana, che prosegue affermando: «nel mezzo di un aumento dei crimini d’odio e delle tensioni razziali e culturali la chiesa offre una formazione in cui non sono necessari passaporti nè documenti simili».

Intervenendo su di un blog britannico, il reverendo ha sottolineato come le famiglie di fede islamica vedano nelle scuole cristiane un’opzione seria in quanto capaci di aiutare i bambini ad integrarsi in una comunità più ampia, a partire dalla più giovane età. Genders non nasconde che «solitamente gli istituti pubblici tendono a marginalizzare nel piano di studi la questione dell’educazione religiosa, che è invece presa sul serio nelle nostre scuole, capaci di offrire uno sviluppo spirituale a fianco del tradizionale percorso accademico».

L’intervento del reverendo Genders arriva dopo la pubblicazione di alcuni dati che hanno rilevato come gli alunni musulmani superino quelli cristiani in oltre 30 scuole appartenenti alla Chiesa d’Inghilterra, con una punta del 100% di bambini musulmani in un istituto.

«I genitori guardano con favore all’opportunità di veder affrontato l’ampio spettro delle fedi esistenti, pur essendo loro chiara l’eredità e l’impronta cristiana delle nostre realtà» ha concluso Genders.

Sono circa un milione i bambini che frequentano una delle 4.700 scuole della Chiesa d’Inghilterra, oltre la metà delle quali non compie nessuna selezione in base al credo religioso. A queste si aggiungono le scuole cattoliche in cui circa il 30% degli alunni non è per l’appunto di fede cattolica.

Immagine: via Pixnio

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