Hollande premia la diaconia francese

Il riconoscimento per l’impegno a favore della coesione sociale con particolare attenzione alle famiglie

Il presidente della Repubblica francese François Hollande sabato 10 dicembre ha premiato con la medaglia della Famiglia Christiane Pilet, vice presidente della Fep, la Fédération de l’Entraide protestante, la diaconia protestante d’oltralpe. Il riconoscimento è stato attribuito per l’azione condotta dalla Fep e dai suoi associati in favore del prossimo, con un particolare riferimento per l’appunto all’impegno sui temi sociali inerenti l’istituzione familiare.

A partire dal 1920 l’onorificenza vuole ringraziare coloro che si adoperano a favore dell’educazione dei bambini e per il miglioramento delle loro condizioni materiali e morali. Spesso ad essere premiate, soprattutto nei primi anni di esistenza del premio, sono state le famiglie particolarmente numerose, ed è stata questa del 2016 una delle rare occasioni in cui è un’organizzazione, e non una persona fisica, a ricevere il riconoscimento.

La Fep riunisce ben 350 fra associazioni e fondazioni operanti nei campi sociale, medico e sanitario, può contare su una grande platea di 28 mila persone fra volontari e dipendenti, operanti in circa 1000 strutture o servizi presenti sul territorio.

Alla fine del secondo conflitto mondiale le numerose opere diaconali francesi che coesistevano nel panorama protestante costituivano un mosaico eterogeneo e per la maggior parte non in dialogo fra loro.

Da qui il sentimento e l’esigenza di un edificio comune, un ombrello sotto cui condividere esperienze e forze.

Nel 1949 viene creata in Alsazia e Mosella la Foe (Federazione delle opere evangeliche), seguita un anno più tardi dalla Fic (Federazione delle istituzioni cristiane) nel resto del paese. Da allora è partito un lungo cammino che ha avuto nel tempo esigenze differenti: nell’immediato dopo guerra la priorità è stata quella di ricostruire gli edifici distrutti e ricreare un tessuto di relazioni e condivisioni di esperienze sociali che rischiava di smarrirsi. Consolidati ruoli e azioni nell’arco di tre decenni, nel 1982 la Fic assume il nome di Fpo, la Federazione protestante delle opere. Nel 1984 nasce l’Epfn, la Federazione nazionale della diaconia protestante, immediatamente riconosciuta dallo Stato quale collettore delle associazioni protestanti impegnate nella lotta contro l’esclusione sociale. In quella data sono già 200 le organizzazioni ad esso collegata.

Nel 1998 infine vede finalmente la luce la Fep come la conosciamo oggi, con una struttura fortemente federata nelle regioni e un bureau centrale impegnato in azioni di advocacy e di interlocuzione con il mondo politico, economico, sociale.

Immagine: By Eric Pouhier - own work by Eric Pouhier, CC BY-SA 2.5, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=4211031

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