I luterani e la Riforma

Previste quattro tavole rotonde presso la Comunità luterana di Napoli nell’ambito del progetto «Aspettando la Riforma»

Il prossimo 31 ottobre alle 19, la Chiesa evangelica luterana in Italia (Celi) propone (presso la chiesa in Via Carlo Poerio 5 a Napoli) l’incontro intitolato «Ieri e oggi - la ricchezza della Riforma», primo incontro di un ciclo tematico per quattro tavole rotonde previste presso la Comunità luterana partenopea nell’ambito del progetto «Aspettando la Riforma»; iniziativa condivisa con le altre chiese evangeliche a Napoli.

«Partendo dall’analisi delle conseguenze che la Riforma ha avuto nella società – si legge nel comunicato stampa della Celi –, nella politica e nell’espressione artistica e letteraria in Italia si propone di condividere riflessioni su idee ancora oggi fortemente innovative, come l’importanza di tornare alle radici della fede, per poter decidere, giudicare e anche opporsi se necessario. O, ancora, il concetto di “libertà nella responsabilità”, basilare oggi più che mai».

La tavola rotonda del 31 ottobre avrà come titolo «Riforma ieri e oggi»: ad un’introduzione storico-geografica sulla storia della chiesa, radici comuni e separazioni, seguirà una riflessione sull’attualità del messaggio della Riforma e sull’importanza del cammino ecumenico. Interverranno la pastora Kirsten Thiele, della comunità di Napoli e Dorothea Müller, pastora della Chiesa cristiana del Vomero e della Chiesa metodista di Napoli. Al termine dell’incontro l’esibizione dell’Euphoria Gospel Choir, coro polifonico diretto dal M° Emanuele Giovanni Aprile.

Il 24 novembre, sempre presso la chiesa di via Poerio 5, sarà la volta di «Sola Scrittura»; il 17 febbraio, a Ponticelli, invece si parlerà del di «Libertà», mentre a fine marzo, presso la chiesa valdese del Vomero, di «Sacerdozio universale».

«Con questa serie di tavole rotonde intendiamo celebrare il 500° anniversario dell’inizio della Riforma proponendo una rilettura in chiave contemporanea degli insegnamenti che quella “rivoluzione” ha portato con sé. In particolare vogliamo porre l’accento sulla vocazione ecumenica della Riforma: inclusione e accoglienza saranno infatti temi comuni di ogni incontro – ha dichiarato all’agenzia Bmp, Kirsten Thiele – Il Giubileo della Riforma è una vera e propria festa di Cristo, da vivere tutti insieme, anche con i cristiani non protestanti, nella convinzione che gli elementi in comune tra le Chiese cristiane sono decisamente più importanti delle differenze pur esistenti. Lo testimonia la presenza di Papa Francesco in Svezia all’apertura dell’anno di celebrazioni il prossimo 31 ottobre, cioè proprio il giorno della nostra prima tavola rotonda. Ecco perché rivolgiamo un caloroso invito ai cittadini partenopei – di qualsiasi confessione, religione o convincimento – a partecipare».

Le radici della comunità luterana di Napoli risalgono al 1826, quando fu costituita la Comunità Evangelica franco-tedesca ad opera di di cittadini stranieri, appartenenti a svariate confessioni (protestanti, luterani, riformati, uniti). Solo nel 1865, appunto 150 anni fa, questi riuscirono però a inaugurare il proprio luogo di culto: 5 anni dopo che Garibaldi – in occasione dell’Unità d’Italia – ebbe autorizzato la comunità a costruirsi un proprio tempio.

Oggi, la Comunità Evangelica Luterana di Napoli è composta da circa 120 membri, tra cui persone di origine tedesca, appartenenti alla vecchia Comunità svizzera di lingua francese (oggi confluita proprio in quella luterana di Napoli) e, infine, italiani di nuova adesione.

Per approfondimenti: www.celna.it

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