Attacco terroristico a Istanbul. Condanna degli organismi ecumenici europei e mondiali

Lettera di solidarietà di Heikki Huttunnen (Kek) a Bartolomeo I, Patriarca di Costantinopoli

E’ stata immediata la reazione del segretario generale del Consiglio ecumenico delle chiese (Cec), pastore Olav Fykse Tveit, che nella notte ha lanciato un tweet di condanna dell’attentato terroristico all’aeroporto Atatürk di Istanbul occorso nella tarda sera del 28 giugno, costato la vita a 42 persone e ferendone 239, secondo le ultime informazioni. «Condanno l’attacco terroristico. Preghiere per vittime e famigliari, persone innocenti. Molti di noi passano spesso da quell’aeroporto», si legge nel tweet. Con un comunicato diffuso dal Cec, Tveit ha inoltre aggiunto: «Chiediamo di raddoppiare gli sforzi per portare la pace nella regione per porre fine ai conflitti che stanno alimentando tali odiosi atti criminali. Questo attacco è particolarmente mostruoso, perché era finalizzato chiaramente a provocare il massimo di vittime innocenti in uno degli hub aeroportuali più frequentati del mondo».

Una ferma condanna e la richiesta di preghiere sono arrivate anche dalla Conferenza delle chiese europee (Kek). «L’attacco a Istanbul ci ferisce tutti quanti, perché si rivolge contro uno dei cardini della civiltà europea», ha affermato il segretario generale della Kek, il padre ortodosso finlandese Heikki Huttunen, che ha mandato una lettera di condoglianze e solidarietà al Patriarca ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo I. «Istanbul è una città sul crocevia tra Oriente e Occidente, cristianità, ebraismo e islam. E’ la più grande città in Europa, nonché uno dei centri della cristianità, anche se i cristiani sono una minoranza in uno stato laico a maggioranza musulmano. Attaccare questo ganglio di importanza storica e contemporanea, significa attaccare lo sviluppo della Turchia quale nazione europea aperta e democratica», si legge nel comunicato della Kek.

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