Continua la propaganda contro Sadiq Khan

A difesa del neo sindaco di Londra si sono schierati numerosi vescovi e leader religiosi di spicco

Continua la propaganda contro Sadiq Khan, accusato durante tutta la campagna elettorale di essere un integralista e un antisemita. Questa volta l’attacco viene dall’ente di beneficenza Christian Concern che in un articolo - intitolato Londonistan con Khan? – torna sui legami che esisterebbero tra il neosindaco musulmano di Londra e l’estremismo islamico.

Ancora una volta a difesa di Sadiq Khan si leva la voce di leader cristiani di spicco. In una lettera pubblicata su Church Time, infatti, Mark Russell, direttore generale di Church Army, i vescovi di Southwark, Chelmsford, Woolwich, Willesden e Beverley e molti altri esponenti religiosi hanno espresso «rabbia per il contenuto e il tono» dell’articolo, definito «disinformato, pericoloso e sbagliato».

«Crediamo che questo sia profondamente dannoso per la causa del Vangelo a Londra», si legge nella lettera, nella quale i firmatari invitano l’ente di beneficenza a scusarsi con Khan.

Inoltre viene elogiata l'integrità di Khan, il quale viene definito una persona «impegnata a promuovere l’inclusione».

Andrea Minichello Williams, amministratrice delegata di Christian Concern, ha detto che l’ente ha solo espresso il punto di vista di molti cristiani, che è giusto far emergere nella vita pubblica.

La lettera arriva dopo una campagna infuocata in cui Khan è stato più volte accusato dal rivale conservatore Zac Goldsmith di avere legami con l’estremismo islamico. Nonostante questo, Khan – di origine pakistane e musulmano – ha vinto in maniera convincente le elezioni diventando il primo sindaco musulmano nella storia della città di Londra.

In molti aspettano di vederlo a lavoro e di stabilire – sulla base dei fatti e non dei pregiudizi – se sarà un buon sindaco: attento alla lotta contro l’antisemitismo e il razzismo, e impegnato nella costruzione di una società inclusiva delle diversità presenti.

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