La Lega Nord punta Pinerolo

Il commerciante pinerolese Gualtiero Caffaratto, quarantuno anni, è il candidato sindaco a Pinerolo per la Lega Nord per le prossime elezioni amministrative

Il 5 giugno Pinerolo è chiamata alle urne come per rinnovare il consiglio comunale. Con i suoi 35.697 abitanti, la città eleggerà 24 consiglieri, mentre il sindaco costituirà una giunta di sette assessori. Dopo le interviste a Luca Barbero, candidato per il Partito Democratico, Luca Salvai per il Movimento 5 Stelle, Pietro Manduca di Sinistra Solidale Pinerolo ed Enrica Pazè di Pinerolo in Comune, è il momento di scoprire il programma della Lega Nord e del candidato sindaco Gualtiero Caffaratto.

«Basta divisioni», recitava il comunicato della segreteria provinciale della Lega Nord con cui si ufficializzava la candidatura di Caffaratto, e sulla ricerca di un’unità a destra si fondavano le speranze di battere il Partito Democratico, considerato l’avversario più forte. Tuttavia, da lunedì 25 aprile è ufficiale anche la candidatura di Mauro Martina, consigliere comunale di Forza Italia, sostenuto nella sua corsa alla poltrona di sindaco anche da Fratelli d’Italia. Nel caso di un ballottaggio, ipotesi possibile in un comune di quasi 36.000 abitanti, che potrebbe essere chiamato a un secondo turno il 19 giugno, la convergenza tra i principali partiti del centrodestra non è scontata.

Gualtiero Caffaratto perché si candida?
«Da quasi cinquant'anni Pinerolo è guidata da candidati di centrosinistra. È sotto gli occhi di tutti che questa formula politica non ha funzionato e non sta funzionando. Pinerolo si è estremamente impoverita. L'area industriale che avrebbe dovuto ospitare nuove società nel ramo tecnologico si è limitata a constatare solo il trasferimento di aziende storiche dal centro alla periferia. Il tribunale, la Camera di Commercio, alcuni reparti dell'ospedale e tante altre realtà sono stati trasferiti in altri luoghi, mentre nulla di nuovo è stato fatto dall'amministrazione. Mi sembra chiaro che ci sia bisogno di un cambio di rotta. Noi abbiamo fatto delle valutazioni attente da tempo per capire cos'è necessario fare per ridare dignità a Pinerolo».

Quali sono queste valutazioni, e quali sono le ricette della Lega Nord per rilanciare Pinerolo?
«Dobbiamo fare più azioni per rilanciare e aumentare la sicurezza. C'è troppa carenza di illuminazione pubblica, dovuta anche a scarsa manutenzione, così come manca la manutenzione delle aree verdi, dei parchi giochi e delle strade. Per fortuna con il Giro d'Italia qualcosa sarà rappezzato. La situazione degli edifici pubblici e delle scuole è al limite della legalità. Inoltre, la mancanza di attenzione ai piccoli commercianti è molto grave».

Nel dettaglio come pensate di gestire o cambiare questa situazione che denunciate?
«Voglio parlare anche degli immigrati: noi siamo per accogliere chi scappa dalle guerre, ma vorremmo dare precedenza a quelli di fede cristiana e poi dopo agli altri.
Inoltre vorremo rilanciare Pinerolo come città turistica sfruttando al meglio tutte le risorse storiche, culturali, artistiche di cui la città dispone, organizzando eventi e coinvolgendo i privati. Vogliamo limitare gli sprechi pubblici per abbassare le tasse e avere servizi migliori per i cittadini. Vogliamo essere attenti al piccolo commercio non aumentando di un metro quadro la superficie commerciale disponibile. Faremo attenzione agli artigiani, promuovendo e aiutando gli antichi mestieri, e riqualificheremo il centro storico. E poi non dimentichiamo le famiglie prevedendo delle facilitazioni vincolati ai parametri di reddito e potenziando le attività di sostegno».

Foto: via flickr.com, utente Giancarlo Gallo

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