La Valpe torna a vincere e i problemi economici si alleggeriscono

Vittoria a Torino contro il Fassa e rassicurazioni da parte della Regione

 Era dal 16 gennaio che l'amata Valpe, nel linguaggio tecnico Hockey Club Valpellice Bodino Engineering, non vinceva. Dopo la conquista della Coppa Italia a dicembre, la squadra e la società sembravano essersi perse. Nel frattempo è successo di tutto. La Valpe torna alla vittoria dopo cinque partite in cui ha perso pezzi per strada, è stata sommersa da voci di ogni tipo, è stata travolta da critiche feroci.

La gara

Valpe batte val di Fassa 5 a 4 dopo essere stata sotto per 3 a 1 e aver giocato un terzo tempo con cuore e grinta. «Da quanto non vedevamo un gruppo impegnato, coraggioso, corsaro il giusto e capace di coinvolgere il pubblico fino all'ultimo secondo?» ha detto Pier Valdo Rostan che ha raccontato la gara su Rbe. Gli autori dei gol sono stati Cordin, Canzanello, Petrov, Canale e Silva, i primi tre in power play (con l'uomo in più), alcuni nomi legati alla storia della Valpe. Così la Valpe lascia l'ultimo posto in classifica dov'era rimasta.

Un mese complicato

Nell'ultimo mese, nell'ordine, lasciano la Valpe il portiere Shane Madolora: dopo 24 partite «di comune accordo abbiamo deciso di non proseguire il rapporto», aveva dichiarato all'Eco del Chisone il direttore sportivo Fabio Armani. Il contratto di try-out, dopo un primo rinnovo avvenuto a novembre, non viene rinnovato. Nel frattempo si trova un altro portiere, Neil Conway, ma il 20 gennaio se ne va anche l'attaccante canadese Matthew Beca per una squadra slovacca. Nell'ultimo week end di gennaio la crisi si allarga. Si vocifera di ritardi nei pagamenti degli stipendi dei giocatori e di una lettera interna dei giocatori alla società per rivendicare i compensi dovuti, pena lo sciopero dal ghiaccio da parte della squadra. L'account twitter che segue gli hockeisti canadesi che giocano nel campionato russo, il Khl, uno dei più importanti al mondo dopo il nordamericano Nhl, scrive il 29 gennaio che «i giocatori del Valpellice (in Italia) aspettano stipendi per 170.000 euro» e viene twittato al giornalista nordamericano di hockey Frank Savalli e ai suoi 48.000 followers. Quella che è ancora una voce viene ripresa anche da un tweet dell'ex portiere Madolora dal quotidiano sportivo nazionale Tuttosport, dall'Eco del Chisone e dai tifosi più affezionati e gli appassionati di Valpe che attraverso i social si sfogano o con ironia o con rabbia visto che non stanno più capendo niente di quello che sta succedendo, e visto che da parte della società continuano a non arrivare posizioni ufficiali, spiegazioni o smentite.

I ritardi nelle comunicazioni

I giocatori preferiscono non esporsi pubblicamente e finalmente sabato 30 gennaio esce il comunicato stampa ufficiale dell'Hc Valpellice che non parla di cifre ma conferma tutte le voci che quindi diventano una notizia: «In questo momento della stagione – si legge – la situazione finanziaria della società è pesantemente gravata da un ritardo nella corresponsione di quanto pattuito con alcuni sponsor e dai contributi pubblici per la copertura degli elevati costi di gestione dello stadio di Torre Pellice. Il Club è in ritardo con i pagamenti dei compensi del Team che ha legittimamente chiesto i dovuti chiarimenti alla Società. [...]La squadra, pur rimanendo ferma nelle sue giuste rivendicazioni, ha accantonato l'idea di non scendere in pista nella trasferta contro il Vipiteno di questa sera [sabato 30 gennaio], Va ricordato che tanto spirito di sacrificio è già stato dimostrato in passato da alcuni di loro ed è quindi di primario interesse societario appianare ogni contenzioso per tranquillizzare i ragazzi».

Lo stesso giorno, Trevor Johnson, storico capitano della Valpe degli ultimi sei anni, e già giocatore della Nazionale italiana, lascia la squadra. Sgomento e incredulità, anche sui social dove si riversa la rabbia e il nervosismo dei tifosi che accusano il capitano di “lasciare la barca mentre affonda”. Una rabbia e un nervosismo ingiusti nei confronti di quello che è stato un grande giocatore e una bandiera della storia recente della Valpe. Sei anni fatti di vittorie storiche come le due coppe Italia, la finale scudetto del 2013, i 253 punti realizzati comprensivi dei 49 gol (leggendari gli slap shot, le fucilate, dalla linea blu) e 204 assist. Nervosismo ingiusto verso Johnson ma frustrazione comprensibile per l'assenza di spiegazioni che però, questa volta, non tardano ad arrivare. La società pubblica una lettera di Johnson che scrive «sono stati giorni molto duri anche per me, la mia decisione deriva dalla difficile situazione economica della squadra e sono davvero triste di aver dovuto prendere questa strada. Nutro rispetto per la società che , rendendosi conto della situazione e delle mie esigenze come giocatore professionista , ha collaborato per una soluzione. E' stato un vero onore essere il capitano del Valpellice e aver scritto, insieme ai miei compagni, un piccolo pezzo della storia di questa società con la vittoria di due Coppa Italia e una finale scudetto. Vorrei ringraziare (...) tutti i giocatori e quelle persone che “lavorano dietro le quinte'' per aiutare la squadra, tutti gli amici che ho incontrato lungo il mio cammino a Torre Pellice».

La società parla di un comune accordo e di un senso di responsabilità assunto da parte di Johnson (ingaggiato dal Valpusteria) che aveva un contratto molto oneroso e che in questo modo alleggerirebbe le difficoltà economiche della società.

Ma i dubbi continuano. Un nuovo giocatore Michael Colavecchia, dal Canada, sembra destinato ad arrivare a Torre Pellice. Il 2 febbraio il giornalista sportivo Stefano Sala su Twitter parla di firma già avvenuta ma ancora una volta dalla società non ci sono né conferme né smentite, insomma nessuna comunicazione ufficiale.

Dalla società in modo ufficiale si parla di difficoltà economiche dovute ai ritardi da parte degli sponsor e da parte delle Regione. In maniera ufficiale non si parla di cifre. Sarebbero 160.000 euro di ritardo soltanto da parte della Regione di cui 30.000 euro per l'anno 2014-2015 e il resto su quest'anno. Il Pala Cotta Morandini continua ad essere troppo oneroso. Costa 50.000 euro al mese, quasi 400.000 euro l'anno.

Ieri mattina il presidente della Valpe, l'omonimo sindaco di Torre Pellice Marco Cogno e il presidente dell'Unione montana del pinerolese Duilio Canale si sono recati in Regione per chiedere i compensi dovuti. «Si è trovato l'accordo con la Regione che ha garantito di pagare entro poche settimane i 30.000 dovuti per la scorsa stagione e far arrivare la società a fine stagione. La Fondazione XX marzo, [la società nata per gestire il post olimpico ndr] ha stanziato 2 milioni e 900 mila euro per ristrutturare il Pala Cotta Morandini e farlo diventare più sostenibile. Dovrebbero partire i lavori in estate rifacendo il tetto con il fotovoltaico, realizzare un impianto di cogenerazione e altri lavori di riqualificazione energetica e abbattimento costi», ha dichiarato il sindaco di Torre Pellice Marco Cogno.  

Foto Gill&Mon