Attacchi antisemiti in Francia: «meglio togliere la kippah»

La decisione del presidente del Concistoro israelita di Marsiglia, Zvi Ammar, fa discutere

Come reagire alla nuova ondata di attacchi antisemiti in Francia? Lunedì scorso a Marsiglia un insegnante ebreo, aggredito da un ragazzo armato di un machete, è stato ferito leggermente alla schiena e alla mano. «Pensavo di morire», ha dichiarato l’insegnante, che è riuscito a proteggersi facendosi scudo con la Torah. Il ragazzo, un turco di origine curda, ha detto di aver agito in nome di «Allah e dello Stato islamico». Amareggiato per l’accaduto, il presidente del Concistoro israelita di Marsiglia, Zvi Ammar, ha consigliato alla comunità ebraica della città di rinunciare per il momento a portare la kippah quando si esce di casa. «Non si tratta di cedere al terrorismo – ha dichiarato – ma di proteggere delle vite umane. Purtroppo, davanti a una situazione fuori dal comune dobbiamo prendere decisioni fuori dal comune». «Non abbiamo scelta, non possiamo certo mettere un poliziotto a guardia di ogni ebreo: siamo obbligati a nasconderci un po’», ha aggiunto Ammar.

La presidente regionale del Consiglio delle istituzioni ebraiche di Francia (Crif) Michèle Teboul ha abbozzato: «nella vita privata ognuno fa quello che crede – ha dichiarato – ma non posso che piegarmi a questa decisione, se è per tutelare la sicurezza degli ebrei». Decisamente contrario, invece, il presidente del Crif, Roger Cukierman: «Si tratta di un atteggiamento disfattista, di rinuncia – ha commentato – non cederemo e continueremo a indossare la kippah». Dello stesso avviso il gran rabbino di Francia Haïm Korsia e il presidente del Concistoro israelita di Francia Joël Mergui, che anzi ha invitato tutta la società a reagire e a sostenere la libertà di coscienza.

La risposta politica non si è fatta attendere: il presidente Hollande ha definito inaccettabile che dei cittadini francesi giudichino necessario nascondersi a causa delle proprie scelte religiose. La guardasigilli Christiane Taubira, da parte sua, ha sottolineato i valori della Repubblica laica, che riconosce la libertà di coscienza: «dobbiamo riaffermare e garantire quotidianamente su tutto il territorio francese la libertà di ciascun cittadino, compresa quella di vivere la fede in cui crede – ha detto – Gli ebrei di Francia devono sentirsi sicuri, anche di poter portare la kippah nelle strade», ha concluso la ministra.

Foto "Casamento judeu1" by David Berkowitz from New York, NY, USA - Berkowitz_250. Licensed under CC BY 2.0 via Wikimedia Commons.

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