Il Governo impugna la legge lombarda "anti-moschee"

Massimo Aquilante, presidente della Federazione delle chiese evangeliche in Italia: "Bene l'impugnativa da parte del Governo della legge regionale lesiva della libertà religiosa"

Soddisfazione è stata espressa dal pastore Massimo Aquilante, presidente della Federazione delle chiese evangeliche in Italia e della Commissione delle chiese evangeliche per i rapporti con lo Stato per la delibera favorevole del Consiglio dei Ministri, arrivata nella serata di ieri, relativa all'impugnativa di sospensiva della legge regionale lombarda del 3 febbraio 2015, n. 2 “Modifiche alla lr 12/2005; principi per la pianificazione delle attrezzature religiose".

«E' una buona notizia che attendevamo e per la quale la Fcei ha lavorato in prima persona avviando la denuncia di incostituzionalità del provvedimento della regione Lombardia - ha dichiarato il pastore Aquilante -. Siamo però consapevoli del fatto che la sospensiva non è ancora la cancellazione di una legge che giudichiamo sbagliata, ingiusta e contraria ai principi costituzionali in materia di libertà religiosa. Per questo continueremo ad impegnarci, contando sul sostegno delle forze politiche e della società civile che hanno una idea chiara e matura del valore democratico della libertà religiosa che, in quanto tale, non appartiene solo a chi crede ma anche e in ugual misura a chi non crede o crede in termini non convenzionali».

Lo scorso 27 febbraio la Ccers aveva fatto pervenire al presidente del Consiglio Matteo Renzi un'istanza per sollecitare l’azione del Governo dinanzi alla Corte Costituzionale per l’incostituzionalità della legge cosiddetta "anti-moschee".

La Fcei e la Ccers sono impegnate da diversi anni nell’opera di monitoraggio, denuncia e sensibilizzazione dei temi connessi all’esercizio del diritto di libertà religiosa, riservando particolare attenzione anche alla questione dell’edilizia di culto e della corrispondente normativa regionale lombarda.

Fonte Nev - Notizie evangeliche

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