Zambia, le chiese a tutela delle prossime elezioni

A gennaio verrà nominato il nuovo Presidente

In previsione delle prossime elezioni presidenziali in Zambia del prossimo 15 gennaio, convocate in anticipo per l’improvvisa morte del capo di Stato in carica Michael Sata, le principali confessioni cristiane del Paese hanno annunciato che monitoreranno le operazioni di voto, nei termini consentiti dalla legge, utilizzando un organismo creato ad hoc per l’occasione: il Christian Churches’Monitoring Group (Ccmg). Verranno coinvolti dei volontari che in questi giorni stanno ricevendo un addestramento sui meccanismi elettorali e sulle modalità di verifica delle preferenze espresse. Il Ccmg è costituito dal Consiglio delle chiese in Zambia(Ccz), dalla Conferenza episcopale dello Zambia (Zec), dal Jesuit centre for theological reflection (Jctr), e dall’Evangelical Fellowship in Zambia. La legge prevede che entro 90 giorni dalla morte di un Presidente, evento che negli ultimi anni si è ripetuto anche nel 2008 con la morte di Levy Mwanawasa, vadano indette nuove elezioni, per cui al momento siamo in piena bagarre elettorale. Piccola significativa nota a margine: attualmente Presidente reggente è l’ex vice di Sata, Guy Scott, che è così diventato, seppur per soli 90 giorni, il primo bianco a guidare il Paese, e il primo leader bianco di uno Stato africano dai tempi di Frederik De Klerk in Sud Africa nel 1994.

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