Quale Dio è come te, che perdoni l’iniquità e passi sopra alla colpa del resto della tua eredità? Egli non serba la sua ira per sempre, perché si compiace di usare misericordia
Michea 7, 18

Egli ha cancellato il documento a noi ostile, i cui comandamenti ci condannavano, e l’ha tolto di mezzo, inchiodandolo sulla croce
Colossesi 2, 14

I primi versetti del capitolo 7 del libro di Michea dicono: «L’uomo pio è scomparso dalla terra; non c’è più gente retta fra gli uomini; tutti stanno in agguato per spargere il sangue, ognuno dà la caccia con la rete a suo fratello. Le loro mani sono pronte al male, per farlo con ogni cura; il principe ha delle pretese, il giudice si lascia corrompere, il potente manifesta la sua ingordigia e ordiscono così le loro trame».

Parole che potrebbero essere state scritte oggi in questa Europa che, dopo secoli di imperialismo sanguinoso e predatore, chiude i propri confini alle proprie vittime; in questa Italia dove in politica, nei posti di lavoro, nelle relazioni umane il più forte vuol sopraffare il più debole; ma sono parole che potrebbero essere state scritte perfino guardando le nostre comunità, dove si fa fatica ad incontrarsi e a organizzare attività che ci facciano sentire fratelli e sorelle.

Come reagire a tutto questo? Come vivere in un mondo così spietato?

Prima di tutto, forse, accettando la nostra fragile umanità avvolta nel peccato. Oggi non è peggio di ieri, se il testo che abbiamo letto è stato scritto millenni fa. Inoltre, cercando di tornare ad essere, io per prima, pia, retta, nonviolenta non solo nei gesti, ma anche nelle parole e negli atteggiamenti, non traditrice, non corrotta, né adulatrice del potere, cercando di essere accogliente e fraterna. Ma, soprattutto, dobbiamo tornare al Signore. Andare a Lui, a Lei con cuore gioioso e fiducioso: Lui che è il nostro modello e il nostro Maestro. Lui che sta al nostro fianco, non lasciandoci soli, non abbandonandoci nelle fauci del peccato, che non permette che viviamo nella desolazione, ma che ci accoglie e sostiene. Lui che ci ha creati a Sua immagine e che ci ama perdutamente e lo dimostra continuando, nei secoli dei secoli, a perdonarci e a compiacersi di usare misericordia verso di noi, suo popolo.

Immagine: via istockphoto.com