«Dab» e non «Dub» (che richiama echi musicali tra il reggae e le sonorità underground) è il nuovo sistema creato per trasmettere con un nuovo segnale che, «presto», dovrebbe sostituire l’attuale modulazione di frequenza (Fm).

Digital Radio broadcasting (Dab) è il nome scelto dal marketing specializzato per lanciare la diffusione delle trasmissioni realizzate con lo standard Eureka 147, più noto come Dab+.

«Dallo scorso giugno hanno ufficialmente preso il via le trasmissioni radiofoniche digitali Dab+ di due società consortili toscane – ricorda sul Messaggero avventista Roberto Vacca, il responsabile di Radio voce della speranza (Rvs) di Firenze, emittente del circuito nazionale di radio della chiesa Avventista del 7° giorno –. Tra le emittenti che fanno parte di uno di questi consorzi, il Toscana Dub, c’è anche la nostra radio che trasmette sui bacini di Firenze, Prato e Pistoia, raggiungendo potenzialmente una popolazione di circa 1.500.000 persone. Potenzialmente – prosegue Vacca – perché il sistema Dab+, ben conosciuto all’estero, in Svizzera, in Germania, nei paesi nord-europei, deve ancora fare molta strada in Italia, prima di sostituire la modulazione di frequenza».

Il sistema Dab, infatti, non è una novità, è un progetto europeo risalente agli anni Ottanta. Più di 20 anni fa, nel 1995, Norvegia e Regno Unito attivarono i primi canali radio digitali Dab. Nel 2007 è nata poi la sua evoluzione, con il Dab+. Ed è con questo standard che oggi le emittenti trasmettono anche in Italia. Per ricevere un programma digitale bisogna però dotarsi di un apposito ricevitore domestico o per l’auto.

«Sono pochissimi, per ora, gli ascoltatori delle stazioni Dab+ che possono apprezzare la nitidezza della qualità audio, la stabilità del segnale radiofonico senza interferenze – rileva ancora Vacca –. Il servizio Dab+ rappresenta lo scenario radiofonico del futuro e lo dimostra bene l’interesse dei grandi network e di tante radio medie e piccole che hanno deciso di aderire ai consorzi nati per utilizzarne la diffusione».

Rvs di Firenze è stata la prima radio avventista europea a trasmettere in Fm ed ora la prima tra quelle del circuito dell’Addventist world radio (Awr) a trasmettere in Dab +: «Ho avuto il piacere di fare i primi test agli inizi di luglio – prosegue Vacca –, appena mi è arrivato il ricevitore Fm/Dab+, ordinato via internet per “l’astronomica” cifra di 40 euro, spese di spedizione incluse. Inizialmente non sentivo proprio nulla! Ho quindi scritto ai gestori del consorzio. Dopo un paio di giorni hanno risposto che tutto era in ordine e, oplà, straordinaria coincidenza, sono riuscito senza sforzo a sintonizzare la radio su Rvs».

In un momento non facile per le radio comunitarie e di carattere religioso, conclude Vacca, «sapere che altre porte si stanno aprendo ci rende ottimisti sul futuro di questo strumento meraviglioso che offre la possibilità di condividere la nostra comprensione del Vangelo e i valori fondanti per una società più giusta».

Anche l’emittente valdese Radio Beckwith evangelica (Rbe) molto «presto trasmetterà attraverso la tecnologia Dab, oltre all’Fm e lo streaming web – ha ricordato a riforma.it Matteo Scali, il direttore della radio –. Nel 2015 siamo rientrati in uno dei consorzi del Piemonte Occidentale e presto, appena saranno attivate le trasmissioni digitali, potrete ascoltarci con la migliore qualità audio messa disposizione dalle moderne tecnologie».

Immagine: De LR11 Radio Universidad Nacional de La Plata - Trabajo propio, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=32007628

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